Slalom della differenziata a Toledo. Che scempio!

A Via Toledo non bastavano le paline pubblicitarie installate qualche anno fa. Da qualche giorno sono spuntati anche dei maxi-cassonetti della raccolta differenziata posti proprio sui marciapiedi a costringere i pedoni ad aggirarli. E attenzione a camminare con lo sguardo basso o distratto da un cellulare perché sono grandi, ingombranti, delle vere e proprie barriere, antiestetici e irriverenti nei confronti di una strada storica e della sua prospettiva ottica. Ma anche della nuovissima stazione della Metropolitana di Via Diaz.
Decoro vorrebbe che fossero piazzati nelle strade laterali, ma l’inciviltà di troppi napoletani e dei commercianti coi loro cartoni che fanno della strada un letamaio a fine giornata, sommata a una certa propaganda istituzionale, ha consigliato di sbatterli in faccia a tutti. Scelte che tutto sono fuorché normali. E la Sovrintendenza accetta lo scempio?

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Via Toledo, cestini portarifiuti da rottamare

Via Toledo, cestini portarifiuti da rottamare
insidia per pedoni, problema di decoro

A Via Toledo, già interessata da problemi di pavimentazione parzialmente arginati (e Dio solo sa quanto tempo si è speso tra denunce e interviste per ottenere un minimo risultato) e tra tante problematiche di decoro e pulizia, c’è ora una nuova insidia. Dopo le fioriere senza fiori ma con rifiuti (rimosse), sulla strada sono installati dei bruttissimi cestini in lega metallica dell’ASIA per la raccolta dei rifiuti meno ingombranti. Cestini che però, oltre ad essere poco gradevoli, sono anche concepiti male dal punto di vista strutturale: da una base piatta partono quattro perni di sostegno al cilindro forato portarifiuti. Tale cilindro, essendo appunto di lega metallica, è troppo pesante per essere sostenuto da dei sottili perni. Il risultato è che alcuni sono piegati, riversi e ammaccati; altri invece sono completamente divelti.
E quelli divelti rappresentano un pericolo per i pedoni poichè le basi, fissate a terra da bulloni, restano sui marciapiedi a rappresentare ostacolo per i pedoni meno attenti. Senza considerare, ma lo consideriamo eccome, il danno in termini di decoro della strada che non solo ospita questi dischi a macchia di leopardo ma è anche più sporca.
I cestini malfatti sono da rottamare a tutti gli effetti! Ci vorrebbe poco a smontarli e sostituirli con altri non solo più resistenti ma anche più gradevoli per una strada famosa nel mondo che dovrebbe essere un salotto.

il ritorno della legalità in Via Toledo (?)

1 Luglio 2011, il ritorno della legalità in Via Toledo (?)
la strada finalmente godibile, pulita ed elegante

Angelo Forgione – Era la strada più famosa del mondo insieme a Broadway, capace di far innamorare Stendhal, Melville e tutti gli scrittori che facevano tappa obbligata alla Napoli del “Grand Tour”. Negli ultimi anni di quella strada neanche più l’ombra, umiliata da sporcizia, pavimentazione sbagliata, disordine e venditori abusivi di ogni tipo.
Oggi la strada dello struscio è tornata piacevolmente legale e vivibile per effetto dell’avvio al servizio di 106 nuovi addetti della Polizia Municipale voluti dal Sindaco De Magistris, e la differenza rispetto agli ultimi anni era evidente anche agli occhi dei più distratti. Spiccava all’occhio una legalità ritrovata garantita da mini-squadre in movimento della Polizia Municipale “di vedetta” a 50 metri l’una dall’altra. Multe a chiunque cadeva in contravvenzione e assenza totale di teli bianchi con merce falsificata e venditori ambulanti, cosa che garantiva un comodo passeggio privo di strettoie e deviazioni. Lo stesso anche in Galleria Umberto I e all’ingresso della stessa, laddove elicotteri molesti e giostrine rumorose l’hanno fin qui fatta da padrone. Smontata anche la recinzione d’intralcio in piazza Duca D’Aosta, ai piedi dell’orologio storico dell’Ente Autonomo Volturno.
Da non tralasciare, le discrete condizioni igieniche e l’assenza pressoché totale di cartacce, a dimostrazione di come il cittadino si lasci facilmente condizionare nei propri comportamenti dalla deriva della sporcizia quando l’esempio è pessimo, e viceversa.
Lo scenario meritava di essere evidenziato in un momento particolare della città anche con delle fotografie che testimoniassero il fatto. E la conferma arrivava puntuale mentre scattavo all’indirizzo di una macchina della Polizia Municipale e venivo subito circondato da quattro agenti che mi chiedevano delucidazioni. Solo mostrando il tesserino dell’ordine dei giornalisti venivo riconosciuto da uno dei quattro che comunque tendeva a minimizzare il mio stupore per poi “congedarmi” cordialmente.
Mentre curiosavo per fotografare, notavo l’unico scooter in sosta nel tratto pedonale all’altezza dell’ingresso della Galleria; ma prontamente, vicino erano tre agenti intenti ad elevare contravvenzione e depositarla sul paravento del ciclomotore.
Un segnale rinfrancante e positivo insomma in concomitanza dell’avvio dell’amministrazione De Magistris, da verificare in futuro e anche in altre importanti strade del centro e non solo. Certo è che venendo via la Polizia Municipale era presente anche in altri punti della zona.

leggi la storia di Via Toledo


Tratto pedonale Via Toledo: marciapiedi OK, decoro KO!

Tratto pedonale Via Toledo: marciapiedi OK, decoro KO!

Dopo una lunga battaglia, finalmente ripristinati i marciapiedi del tratto pedonale di Via Toledo dove i lastroni di pietra lavica etnea erano saltati dappertutto. Ma il decoro della strada è ancora un miraggio tra fioriere incolte scambiate per portarifiuti e “isole ecologiche” a macchia di leopardo.