Settembre 1943, la Reggia di Caserta bombardata

cappella_palatina_bombaAngelo Forgione – Troppi danni fecero a Napoli i violenti e ripetuti bombardamenti delle forze alleate di Inghilterra e Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, operati per colpire uno snodo nevralgico sul Mediterraneo e per stremare psicologicamente la popolazione, spingendola alla rivolta contro le truppe naziste. Ne fecero le speso vite umane e monumenti. Nonostante già dal 1942 fossero stati creati negli States due comitati (presso la Harvard University e l’American Council of Learned Societies) composti da ufficiali e da studiosi di Storia reggia_caserta_disegnodell’Arte che collaborarono con gli inglesi alla creazione di un elenco dei più importanti monumenti italiani ed europei da preservare, quelli napoletani furono colpiti chirurgicamente. Le regole di comportamento furono pure dettate, ma spesso i soldati alleati non le rispettarono. Neanche la Reggia di Caserta fu risparmiata, subendo danni prima dell’insediamento delle stesse truppe.
Caserta fu messa in ginocchio, per la prima volta, dal violento bombardamento del 27 agosto 1943 che ebbe come obiettivo la stazione ferroviaria ma che distrusse anche la Chiesa di Sant’Anna e l’ospedale di piazza Marconi, oltre a mietere centinaia di vittime. Gli aerei carichi di ordigni, che in quel periodo sorvolavano Caserta in direzione di Napoli, si abbassarono sulla città della Reggia.
Il 24 settembre, l’obiettivo fu proprio il Palazzo Reale, colpito da un raid aereo che causò la quasi completa devastazione della bellissima Cappella Palatina di Luigi Vanvitelli, completata dal figlio Carlo e inaugurata nel Natale del 1784, durante la Messa di mezzanotte celebrata alla presenza di Ferdinando IV e di tutta la corte. Le bombe penetrarono in più punti dalla volta (vedi foto sopra) e causarono ingenti danni ai marmi e la perdita di tutti i preziosi dipinti e gli arredi sacri, fatta salva la tela con l’Immacolata Concezione di Giuseppe Bonito, fortunatamente ancora oggi collocata sull’altare maggiore.
soldato_bagno_mariacarolinaNel 1948 iniziò un difficilissimo e lungo lavoro di restauro per riavvicinare la Cappella Palatina al suo splendore originario, ma forti difficoltà comportarono le integrazioni delle parti marmoree, che, a causa dell’estinzione delle cave borboniche, richiesero il reperimento dei materiali sul mercato antiquario. I danni, non completamente riparati, sono ancora ben evidenti in alcuni punti sventrati e sulle colonne, visibilmente danneggiate.
Alcune cronache raccontano che i soldati, una volta preso possesso della Reggia, si divertivano a centrare con le armi le sculture del parco, ad orinare in alcune stanze degli appartamenti storici e ad imbrattare dipinti e sculture. Fu proprio alla Reggia che, il 7 firma_armistiziomaggio del 1945, fu sancita la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la firma della resa incondizionata della Germania alle Forze Alleate, alla presenza del generale americano Alexander, del generale inglese Morgan e del generale tedesco Von Vienhiagoff (foto a destra).

cappella_palatina

2 thoughts on “Settembre 1943, la Reggia di Caserta bombardata

  1. Hello Angelo, The Italian Embassy in New Zealand has suggested I contact you and referred me to this site. I wonder if you could help me – or if its possible to meet with you. My daughter and I are visiting Caserta Palace and will be staying nearby on 3 and 4 May 2018. We are from New Zealand but my daughter is currently working in London.My father , Wing Commander Athol Eric Arnott was based at Caserta Palace as part of the Allied Forces in 1943 /44. He was responsible for the supply and replacement of aircraft, vehicle, armament, photographic equipment and clothing for a force of 25,000 men. He gained his OBE (Order of the British Empire) in the Kings birthday honours for his contribution to the planning and organisation of coastal operations for the landings in Sicily, Corsica Sardinia and Italy. I understand that there was a display of “una consistente raccolta di disegni, iscrizioni, dipinti a secco, fogli di giornale e oggetti di uso quotidiano relativi al periodo dell’insediamento del Governo delle Forze Alleate, tra il 1943 e il 1946” (a substantial collection of drawings, inscriptions, dry paintings, newspaper sheets and everyday objects relating to the period of the establishment of the Allied Forces, between 1943 and 1946). I wonder if this display is still available to visit? Also, I have some black and white photos that may be of interest. I look forward to your reply if that is possible. Kind regards Jane Arnott. janerarnott@gmail.com

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