La SSC Napoli rispolvera il Corsiero del Sole: quel che c’è da sapere sull’antico simbolo di Napoli

Quindici anni di battaglia identitaria. Alla fine, vinta: il Napoli ha recepito e, in occasione del Centenario, ha deciso di recuperare il Corsiero del Sole!
Perché? E cosa ci racconta questa scelta sul rapporto tra calcio, identità e memoria?

In una piacevole conversazione con Francesco Olivanti di Santi Colori (YouTube e Instagram), ripercorro la storia del Cavallo sfrenato, antico simbolo di Napoli, ma anche del Napoli prima che Enzo Ferrari lo adottasse sulle sue vetture. Un simbolo profondamente intrecciato con la storia della città​.

Dalle origini medievali fino alla sua introduzione nello stemma dell’A. C. Napoli nel 1926, scopriamo come questo emblema rappresenti la fierezza, l’indipendenza e il carattere dei napoletani. Un simbolo che oggi il club ha deciso di riportare al centro della propria identità, in un’operazione di branding​ che guarda al futuro partendo dalle proprie radici; anch’esse più antiche di come direbbe la data convenzionale di fondazione, indicata nel 1 agosto 1926. Anche questo il Napoli ha recepito, così come il sindaco Manfredi ha recepito la vera età di Napoli: «Anche Napoli è più antica di quanto detto, perché ha 2800 anni». Vittoria su tutti i fronti.

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