Discriminazione patronale: Fiorentina al Sangue!

cori blasfemi allo stadio di Firenze, era già accaduto e finì alla stessa maniera

Angelo Forgione – Ce n’era abbastanza per codificare i cori come razzisti e non come semplici sfottò. Per anni abbiamo sollecitato la FIGC a darsi una mossa, perché oltre al razzismo rovesciato sui napoletani qualcuno aveva anche palesato una disgustosa blasfemia. Era accaduto a Milano nell’ottobre del 2011: “San Gennaro sieropositivo” oltre ai soliti “terremotati”, “colerosi”, “zingari”, “Vesuvio lavali col fuoco”, “ci vuole acqua e sapone”, “camorristi”, etc. Stesso copione a Firenze, due anni dopo, il che significa che le regole, finalmente scritte, non hanno cambiato (per ora) l’atteggiamento di chi prima restava impunito e oggi va in sanzione con la condizionale. Anche ieri, allo stadio “Artemio Franchi”, cori razzisti e proibiti pronti via. E poi, come da buona tradizione d’imprecazione alla toscana, è spuntato di nuovo fuori San Gennaro. Evidentemente la mostra del suo tesoro, il più ricco del mondo, allestita a Roma, deve aver risvegliato anche l’interesse degli invidiosi. E allora è accaduto che San Gennaro ha deciso di occuparsi del profano e ha fatto un miracolo fuori stagione e fuori casa: due tiri in porta, due goal per il Napoli, mentre la Fiorentina colpiva il palo, si spendeva inutilmente e si vedeva negato un rigore allo scadere (dopo averne avuto uno fin troppo generoso e non averne subito un altro per più evidente spinta). Conviene chiamare in causa il Santo più famoso d’Italia? Mettiamola così: ieri ha dato una mano al Napoli, e l’aveva data anche a Milano due anni fa, quando i partenopei espugnarono San Siro dopo diciassette anni con uno 0-3 indigesto agli interisti, che andarono su tutte le furie per un rigore inesistente concesso alla squadra della città di San Gennaro. Obi, già ammonito ingiustamente, atterrò con una spallata Maggio fuori area. Seconda ammonizione e tiro dal dischetto; Hamsik sbagliò ma Campagnaro, già in area durante l’esecuzione del rigore, intercettò la respinta di Julio Cesar e portò i suoi in vantaggio. E tante polemiche, come ieri.
Oltre l’ignominia di cui vi coprite, cari fratelli d’Italia, vi conviente proprio chiamare in causa San Gennaro? Pensateci la prossima volta. Per la serie “non è vero ma ci credo!”

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