De Magistris condannato e solo, come Napoli

Angelo Forgione – Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris condannato dal Tribunale di Roma a un anno e tre mesi per concorso in abuso d’ufficio nell’inchiesta “Why Not”, cioè per aver acquisito da piemme di Catanzaro i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza le necessarie autorizzazioni della Camera di appartenenza. De Magistris continua a pagare le conseguenze di un’inchiesta a lui sottratta che ha segnato la fine della sua carriera di magistrato, avversato da quei poteri forti che provò a contrastare mettendo azzardatamente le mani negli intrecci tra politica, giustizia, finanza, imprenditoria, massoneria, mondo cattolico deviato e servizi segreti in Calabria.
Anche questa sentenza lo colpisce per aspetti disciplinari, ovvero per aspetti che riguardano la “forma” con cui condusse le indagini, ma non entra nel merito della fondatezza delle indagini stesse. Ed è proprio questo che De Magistris contesta oggi su facebook, scrivendo “(…) Ma rifarei tutto, e non cederò alla tentazione di perdere completamente la fiducia nello Stato”.
Tutti sanno che De Magistris si è gettato nell’avventura politica quando si è ritrovato isolato in Magistratura, cioè quando la sua strada è stata sbarrata. Basta fare una ricerca online un po’ più approfondita per capire quali siano i soggetti coinvolti nelle indagini scottanti, e perché il sindaco di Napoli sia un uomo solo. E un uomo solo non può neanche condurre una città importante, già penalizzata politicamente. Ora, napoletani, guardatevi intorno, osservate in quali condizioni versa la vostra città e chiedetevi se ad un magistrato presumibilmente onesto, fatto fuori dai poteri forti, possano essere stesi i tappeti rossi solo perché ha cambiato ruolo.

5 thoughts on “De Magistris condannato e solo, come Napoli

  1. Potresti, per favore, chiarire meglio il significato del periodo di chiusura del post poichè non riesco a capirne il senso.
    Grazie.
    Comunque, è ormai evidente che tutto ciò che afferisce a Napoli è, per la nazione in cui siamo stati costretti ad appartenere, di secondaria importanza, da minimizzare, ridicolizzare, distruggere.
    Infatti, l’assassinio di un napoletano a roma, in occasione della finale di coppa italia, ha visto ingigantire, in negativo, ovviamente, la figura di Gennaro a Carogna e non dell’assassino, che, ora, vogliono far passare anche per vittima. Prefetto e Questore di Roma, responsabili dell’organizzazione e gestione dell’ordine pubblico, alla luce dei loro tragici e grossolani errori commessi, sono ancora tranquillamente al loro posto.
    L’assassinio di un altro napoletano, da parte di un carabiniere, non ha scandalizzato il paese poichè, il morto, oltre che essere napoletano, aveva anche la colpa di essere del rione Traiano. Anzi, stanno tentando di far passare l’assassino per vittima poichè, il poveretto, oltre che al lavoro a quell’ora di notte e per 1,200,00 €/mese, ora avrà una vita e una carriera segnata.
    Adesso è la volta del sindaco che, ad oggi, non ha ancora acceso i vari talk-shows televisivi, non ha infiammato i TG, non ha avuto il sostegno dell’associazione dei sindaci ne’ quello da parte dell’associazione magistrati; egli non interessa agli italiani poichè è il sindaco della odiata città di Napoli, città definita “LURIDA” dal “giornalista” razzista di nome feltri, allorquando in un suo articolo a difesa della reale esistenza della padania invitò il napoletano presidente della repubblica a non preoccuparsi di tale questione bensì dei tanti problemi della sua “LURIDA NAPOLI”.
    (nessuna reazione da parte del quirinale, così come per la terra dei fuochi).
    Napoletani, se avete ancora un minimo di dignità e di orgoglio, fate come me, colpite gli italiani nella tasca, non date loro i vostri soldi, comprate prodotti Napoli, leggete Napoli, divertitevi Napoli o, al massimo, tutto ciò che orbita nel territorio che va da Gaeta a Marsala.
    Comprate e vivete SUD!!!!
    Saluti a tutti
    Walter

  2. De Magistris sarà anche solo ed è vero. Ma probabilmente è una persona onesta, con, almeno, un minimo senso di identità meridionale. Consegnare la città ai soliti noti del PD-PDL vuol dire consegnarla ai sciacalli.
    Vuol dire consegnarla al Bassolino di turno, personaggi collusi con stato italiano, almeno per la loro incapacità, per le enormi tragedie che hanno colpito questo territorio negli ultimi anno. Ora si permettono anche il lusso di criticare.

    Saluti
    Antonio

  3. La fiducia e la stima di tutta la mia famiglia nei confronti del NOSTRO SINDACO sono, se possibile, ancora maggiori che in precedenza. La stessa lotta spietata che gli stanno muovendo è la riprova di quanto sia uomo corretto ed onesto, pronto a contrastare gli interessi parassitari che corrodono tutto ciò che riescono ad avviluppare. La lotta contro di lui è la lotta contro Napoli e la Napoli vera e pulita è con lui più di prima!!
    Anche io non capisco il finale del post di Angelo che francamente mi lascia un po’ perplessa
    Raffaella

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