Col caffè sospeso Napoli continua a civilizzare il mondo

Angelo Forgione – Il caffè sospeso, che suggerisce il pagamento anticipato di una tazzina a beneficio di ignoti indigenti che arriveranno a consumarla, un atto di solidarietà nato a Napoli in tempi antichi, si diffonde nel mondo di oggi, travolto dalla crisi economica mondiale. Qualche esperto del caffè, leggendo il mio libro, l’ha definita ultimamente una “vetusta e desueta abitudine“, ma forse si sarà già ricreduto dopo aver visto il breve servizio del TG1 del 24 marzo.
È solo una mia convinzione, di Jean-Noël Schifano, o di chi conosce Napoli, che essa continui a civilizzare il pianeta anche dalla sua posizione di città assistita? Eppure lo dimostra da secoli, facendosi modello ad ogni latitudine con suo impareggiabile anticonformismo.

3 pensieri su “Col caffè sospeso Napoli continua a civilizzare il mondo

  1. E’ curioso notare come molti bar indipendenti (e non) abbiamo promosso l’iniziativa del caffe’ sospeso (suspended coffee) per estendere il loro brand e quindi aumentare in ultima analisi i loro introiti in termini di denaro e non solo.

    Ci sono anche grandi catene internazionali come Starbucks e Costa cafe che hanno adottato lo schema.

    Questo per dire che l’idea del caffe’ sospeso non e’ assolutamente morta. Anzi e’ piu’ viva che mai.

    Buon caffe’ a tutti 🙂

  2. Pingback: Attacco al caffè napoletano | il blog di Angelo Forgione

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