Caro Aurelio, ora devi dire se ti senti napoletano
sfogo contro la stampa, non contro i napoletani
Angelo Forgione – Lo sfogo del presidente De Laurentiis in conferenza stampa partito da una risposta a Rino Cesarano è l’ennesimo sintomo di un rapporto da tempo burrascoso con la stampa. Tanti gli scontri fino alla guerra esplosa con la questione dei biglietti posti in vendita online, quando il patron non digerì l’accusa alla società di non essere matura per l’operazione. In quell’occasione così disse con toni alti alla stampa: «non ci dovete far fare la figura dei napoletani che non riescono ad organizzarsi la vita. Sono fiero di essere napoletano e sono stufo che voi non lo siate… vi meritate quello che avete per colpa vostra!»
L’ultimo sfogo è sulla stessa falsa riga, con il dito puntato sui giornalisti napoletani ritenuti autolesionisti per aver già definito fallimentare la stagione azzurra. «A Napoli non funziona un ca..o!» ha tuonato Aurelio; concetto estremo, ma come dargli torto se uno stadio si regge in piedi per virtù dello Spirito Santo e non c’è un palasport degno di tale nome?! Solo che questa volta non ha usato il “noi napoletani” ma il “voi”. De Laurentiis si è chiamato fuori. «Ma che ca..o avete vinto a Napoli?». Certo, è grave che un presidente non conosca il palmares del sodalizio che dirige e lo sminuisca agli occhi degli avversari storici, soprattutto alla luce della sua conoscenza delle differenze di opportunità tra Nord e Sud del paese, ed è grave che non rispetti la grande storia del Napoli prima di lui; ma ora il vero problema è capire se si sente fieramente napoletano di Torre Annunziata, come ha sempre detto, o se si sente un magnate venuto da Roma o addirittura da Los Angeles.
Lo abbiamo sentito più volte parlare di napoletanità, di orgoglio, di meridionalismo e di revisionismo storico. Ecco perchè sembra chiaro che con quel “voi” si riferisse ai giornalisti napoletani, e non ai napoletani tutti. Voleva cioè dire “che cosa avete raccontato voi giornalisti negli ultimi 20 anni?” De Laurentiis non ha attaccato Napoli anche se, nella sua veemenza, non si è accorto di offenderla; ed è per questo che deve chiarire serenamente la sua identità alla gente che paga biglietti, abbonamenti e smart card, che vuol sapere con certezza se alla guida del Napoli c’è un napoletano. La differenza è essenziale.
purtroppo è stato spinto da continue critiche a rispondere così…dai siamo realisti…come si fa a lamentarci di questa stagione? arrivano invece continue critiche all’indirizzo di società e presidente…senza però ricordare che LUI in 5 anni ci ha portato dalla C alla C…haempions! ovviamente a napoli come da altre parti le cose non funzionano e spesso il calcio è fonte di “svago” x dimenticare i problemi…la dichiarazione brucia…ma è ahimè realista…come il fatto che da 15 anni non vinciamo niente…dai su meno critiche al nostro primo tifoso…le lotte interne non giovano!
Angelo, De La è sprezzante. Non so se si sente napoletano o no. Certo negli ultimi vent’anni il Napoli(non i napoletani) non ha vinto niente, e negli ottanta anni precedenti ha avuto tre/quattro stagioni di gloria. Ma adesso il Presidente del Napoli è lui. E deve accettare le critiche, perché che la Sua società ha fatto progressi dal 2004 ad oggi è innegabile, ma è anche innegabile che lui è presidente del Napoli, non del Marsala, quindi ha avuto il supporto del pubblico pagante, degli abbonati virtuali (sky,mediaset), un popolo che vive per il NAPOLI tutti i giorni e hanno versato milioni e milioni nelle sue casse. Mentre non so quali sono davvero i soldi che ha messo lui nel Napoli. Altro che fair play finanziario. Questa è la prima stagione che la Sua società si è affacciata sulla scena che conta (Champions) e a quanto pare, salvo miracoli, sempre possibili con quei giocatori, è già prossimo ad uscirne, visto che il tero posto è alquanto lontano. Ecco, al di là dell’amore per Napoli, lui semplicemente non sopporta le critiche. Per fortuna Napoli ha le spalle troppo grosse per preoccuparsi dell’amore o no del De La.
Ciao Angelo.
Ricordiamoci da dove veniamo!
Dietro il signor De Laurentis c’è il vuoto!
Ringraziamo in Padreterno che il signor De Laurentis ci ha presi dalla merda e ci ha fatto diventare cioccolata.
Ogni anno ha speso fior di quattrini per comprare i calciatori che i suoi collaboratori gli chiedevano, non si è mai tirato dietro.
Credo che dovremmo smetterla di essere irriconoscentie dare sempre addosso a chi ci fa del bene.
La stessa cosa la abbiamo fatta con i Borbone! li abbiamo fatti cadere senza muovere un dito in loro favore nella meschina e vile speranza di avere un tozzo di pane in più dal maledetto savoia.
Il risultato è quello che abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi.
io mi sento solo di ringraziarlo, il Presidente!
E sono pienamente d’accordo con il suo sfogo!
Forza Napoli, W Aurelio
Walter
La mia lettera al Presidente: “Onorato Presidente,
sono pienamente d’accordo con le Sue parole del dopo-partita di Napoli-Inter. Sia nei toni, nei termini, che nel loro significato esplicito e diretto.
E’ da queste parole che si capisce la pasta dell’uomo.
Ogni tanto a Napoli, purtroppo e come Lei d’altra parte saprà benissimo, io credo che ci sia bisogno di “alzare la voce”; come in ogni sana famiglia al mondo il buon padre ha il sacrosanto diritto, ed altrettanto dovere, di “alzare la voce” con i propri figli indisciplinati.
Per affetto, per spirito paterno, per senso di responsabilità, per coerenza di chi generosamente ogni giorno ci mette l’impegno serio e la faccia.
E facessero così tutti i Napoletani come fa Lei, caro Presidente, oggi Napoli sarebbe bella come sempre, ma anche sana. Io oserei “invidiabile”.
Come è ormai sempre più “invidiabile” la nostra grande squadra di calcio.
Lei è immagine positiva e di successo della Napoli moderna, indubbiamente.
Forza Napoli, città prima, e quindi squadra di calcio.
I miei rispetti.
Alex Iannone”
Grazie al Presidente De Laurentis, oggi il Napoli è una realtà.
Sono grato e riconoscente per come conduce la S.S.Calcio Napoli.
Caro Presidente fa bene a rispondere con toni aspri a chi attacca senza nessun motivo la squadra.
Mi fa piacere che il rafforzamento della squadra avvenga gradualmente.
Non dia peso a certa stampa, questi devono ringraziare Lei se oggi occupano una ribalta europea. Sono e resteranno giornalisti di serie C.
Ero un assiduo telespettatore di Canale 34 ma da quando sono ospiti opinionisti quali Lucariello e Buonocore cambio canale.
Sono disgustato delle loro invettive nei suoi riguardi quindi ho preso le distanze da questi “giornalai”.
Per quanto riguarda Napoli città, diciamocelo tra noi napoletani, ha ragione nel dire che a Napoli funziona solo la squadra del Napoli.
Grazie