Napoli vs Real Madrid, la storia offre la rivincita

Angelo Forgione Quel caldo giorno di fine estate del 1987 in cui il sessantenne Napoli, battezzato di scudetto, fu accoppiato allo spaventoso Real Madrid per l’esordio assoluto in Coppa dei Campioni, il calcio italiano era il più importante del Continente e in azzurro deliziava Maradona, il più grande giocoliere del pianeta. Il “sudaca” tornava da Re di Napoli a sfidare Madrid e l’inospitale Spagna.
Il Napoli scese nel silenzio del Santiago Bernabeu con Luciano Sola al posto di Careca infortunato, e non era proprio la stessa cosa. Il protagonista fu Garellik, tra gol divorati da Giordano e gollonzi, evitabilissimi, rimediati dal Real. Un guerriero Bagni, troppo morbido solamente sulla discesa di Sanchiz, ma poi a suonarle in campo e negli spogliatoi (che rissa!) a tutti i blancos, sponsorizzati Tanzi, che urlavano «mafiosi» al clan azzurro.
E se lo stadio madrileno non poté affollarsi, quello napoletano fu riempito come un uovo. Quella ventosissima sera di fine settembre entrarono in 100mila al San Paolo. Il resto della città era davanti la tivù, a crederci davvero. L’eroico Francini gli disse immediatamente che ne avevano ben donde, ma a fargli venire una sincope fu Careca, e l’impresa a perdifiato spirò con la parata di sedere di Buyo – palla arrestata di gluteo – e col disimpegno errato dell’eroico di cui sopra.
A rivederle velocemente quelle due sfide ti accorgi quanto conti la storia e l’abitudine a certi palcoscenici. Nando De Napoli che urlava ai suoi «c’avete paura?» nel deserto del Benabeu (nel video a 2:09) è sintesi del calcio.
Quel confronto, invecchiato 30 anni, barricato nella storia del club partenopeo, si replicherà, a sottolineare quali sono i due Napoli più forti di sempre: quello di Maradona e, checché se ne dica, e nonostante tutto, quello di De Laurentiis.
Napoli-Real Madrid non sarà più un ricordo per quelli di allora. No, sarà anche roba per giovanissimi, che di scudetti non hanno mai gioito ma hanno già potuto farsi bocca buona con Bayern di Monaco, Manchester City, Chelsea, Arsenal, Benfica e Borussia Dortmund. Sono squadre, queste, che fanno crescere. Chi negli Ottanta già fremeva d’azzurro non ebbe più che un Ujpest e uno Spartak Mosca, oltre al mitico Real Madrid. Che tornerà, più forte di allora, forse da campione del mondo, ad offrire al novantenne Napoli un’altra opportunità per far parlare di sé nel mondo del pallone. Hai visto mai…

Un pensiero su “Napoli vs Real Madrid, la storia offre la rivincita

  1. ancora oggi non ricordo una partita piu’ bella della meravigliosa gara che fece il napoli il primo tempo, al 43esimo la doccia gelata per tutti noi, se la partita fosse andata ai punti come nella boxe il napoli avrebbe vinto 30 contro l’unico tiro in porta del real…. ps, al costo di sole tre settimane di paga ai bagarini

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