Lettera di un americano: «Ho capito la differenza tra Roma e Napoli»

Matt Vogel, ventisettenne cittadino americano residente ad Ardmore in Oklahoma, nativo dell’Ohio e con parenti a Napoli, dopo aver appreso del servizio del TGR Piemonte, ci ha scritto alcune righe per spiegare le piacevoli sensazioni che ha provato durante e dopo il suo viaggio all’ombra del Vesuvio.

Durante il volo che mi ha portato a Napoli dagli Stati Uniti insieme a tutta la mia famiglia ero nervoso, travolto da molte domande e riempito di un sentimento di eccitazione. Non vedevo l’ora di far visita ai miei parenti e conoscere l’antica città di cui avevo letto tanto. Avevo sentito parlare bene e  male di Napoli, ma ho voluto vivere la città di persona e rendermene conto personalmente.
Giunto a Napoli è stato come fare un passo indietro nel tempo. I luoghi, i suoni e gli odori mi hanno subito rapito i sensi e l’architettura è sorprendentemente presente in ogni luogo che ho guardato. Gli edifici storici, i monumenti e le rovine sono una delle mie attrazioni preferite da vedere e Napoli è uno straordinario mix di barocco, rinascimentale e stili medievali. Il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Nazionale di Capodimonte sono i più piacevoli da visitare per conoscere la storia della città.
Guardare il Golfo e il Mediterraneo è un altro punto forte di questo viaggio. La bellissima costa è qualcosa che il popolo napoletano dovrebbe essere orgoglioso di avere. La vista della stupefacente bellezza naturale e dell’architettura che Napoli offre sono solo una parte di ciò che c’è da ammirare. Napoli mi ha anche stupito per il miglior cibo che abbia mai mangiato. Ovviamente uno dei migliori piatti mangiati è la pizza che è diversa da qualsiasi altra che abbia mai gustato prima, e certamente molto diversa da quella americana. Il meraviglioso sapore della pizza napoletana cotta nel forno a legna è qualcosa di indimenticabile. Mia zia, una cuoca napoletana, ci ha portato anche alla pizzeria di proprietà della sua amica, Patrizia. Lei ci ha presentato numerosi piatti tra cui gnocchi alla sorrentina e polpette con parmigiana di melenzane. L’ospitalità che ci ha dato era incredibile, spiegandoci la storia dei piatti e come erano preparati. Anche durante il lavoro in una pizzeria affollata non ha mai lasciato il nostro tavolo e sembrava desiderosa di rispondere alle nostre domande.
Durante il mio viaggio a Napoli ho imparato molto sui napoletani, estremamente cordiali e disponibili. Io e mio fratello abbiamo visitato da soli la Galleria Umberto e abbiamo finito per perderci. Non avevamo i telefoni cellulari con gestore italiano, non conoscevamo la lingua e ci siamo sentiti persi. E invece abbiamo trovato una giovane coppia che parlava inglese e ci ha aiutato a ritrovare la strada, accompagnandoci al resto della nostra famiglia. Le persone che abbiamo incontrato lungo la strada erano sempre disposte a darci informazioni e consigli con molta soddisfazione di dare una mano.
Ho un grande ricordo del popolo napoletano! Lungo le strade ride ed è cordiale e questo mi ha fatto capire cosa fa la differenza tra Roma e Napoli. Ho sentito storie di alcuni mie connazionali americani che hanno viaggiato all’estero e hanno incontrato gente poco cordiale ma io non ho mai avuto una simile sensazione in questo viaggio. Anche dopo il mio ritorno a casa sono rimasto in contatto con un paio di napoletani che mi hanno aiutato a conoscere meglio il loro Paese.
L’America è il mio Paese, ma i napoletani ti fanno sentire a casa non appena entri in contatto con loro. Napoli è un posto meraviglioso e merita sicuramente di essere vissuto.

Matt Vogel

4 pensieri su “Lettera di un americano: «Ho capito la differenza tra Roma e Napoli»

  1. Più conosco gli stranieri e più mi convinco che i napoletani non conoscono la propria città, non apprezzano le bellezze e la storia di questa terra, non sono fieri di essere napoletani.
    Quanto mi fa soffrire tutto ciò.
    Elio

  2. ciao matt ho letto la tua lettera di solidarieta nei nostri confronti e sono molto contento per le belle cose che hai scritto, napoli e veramente magica sconvolge tutti sai io penso che in una bella donna non troverai mai tutto quello che ha una donna meno bella e questo che penso della mia citta, che ha tanti problemi ma e impossibbile viverci lontano senza soffrire e pur attraverso tanta ingiustizia e sempre pronta a dare il meglio di se …una donna brutta di solito e cordiale ,sincera , e altruista ,e solidale ,e simpatica tutto quello che nel nominale avvolte non ce ritorna ti aspettiamo

  3. Leggendo il commento di Pasquale Aurilia, mi è venuto in mente che la città di Napoli, se paragonata ad una bella donna, può paragonarsi a Julia Roberts, una donna con tante stranezze fisiche, ma che nell’insieme le conferiscono un fascino ineguagliabile. Si, proprio così, questo è l’effetto che Napoli ha su di me e non solo. Una città dai mille difetti, che ti prende anche quando ti tradisce. Ho visto tanti giovani abbandonarla, delusi dalle condizioni di vita e di lavoro. Ma, nessuno di essi ha fatto come tanti leghisti, che lasciano il Sud con tanto risentimento perché traditi dalla loro terra. I napoletani, dopo un po’ che sono lontani dalla loro città, sentono il bisogno di ritornarvi per sentire quell’odore, quei sapori e quei suoni così ben espressi da Matt Vogel. Viva Napoli

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