Storie di soldi e oggetti restituiti (spesso) a Napoli

Dimentica il portafogli con 50€, un assegno da 950 e due carte di credito su una mensola di in un’edicola di via Medina a Napoli. Un cliente della rivendita lo ritrova e lo riconsegna al legittimo proprietario. Protagonista della vicenda, Alfonso Graziano, cilentano 47enne originario di San Mango Cilento, da qualche mese magistrato presso la terza sezione del Tar del capoluogo campano. Ritornato all’edicola oltre due ore dopo, il titolare dell’edicola gli ha riconsegnato il portamonete segnalato da un altro cliente. «È un episodio che sfata certi luoghi comuni quando si parla di Napoli – ha commentato il giudice Graziano – Nè l’edicolante, nè il signore che ha ritrovato il portafogli sapevano che lavoro facessi. Si sono semplicemente comportati da cittadini onesti, come ce ne sono tanti qui a Napoli. Eppure all’interno del portafogli non vi erano proprio spiccioli. Sono felice di lavorare qui, anche perchè è una città meravigliosa e piena di umanità. Ora spero solo di poter ringraziare di persona chi ha ritrovato il mio portamonete».
Doverne parlarne non è normale perché il gesto dovrebbe essere esso stesso norma. E talvolta lo è a Napoli, dove recentemente un tassista ha riconsegnato 2000€ in contanti a dei clienti svizzeri. E poi un turista francese che ha riavuto un pc e una turista fiorentina che ha potuto recuperare il suo portafogli con soldi, carte e biglietti. E come non ricordare lo scrittore americano Benjamin Taylor che ha perso il passaporto al Duomo e dopo ore è tornato sul posto disperato trovando uno sconosciuto seduto paziente sul sagrato ad aspettarlo.
Bene e male sono ovunque, e la regola vale dappertutto. La vita è un terno al lotto e Napoli non è certamente un’urna truccata.