Libri trafugati a Napoli trovati a Verona e Torino

Libri trafugati a Napoli trovati a Verona e Torino

Il direttore De Caro figura centrale della faccenda

Angelo Forgione – Tokyo, New York, Londra. Queste le principali destinazioni di vendita dei libri trafugati nella prestigiosa biblioteca dei Girolamini di Napoli, una delle più importanti d’Italia con i suoi 150.000 volumi, in massima parte antichi, laddove andava a studiare Giambattista Vico. Alcuni sono stati ritrovati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Ambientali in dei depositi sequestrati nelle scorse settimane a Torino e a Villafranca di Verona, dove risiede il direttore della biblioteca Marino Massimo De Caro. I nomi di alcuni degli acquirenti sono stati individuati e presto si avvierà la procedura per recuperare i volumi venduti illegalmente. A costi altissimi, si capisce.
Chi tentava di fare l’affare? La figura centrale di questa storia è il direttore della biblioteca napoletana dei Girolamini: il “professore” Marino Massimo De Caro, 39 anni, attorno al quale sono accadute cose strane. La gente che abita intorno al convento dice che di notte sgommavano dai cortili della biblioteca delle auto cariche di merce. De Caro figurava già come mediatore nell’affare del petrolio venezuelano che ha unito nell’ombra il dalemiano De Santis e il berlusconiano Dell’Utri. Lui li conosce entrambi, l’uno per trascorsi politici e l’altro grazie alla sua grande passione, quella per i libri antichi. De Caro risulta avere un background proprio nel commercio internazionale di libri antichi e, secondo le accuse mosse da chi ha denunciato il furto, pare che in una intercettazione telefonica si sarebbe lamentato di un capitano dei Carabinieri del Nucleo Patrimonio Artistico di Monza che lo stava indagando per ricettazione di un prezioso esemplare dell’Hypnerotomachia Poliphili, un incunabolo del 1499 sottratto ad una biblioteca milanese e venduto nel marzo del 2005 alla Mostra del libro antico sponsorizzata da Dell’Utri. De Caro fa carriera e va al Ministero dell’Agricoltura come consigliere di Giancarlo Galan, anch’egli veneto. E quando il ministro passa ai Beni culturali, il “bibliofilo” gli sta dietro restando in “eredità” al successore Lorenzo Ornaghi che lo nomina consigliere speciale per l’editoria.
Con questo curriculum, a De Caro viene affidato l’incarico di direttore della Biblioteca conventuale dei Girolamini a Napoli senza avere i minimi titoli scientifici e la minima competenza professionale per ricoprire un così delicato incarico. Non risulterebbe laureato leggendo il suo curriculum in cui si legge che “ha studiato” Economia e Giurisprudenza all’università di Siena. Eppure è divenuto titolare di cattedre a Buenos Aires e a Verona. Di certo il “professore” sapeva benissimo che ai Girolamini sono conservati testi importantissimi e preziosissimi di filosofia, teologia cristiana, musica sacra e storia dell’Europa.
Per Stefano Parise, presidente dell’Associazione italiana biblioteche, la sua nomina «è un calcio negli stinchi al concetto di meritocrazia perché non possiede i titoli: non è un bibliotecario, né un paleografo, né un filologo e né uno storico del libro. Forse è un libraio, una sorta di bibliofilo: è come se il ministro nominasse un melomane al vertice del teatro San Carlo. Bisogna rivedere drasticamente i criteri di nomina dei vertici degli istituti culturali – aggiunge Parise – almeno di quelli più prestigiosi». C’è chi è stato più eloquente dicendo che “è stato come mettere Nerone a capo dei vigili del fuoco. Anzi, un piromane a capo della guardia forestale”.
Ma De Caro, ora indagato per associazione a delinquere finalizzata al peculato e alla sottrazione con soppressione di documenti, è solo l’ultimo anello di una catena di furti alla biblioteca dei Girolamini che perde pezzi da decenni con la compiacenza di tanti. E i napoletani osservano, magari preoccupandosi di questo o quel calciatore in partenza. Fortunatamente un piccolo gruppo di studiosi aveva denunciato la sparizione scontrandosi con De Caro che negava un suo coinvolgimento. Solo quando la Procura ha creduto agli studiosi apponendo i sigilli il ministro Ornaghi ha dovuto togliere la carica di consigliere al direttore che nel frattempo si autosospendeva.

12 pensieri su “Libri trafugati a Napoli trovati a Verona e Torino

  1. Fa molto male leggere che una persona NATA A BARI, faccia così male al SUD…è interessante leggere il curriculum: il “professore” è stato a soli 21 anni (dal 94 al 97) a capo della Segreteria del Senatore CARLO CARPINELLI… pur essendo SENZA TITOLI, la velocità nell’avere ruoli di primo piano istituzionali, mi fa pensare che “professore” gode di grossissimi “calci in culo” …ehm, scusate il linguaggio, volevo dire “raccomandazioni” e/o “agevolazioni” che i comuni mortali, di certo non hanno…

  2. In quella biblioteca ci sono le prove che a quell’epoca Napoli era Faro di cultura illuministica in Europa e che vi erano solo due capitali in Europa dove vi era produzione autonoma di cultura illuministica, cioè Napoli e Parigi. Tale produzione culturale veniva non solo tollerata ma addirittura incoraggiata sia dalla chiesa che dalla corona Borbone. Questo esempio di tolleranza ed equilibrio verrà bruscamente interrotto dall’invasione dei Francesi del 1799 che tenteranno di imporre la loro visione di “illuminismo”. Quell’atto violento determinerà una frattura insanabile tra la classe intellettuale e la dinastia Borbone, ma anche tra la classe intellettuale ed il popolo (i lazzari), frattura che da allora non si è più ricomposta. In quella biblioteca vi sono le prove che Napoli era capitale dell’illuminismo europeo ben prima che arrivassero i Francesi, pertanto quei libri hanno una importanza capitale per la storia di Napoli

  3. Qualche mese fa Terronia denunciò il fatto con l’articolo ““E Napoli morirà ancora un pò”: articolo shock sulle sparizioni nella Biblioteca dei Girolamini, una delle più antiche e importanti d’Italia” [http://terroniaassociazione.wordpress.com/2012/03/31/e-napoli-morira-ancora-un-po-articolo-shock-sulle-sparizioni-nella-biblioteca-dei-girolamini-una-delle-piu-antiche-e-importanti-ditalia/]
    dove citavamo la fonte primaria della denuncia, l’articolo del professor Tommaso Montanari, “Bibliofilia e petrolio. Horror (pulp) alla Biblioteca dei Girolamini, Napoli”, fonte, se non sbagliamo, anche del suddetto articolo, visto che le informazioni contenute collimano. L’articolo di Montanari, che noi linkammo, uscì sul blog wordpress “micheledantini”, ebbe un boom di visite nonchè di polemiche, come pure il nostro. Per chi fosse interessato, sotto l’articolo, di Terronia e di Montanari, sono anche riportate la lettera che Marino Massimo De Caro inviò tipo “comunicato stampa” a quanti si erano interessati dell’argomento, la nostra risposta, e il commento di una studentessa di Montanari, bersaglio di accuse e, a quanto pare, anche di vessazioni da parte del De Caro. Auspichiamo una felice risoluzione per Napoli riguardo questa faccenda, ma anche che questa esperienza sia di lezione a noi tutti per mantenere “gli occhi aperti” sul nostro patrimonio e relativa legalità. Grazie

  4. Pingback: Il messaggio dell’emigrante terremotato « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  5. Pingback: Il messaggio dell’emigrante terremotato « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  6. Pingback: Nadal, Yanina, i libri scomparsi e i luoghi comuni « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  7. Pingback: Scippo a lady Ibrahimovic. Yanina, Parigi città di? « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  8. Pingback: Il pregiudizio viaggia ad alta velocità. Ma il capotreno lo smonta. | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  9. Pingback: Il pregiudizio viaggia ad alta velocità. Ma il capotreno lo ferma. | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  10. Pingback: Biblioteca Girolamini: il Comune di Napoli parte civile, il MIBAC no! | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...