Ciao, mamma!

Mia madre è andata via per sempre. Era una donna malata da tempo, ma una vera combattente che, nonostante i suoi problemi, viveva sulle sue gambe, facendo finta di nulla. Aveva solo bisogno di una Sanità efficiente, e questo Paese non gliel’ha garantita. Nella prima serata di sabato 8 è dovuta riparare in ospedale per il distacco di un sondino attaccato al rene. Le capitava, ogni tanto, ed era diventata una triste routine, ma pur sempre tale. Stava “bene”, pronta alla partenza per le vacanze, l’indomani. Imprevisto cambio di programma. È entrata al Cardarelli, il più grande nosocomio del Sud, dove non ha trovato l’assistenza necessaria in un banale week-end estivo. Nessuno si è assunto la responsabilità di intervenire prontamente su quella nefrostomia, per incompetenza o per negligenza, rinviando a lunedì. E niente cure essenziali, niente flebo. Condotta in disidratazione, e poi in fibrillazione. Martedì 11, il suo cuore malato si è spento lentamente, anzi, gliel’hanno spento.
Mia madre viveva ancora dignitosamente, ed è morta anzitempo di malasanità. L’ho vista impotente andar via, forse volendolo, mentre le carezzavo la fronte e lei, in pre-coma, alzava le braccia come a liberarsi dai tubi di quel maledetto ospedale, che dovrebbe essere un vanto del Sud e non quel mega-lazzaretto quale è, retto da chi, fatte salve le eccezioni, tradisce il giuramento di Ippocrate col giuramento da ipocrita, personale inadeguato alla delicata missione e messo lì per chissà quale raccomandazione. C’è solo da sperare nella buona salute, perché se entri in ricovero, qui, non è detto che ne esci vivo.
Mia madre, insieme a mio padre, mi ha insegnato ad amare le mie radici e ad essere leale nella vita. Mentre piangevo il lancinante distacco, ai finestroni, davanti ai miei occhi umidi, divampava l’apocalisse del Vesuvio in fiamme. Mia madre disidratata e la mia terra bruciata. Ma che umanità abbiamo costruito?
È stato il giorno più brutto della mia vita. E ora mi sento arido anch’io.

dedica_madeinnaples

9 thoughts on “Ciao, mamma!

  1. Coraggio,sentite condoglianze per la terribile perdita .

    Inviato da myMail per iOS

    venerdì 14 luglio 2017, 23:44 +0200 da

  2. Caro Angelo, desidero farti le mie sentite condoglianze, ti sono vicina e capisco il tuo dolore. Purtroppo anche mia mamma se ne andata per sempre lo scorso anno. Anche lei è stata ricoverata al pronto soccorso e se fossero stati più attenti trasferendola subito nel reparto osservandola invece di lasciarla tutta la notte in pronto soccorso, forse non avrebbe subito un ictus più grave dopo il quale lentamente si è spenta dopo lunghe cinque settimane. Questo è successo vicino a Zurigo, non al sud. Non perdete mai il tuo amore per Napoli! Io sono una cittadina svizzera sposata con un Napoletano che pur crescendo lontano dalla città partenopea ha sempre mantenuto un forte legame con le sue radici grazie ai suoi genitori che, come i tuoi gli hanno insegnato questo. Un abbraccio Isabella

    Inviato da iPhone

    >

  3. Caro Angelo,
    ti abbraccio con forza e con affetto.
    Possa questa straziante esperienza darti ancora più forza e rabbia affinchè tu possa portare avanti la tua preziosa opera con maggiore incisività ed efficacia.
    Tuo amico e compatriota
    Walter Rho

  4. Sentite condoglianze. Un abbraccio forte.

    Il 14/Lug/2017 23:45, “il Blog di ANGELO FORGIONE” ha scritto:

    Angelo Forgione posted: “Mia madre è andata via per sempre. Era una donna malata da tempo, ma una vera combattente che, nonostante i suoi problemi, viveva sulle sue gambe, facendo finta di nulla. Aveva solo bisogno di una Sanità efficiente, e questo Paese non gliel’ha garantita. “

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