Quel SILENZIO sui campi italiani che non c’è

Angelo Forgione – Mi sarebbe piaciuto che il minuto di SILENZIO chiesto dalla SSC Napoli per onorare la memoria di Pasquale Romano, il trentenne di Cardito vittima innocente della guerra tra clan prima di Napoli-Chievo, oltre a quella del Caporale Tiziano Chierotti, fosse durato un minuto e non 30 secondi. Mi sarebbe piaciuto che il minuto di SILENZIO fosse di raccoglimento, cioè SILENZIO assoluto, introspezione, concentrazione spirituale, e non di applausi che vanno benissimo se alla fine del SILENZIO. Mi sarebbe piaciuto che l’arbitro Celi avesse atteso che l’annuncio del minuto di SILENZIO fosse diffuso, invece di decretarne frettolosamente l’inizio (e la fine) e costringere lo speaker a parlaci su. Mi sarebbe piaciuto che, almeno per una volta, i telecronisti l’avessero chiamato minuto di ovazione e non di SILENZIO. Perchè il minuto di SILENZIO, in Italia, dovrebbe chiamarsi per come viene interpretato. È una questione di cultura, quella che ci manca in tante, troppe occasioni.
Ieri c’è cascata anche Napoli che avrebbe potuto dare migliore dimostrazione di coscienza e dolore rispetto ad una delle tante tristi vicende che colpiscono nel profondo la sua parte sana e vitale. Occasione sprecata. Ma chiariamoci, è un malcostume diffuso; in Italia non siamo capaci di onorare le vittime come in altri paesi dove il rispetto del tempo e del SILENZIO è vero raccoglimento (video).

2 pensieri su “Quel SILENZIO sui campi italiani che non c’è

  1. Chiarisco questa cosa…visto che ero allo stadio…è vero, generalmente, che il minuto di silenzio, in tutti gli stadi, viene mal interpretato (purtroppo)…tuttavia, ieri (e ciò non vuole essere una giustificazione), rispetto alle altre volte, il minuto di silenzio non è stato annunciato…ci siamo trovati sbandati, di solito c’è prima l’annuncio e poi il silenzio e non viceversa…nel caso specifico di ieri, quindi, si è trattato di un malinteso…e sottolineo che, nelle curve, il silenzio è stato richiesto più volte (e che erano principalmente i signori della tribuna ad applaudire)…ma ciò è irrilevante…l’applauso non è un gesto offensivo per la memoria di chi non c’è più…certo, sarebbe più ossequioso un minuto di silenzio, ma forse (e dico forse), pasquale, da lassù, sarà stato felice anche di questo gesto, rappresentativo della nostra “ignoranza”….

  2. Quanto scrive Angelo mi ha ricordato di una scena tratta dallo spettacolo di Marco Paolini “Itis Galileo” nella quale lo stesso Paolini sottolinea, in vena ironica, l’argomento da Angelo trattato.

Rispondi a Fabiola Buonaiuto Cancella risposta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...