La Rai, servizio pubblico… per il Nord

La Rai, servizio pubblico… per il Nord

la premiata ditta Giletti, Salvini, Crosetto

Rai Uno, “Domenica in… l’Arena” del 1 Aprile: Giletti da Torino intavola la discussione su “Falsi Invalidi S.p.A.” e sprechi pubblici con approfondimento sulla Salerno-Reggio: in trasmissione il leghista Salvini da Milano, spesso ospite del programma coi suoi soliti strali contro il Sud, e il focoso Crosetto (da Cuneo), esponente del PdL di Torino che, di fronte ai dati snocciolati dal conduttore (“migliaia di miliardi spesi per quell’autostrada per colpa di mafia e camorra”), rivela che quando lo invitano in Calabria lui non ci va mai perché “quasi tutti i calabresi sono a rischio… quella è la parte più brutta dell’Italia dove la degenerazione è fortissima”.
Qualche protesta in studio da parte della parlamentare del PD Paola De Micheli presto “sedata” fuori campo dal presentatore che, da buon moderatore neutrale, ha preso la procura di Crosetto. E il dibattito è finito così, portando dietro i soliti attacchi di Salvini, quelli di Crosetto e il solito giornalismo spicciolo di Giletti che, dopo aver marciato sui numerosi falsi invalidi di Napoli definendoli delinquenti come non ha fatto con l’unico caso extra-partenopeo mostrato, aveva attribuito i ritardi della Salerno-Reggio alle mafie e non a chi assegna i lotti di realizzazione di un’opera pubblica alle mafie. Presentatore e leghisti hanno “dimenticato” di dire che quell’autostrada è in costruzione dal 1964 con soldi pubblici affidati a imprese del Centro-Nord che delegano l’esecuzione delle opere (di pessima qualità per “stare” nei conti) a “ditte” locali. Le principali imprese che hanno in mano l’appalto della strada, non autostrada, sono la Baldassini-Tognozzi-Pontello di Firenze, fallita e rilevata da Impresa SpA di Roma, e la tristemente nota Impregilo SpA di Sesto San Giovanni in Milano. Da un’inchiesta del 2005, le coop rosse (centro-settentrionali) subappaltarono i loro 30 km a 174 ditte locali… (Pino Aprile, Terroni, p. 207; prof.ssa L. D’Antone, La Sapienza, Roma; inchiesta Fillea-Cigl 2005).
Di scandali è pieno anche il Piemonte e tutto il Nord, basterebbe fare semplici ricerche su internet, ma si organizzano sempre e solo dibattiti televisivi per mettere Napoli e il Sud alla berlina. Solo qualche giorno fa il consiglio comunale di Leini, nel torinese, è stato sciolto per infiltrazione mafiosa. Se vengono arrestati e condannati gli imprenditori miliardari parmigiani, se si indagano il vicepresidente leghista della Regione Lombardia e il tesoriere del partito di Salvini, se un imprenditore dichiara che lo stipendio da assenteista parlamentare gli serve per pagare il mutuo, nessuno al Sud si permette di dire in tv che tutti i settentrionali sono malfattori ed è meglio evitare di andare da quelle parti.
Quasi dimenticavamo di sottolineare che tutto questo era in Rai, servizio pubblico.

indirizzi utili:
www.rai1.rai.it/dl/RaiUno/contatti.html#
segreteriapresidenza@rai.it

4 pensieri su “La Rai, servizio pubblico… per il Nord

  1. Ho cancellato il tg1, giletti e vespa dal mio televisore già da molto tempo!
    L’unico mio rammarico è che pago il canone!!!!!

  2. Ho deciso di leggere la biografia di Malcom X perchè penso sia un punto di partenza importante per capire molte cose. Ritengo sempre più l’ italia il paese più razzista d’Europa dal momento che i toscopadani ritengono un loro sacrosanto diritto insultare la loro colonia interna senza porsi minimamente la questione di essere razzisti o meno

  3. E quel coglione di crosetto dovrebbe essere un nostro governante, quando alla prima domanda:”cosa faresti con 23.000 miliardi?” risposta:” sarei all’estero”. Non vado in Calabria perchè non so con chi posso relazionarmi, perchè ogni calabrese può essere un ipotetico… Qui siamo allo scolapasta in testa.
    E ancora su questa Salerno-Reggio. C’è una canzone di Mimmo Cavallo che dà le giuste spiegazioni ai mali di questa “mulopedonale” che si voleva e si vuole far passare per autostrada.
    E che dire della Rai. Un carrozzone da chiudere visto che di servizio pubblico non garantisce più niente. Forza Napoli

  4. pagare il canone RAI è come pagare qualcuno per farsi insultare continuamente. follia!
    anche io ho abolito Vespa da tempo e Giletti non l’ho mai presi in considerazione, “uomo” mediocre, “giornalista” piatto.

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