Slalom della differenziata a Toledo. Che scempio!

A Via Toledo non bastavano le paline pubblicitarie installate qualche anno fa. Da qualche giorno sono spuntati anche dei maxi-cassonetti della raccolta differenziata posti proprio sui marciapiedi a costringere i pedoni ad aggirarli. E attenzione a camminare con lo sguardo basso o distratto da un cellulare perché sono grandi, ingombranti, delle vere e proprie barriere, antiestetici e irriverenti nei confronti di una strada storica e della sua prospettiva ottica. Ma anche della nuovissima stazione della Metropolitana di Via Diaz.
Decoro vorrebbe che fossero piazzati nelle strade laterali, ma l’inciviltà di troppi napoletani e dei commercianti coi loro cartoni che fanno della strada un letamaio a fine giornata, sommata a una certa propaganda istituzionale, ha consigliato di sbatterli in faccia a tutti. Scelte che tutto sono fuorché normali. E la Sovrintendenza accetta lo scempio?

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6 pensieri su “Slalom della differenziata a Toledo. Che scempio!

  1. Caro Angelo,
    io modificherei la frase:”,,,l’inciviltà di troppi napoletani …” con “…l’incapacità e l’inerzia degli amministratori a punire i trasgressori…”
    La raccolta differenziata nelle altre città è iniziata moltissimi anni fa, sono state elevate multe in quantità industriale e, pian piano, i cittadini sono diventati ligi alle disposizioni. I condomini tremano, ad esempio, se per sbaglio qualcuno mette una carta in un contenitore della plastica, Immediatamente fioccano multe all’intero condomino e guai se non si paga!!!
    Così, a distanza di anni e dopo essere stati fortemente e ripetutamente colpiti nelle tasche, anche quei pochi diventano “civili”.

  2. finchè non la smetteremo di dare ad altri la colpa dell’inciviltà dei napoletani non andremo mai avanti…ogni scusa è buona…ma diciamoci la verità, in questa città ci stanno soprattutto bestie non raggiunte dalla civilizzzione orientale…anche l’Africa ci da lezioni di civiltà

  3. pasquale, non sono d’accordo. A Milano in 6 mesi a fine anni 90 sono passati da ZERO al 30% di differenziata. I cittadini hanno prontamente eseguito le direttive. Va bene che il loro sindaco era Albertini (uno che bada al concreto) e non De Magistris che pensa alle regate ed alle finte piste ciclabile, ma a Napoli esiste una carenza di civiltà da parte dei cittadini rispetto al resto d’Europa.

  4. L’inciviltà di certi napoletani ha conseguenze sociali storiche. D’altro canto la stessa inciviltà esiste in altre parti del Paese, penso ad esempio a Torino e Brescia. Sono tornato da poco da Parigi, dove i cittadini non sono diversi da noi napoletani, ma sono stati civilizzati anche dall’alto. Volete degli esempi? Corsia preferenziale per autobus delimitata da una serpentina per evitare che le auto possano infilarvici in caso di traffico, monumenti recintanti per evitare atti vandalici (che pure ci sono stati), pubblicità progresso perché non si urini ovunque, tantomento nella Senna e nelle aiuole come ho visto fare. Napoli è un secolo e mezzo dietro, ma non si urina all’aperto tra la gente. Dire che ci sono incivili è un dato di fatto, ma chiedetevi anche perché.

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