Muti: «Non sono grande, sono Napoletano»

Muti: «Non sono grande, sono Napoletano»

Napoli chiude le celebrazioni di Italia 150

Angelo Forgione – Dodici minuti di applausi per Riccardo Muti al Real Teatro San Carlo per la messa di Requiem di Giuseppe Verdi che ha chiuso simbolicamente le celebrazioni dei 150 anni d’unità d’Italia. E per porre in evidenza l’importanza di Napoli nell’ambito del progetto unitario evidentemente ancora tutto da realizzare, proprio a chiusura delle manifestazioni, il grande Maestro ha lanciato un messaggio identitario alla nazione dopo quelli di Oviedo di Ottobre e del suo settantesimo compleanno:  «Non sono grande – ha risposto Muti ad un complimento urlato dalla platea – sono Napoletano». Poi si è appellato ai ministri: «Restate vicini a questo teatro che uno dei centri culturali del mondo, affinchè la gloria di Napoli possa proseguire per sempre».
E infine un messaggio a tutti i cittadini: «Essere Napoletani non significa seguire la parodia del folklore. Io sono Napoletano tosto, ho imparato qui il rigore, non a Vienna o Parigi».

Presenti tra gli altri anche Roberto Bolle e Roberto Benigni che ha brindato a Napoli: «Questa è la serata dell’unità e Napoli ne è il simbolo nel mondo». Lo ha detto ammirando e celebrando il teatro simbolo di una Napoli mondiale costruita anche da chi lo stesso attore ha denigrato sul palco di Sanremo. Lo stesso Benigni ha detto che mancava solo Garibaldi. In verità a mancare era il solo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che a Gennaio ha aperto le celebrazioni unitarie a Modena e si è tanto speso per diffondere il messaggio unitario istituzionale in ogni dove. Alla chiusura nella sua città ha preferito la registrazione in mattinata del Concerto di Natale di Assisi, anch’esso nel calendario delle celebrazioni.

6 pensieri su “Muti: «Non sono grande, sono Napoletano»

  1. Presidente della Repubblica napoletano e comunista che offende la sua Napoli non presenziando al concerto, che è andato ad omaggiare i savoia al pantheon e che ha messo il paese nelle mani delle banche, della finanza e della destra.
    Che delusione!

  2. Walter56, tu al posto di Napolitano che avresti fatto?
    Aspettare che il PDl e la Lega avrebbero affondato L’Italia del tutto?
    Sempre bravo a parlare, ma tu lo sia cosa vuole dire andare in bancarotta per uno stato?
    I prima ad affondare in europa sarebbero le banche italiani che hanno comprato moltissimi titoli di stato italiani.
    Chi andrebbe affondo subito dopo sono le moltissime piccole e medie imprese italiana, che senza prestiti disponbili è peggio senza pìu avere a disposizone i loro soldi guadagnati è depositati in banca, le banche italiane non avrebbero più soldi da potere tornare, non sarebbero ingrado di pagare i loro fornitori.
    Fornitori di grande aziende che hanno a loro volta altri sotto fornitori.
    Inesscando cosi una catena che avrebbe distrutto quello che parte dell’ industria italiana che è riuscita a sopravivere finoro, portando cosi a livelli di disoccupazzione mai visti!
    Senza pensare poi ai tanti piccoli risparmatori che si ritroverbbero tutti ad un tratto senza più un soldo!
    Ringraziamo Napolitano, che ha avuto il coraggio di muoversi quando gli spread erano ormai insotenibili per l’Italia.
    Ringraziamo Napolitano, che ha capito il vero giocco della Lega
    arrivare al tracrollo, per liberarsi poi del Centro+ Sud.

    Smettiamolo di offenderci per piccole cose, non so perchè Napolitano ha preferito Assisi. Ma forse in precendenza aveva gia partecipato a delle celebrazione per i 150 anni svoltasi a Napoli, cosi stavolta ha preferito essere presente ad Assisi.

    C’è ne sarebbe più gente come Riccardo Muti a Napoli e dintorni!
    Purtoppo per un’ solo uomo della sua grandezza d’animo , c’è ne sono 10 che fanno tutto per distruggere l’imaggine di Napoli!

    Ieri su striscia la notizia hanno fatto vedere nuovamente amassi di rifiuti (stavolta nel Vesuviano), buttati per terra pronti ad essere bruciati. mentre Luca Abete parla davanti a la camera del misfatto, si vede arriva qualcuno su un piccolo veicolo del comune. Invece di fermarsi questo quando vede che ci sta stricia scappa.
    Per me era proprio qualcuno del comune che voleva liberarsi dei soliti rifiuti.
    Scene simili si sono visto più volte in televisione.
    Un’altra volta ha provato a denunciare il malfatto a dei Polizioti che si trovano sul luogo chisà perchè, non c’è stato niente da fare questi sono letterralmente scappati! Ha telefonato in stazione di Polizia, dennunciando l’accaduto e chiedendo di mandare qualcuno a spegnere il mucchio che brucciava, lo stesso senza risolvere niente!
    Poi anche ieri su striscia, parlano di Napoli come la centrale per importi di prodotti cinesi, si puo comprare tutto ma solo in contanti per la paura di dover pagare le tasse nero. Ma quello che mi fa più fastidio vedere il menefreghismo e la sfacciataggine di certi comercialisti Napoletani quando Luca Abete gli parla di giocattoli per bambini scoperti come velenosi, cancerogeni, pericolosi, ecccetera.
    Mi chiedo sempre ma cosa fanno, e dove sono quelli che dovrebbero i controllare? Chi è che glie lo impedisce?

    Il Sud e soprattutto la provincia di Napoli come nessun altra terrra, è capace di dare i natali sia ai migliori, che ai peggiore degli Italiani.
    Il problema e che i peggiori sono in larga maggioranza!

    Il Sud e la terra dei furbi, ma non degli intelligenti, per eccelenza!
    Invece di favorire il contrabando, infestando tutto la pennisola con roba merce cinese, scadente, velenosa, pericolosa, eccetera, comprata e vendute da commercilaiti cinesi sempre in nero!
    Perchè non promuover la legalita, contrastando con tutte le forze che roba scadente a prezzi stracciati riempie il mercato italiano, senza nessun guadagno per lo stato e la comunita intera, come si fa in altri paesi europei?
    Perchè fare entrare giocattoli schifezza sul mercato, quando al Sud la fantasia si potrebbe usare per costruire gioccatoli di buona qualita il tutto pagando le tasse e dando lavoro a migliai di persone?
    Lo stesso discorso vale anche per altri prodotti importati dalla cina?

    Forse il prodotto costrebbe il doppio, ma almeno rispettando le regole europe sarebbe di buona qualita, è la gente se lo potrebbe
    permettere lo stesso dato che aggendo cosi molta gente avrebbe un lavoro.
    I soldi guadgnati da potere spendere e le tasse pagate, arriccherebbero cosi sia il Sud è il resto del paese!

  3. 1) al posto di Napolitano avrei sciolto le camere e indetto le elezioni.
    posso sostenere ciò confortato dal fatto che, nonostante il governo dei professoroni, lo spread è, oggi, ancora appena sotto quota 500.

    2) so bene cosa significa per uno stato fare bancarotta; lo hanno già fatto Argentina ed Equador.
    Cito nel seguito, a tal proposito, parte di un articolo di Daniele Scalea, (Daniele Scalea è segretario scientifico dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e redattore della rivista “Eurasia”. È autore de La sfida totale (Roma 2010) e co-autore (con Pietro Longo) di Capire le rivolte arabe. Alle origini del fenomeno rivoluzionario (Dublin-Roma 2011)).
    ***************************************
    L’Ecuador nel 2008 fece segnare una crescita record del PIL per il paese, pari al 6,5%, ed anche dopo il duro colpo della crisi mondiale oggi cresce d’oltre il 3% l’anno. Dal 2006 ad oggi il PIL pro capite del paese è cresciuto d’oltre il 70%, e la popolazione sotto la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15%. In Argentina la crescita del PIL post-ristrutturazione si è assestata attorno al 9% e, dopo il rallentamento in coincidenza con la crisi mondiale, è tornata al 7,5%. Il reddito pro capite dal 2004 ad oggi è cresciuto di quasi un quinto. Dal 2004 al 2010 la popolazione sotto la soglia di povertà è passata dal 44,3% al 13,9%.
    A titolo di raffronto, dal 2004 in Italia il reddito pro capite è aumentato solo del 10%, il PIL è cresciuto, quando è cresciuto, di poco più dell’1% all’anno. Nella Grecia catturata dalla spirale debitoria un quinto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, il reddito pro capite è in calo dal 2007, il PIL è sceso del 2% nel 2009 e del 4,5% nel 2010.
    Alla luce di questi dati, non resta che da domandarsi: chi vuole imitare l’Italia? La Grecia e le sue ferali prestazioni economiche, oppure
    l’Argentina che, sgravatasi dal peso del debito pubblico, sta
    crescendo a ritmi “cinesi”?
    *******************************

    3) avevo già dei dubbi circa i tuoi canali di informazione ma vedo che il tuo faro è “striscia la notizia” e ciò mi fa capire i perchè delle tue tante ferree convinzioni e verità.
    Ho già avuto modo di dire, in precedenti posts, che avere, in un paese come quello italiano che di nazionanle ha solo la nazionale di calcio (solo quando è vencente, però), un buco di culo che si chiama Napoli fa comodo a tutti.
    Avere un qualcosa da dare in pasto, quale pretesto e falso scopo, al proprio elettorato è una comodità incommensurabile, avere e non distruggere, così come già e ben fatto per il terrorismo, una camorra applicabile all-pourpose, è un grosso vantaggio, dal politico, all’imprenditore (e quello del nord la ha anche usata per liberarsi dei suoi rifiuti pericolosi), al burocrate, al sindaco……..
    E’ per questo che vedi e ti chiedi perchè chi dovrebbe controllare non controlla e chi dovrebbe sanzionare non sanziona.

    4) te lo ha detto l’ ISTAT che al Sud i peggiori sono in larga maggioranza? O anche questo lo hai visto a “striscia la notizia”?
    Quando si parla ad offendere bisogna almeno avere certezza di ciò che si sostiene.

    5) per quano riguarda napoli come centrale dell’importazione della roba cinese, ti cito qualcosa utile ad allrgare il tuo campo visivo:

    Trieste- 7dicembre2011-sequestrate 2.600 pompe idrauliche cinesi
    Malpensa-1dicembre2011- sequestrati 1.000 giocattoli cinesi pericolosi

    mi fermo qui per non annoiare ma puoi proseguire da solo su questo sito della Agenzia delle Dogane:

    http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/Internet/ed/Novita/Quindi, risulta evidente che anche relativamente al concetto di napoli quale centrale dell’importazione illegale cinese hai detto una grande sciocchezza.
    Penso proprio che oltre a striscia dovresti leggere qualcosa di un po’ meno spettacolare ove renderti conto che Milano e Roma sono avanti a Napoli in quanto a criminalità, che il nord è la capitale della corruzione politico/imprenditoriali (leggi tangentopoli), che il nord si sta distinguendo per le truffe calcistiche (leggi Juve, Inter, Milan -calciopoli- Atalanta-scommettopoli).
    Va bene, basta così.

    • Conosco bene la soria del bancarotta Argentina, ero sicuro che mi avresti citando questo avvenimento.
      È vero si poteva forse fare anche come l’Argentina È prima o poi si ritorna sempre a crescere. Ma prima dellla crecita l’Itlia sarebbe cscato in un spaventoso barrato, per chisa quanto tempo dato che la crescita da te propagata in tempi di recensione diventa dura anche per paese più forte.
      Anche la Germania che sta molto meglio del I’Italia per il momento ha finito di crescerse, aspettandosi una recessione per gli prossimi anni se la crisi europea continuera apersistere.
      Baratro chè avrebbe colpito sopratuto la gente più povera del Sud dove gia maca il lavoro.
      Sottrarsi al debito per l’Italia abrebbe voluto dire adossarsi la colpa del crollo deleuro coem moneta unica in europa.
      Guardando al futuro non sareitanto sicuro, se la tua via non avrebbe indebolito ulterioramente la posizone Italiana nel mondo.
      In tempi dove per l’ Europa si vede in bisogno di introdurre unl brevetto comunitario, per potere reggere la conocrrenza asiatica.

      Poi io non credo che due campani come Luca Abete o Valerio Staffelli si sono venduti al Nord, per chisà quale vogliono di fare un torto ai loro conteranei del Sud, è in specifico ai Napoletani!
      È sara anche vero che Napoli non è l’unica porta di contrabando in Italia e Europa, ma su questo ho visto anche una bella documentario su un canale tedesco, dove un specialisti della Polizia tedesca tracciava Napoli come il più grande bucco per fare entrare certi prodotti cinsesi in euroapa. Anche i tedeschi secondo te parlano per danneggiare a priori l’immagine del Sud?

      Fintanto a Napoli esistera gente come te pronto a coprire a priori ogni mancanza dei suoi concittadini.
      Che crede fortmente nel fatto, che gli altri Italiani, o chiunque altra persona critica certi avenimenti molto frequenti a Napoli o nel Sud in generale, lo faccia solo con lo scopo di sputtanare invece che di sensibilizare e aiutare a risolvere dei gravi problemi a chi sempra proprio averne bisogno .
      Tu fai tuttto pure di confondere le aque, quando io non ho mai detto che la criminalita statisticamente e piu avanti nelle città del Sud, ma di un tematicaspecifica molto presente al Sud.
      Poi dovresti sapere che le statistiche si calcolano partendo dal numero di denunce fatte davanti a la legge.
      Mentre sembra ovio che in certi posti del Sud si puo denuniare quanto si vuole, senza che si muove nessuno, pensa tu se queste entrano nelle statistiche.

  4. Che in certe zone del Nord rapine e i borseggi spesso siano più frequenti che in molte nelle grande citta del Sud mi sempra un dato i fatto che ha una sua logica, dato la massa di turisti e i maggior soldi in giro.
    Comunque i stavo parlando di un alltro tipo di reati, i moltissimi reati contro l’abiente che stanno distruggendo molti terriitori al Sud è che fino a poco tempo fa nella maggiorparte dei casi non trovavano nessun riscontro nelle stastistiche dato che fino a poco tempo fa nessuno li dennunciava.
    Forse mi ripeto, vedi il sito terra dei fuochi.
    http://www.laterradeifuochi.it/

    Riguardo al governo Monti, se lo spread continuera a risalire, penso propio che non ci sara più alcun modo per l’Italia di potere evitare la bancarotta.
    Speriamo perciò che se tale scenario in un vicino futuro si dovesse averrare, tutto vada per il meglio, come da te riportato nel caso dell’Argentina.
    Visto l’attuale situazione di crisi eurpoea e globale comunque credo poco
    al fatto che sarebbe un bene per il paese.

  5. Pingback: Il manifesto della rinascita napoletana di Muti « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

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