Fuksas: «Direi che Napoli è la città più bella al mondo se non fossi romano»

Massimiliano Fuksas, che per Napoli ha realizzato la stazione Duomo della matropolitana, dice che proprio Napoli è la città più bella del mondo, ma senza dirlo. O meglio, senza poterlo e volerlo dire perché orgogliosamente romano.
È che un romano che conosce Napoli si rende conto che, sì, Roma è più bella architettonicamente, ma la ricchezza storica, culturale, artistica, paesaggistica, territoriale, popolare e umana di Parthenope fanno la differenza con tutte. Perché Napoli è città-mondo, e l’hanno mostrato gli autori di La città ideale, programma di Rai Tre che, dopo Singapore, Helsinki, Dubai, Copenaghen, Montevideo e Tokyo, ha chiuso con gioia e meraviglia la sua prima serie tuffandosi tra archeologia, arte, musica, spettacolo, gastronomia, scienza, rigenerazione urbana, riscatto sociale e quell’oltre che, tutto insieme, davvero solo Napoli può offrire. Rivederla (clicca qui) può aiutare a capire che, se cacciare i veneziani da Venezia non cancella Venezia, cacciare i napoletani da Napoli cancella Napoli.

Ron come Lucio Dalla: «Da Napoli non vorrei mai andare via!»

Nel corso di La città ideale, programma Rai condotto da Massimiliano Ossini, l’apprezzamento spontaneo per il capoluogo partenopeo di Rosalino Cellamare, al secolo Ron, cantautore pavese profondamente legato a Bologna e a Lucio Dalla.

«C’è una città che ti ha lasciato qualcosa oltre a Bologna, che ti ha lasciato qualcosa?», gli ha chiesto il conduttore. E il cantautore, spontaneamente, ha risposto così: «Napoli! Napoli perché è una città che amo ed è sempre più bella, ancora più di prima in questo momento. Quando ci vado non vorrei tornare indietro più, ma poi bisogna farlo».