Crollo Galleria Umberto I non casuale e non isolato

La lunga lista dei momumenti di Napoli che crollano. E l’Unesco aspetta.

Angelo Forgione – Napoli crolla. E non ce ne accorgiamo solo oggi che un ragazzo di quattordici anni è finito sotto i calcinacci della Galleria Umberto I. L’incuria e l’imperizia hanno aggiunto degrado a degrado. Monumenti, palazzi, alberi, lampioni… La mancanza di manutenzione e, soprattutto, di una cultura del decoro e della conservazione dei beni sta presentando il conto da qualche tempo.
Dopo decenni è arrivato il momento del dramma monumentale per il Centro Storico di Napoli, il più esteso d’Europa, e per tutto quello che gli gravita attorno. L’Unesco lo sa benissimo da tempo, e perciò ha deciso di stanziare un bel gruzzolo di euro per riqualificare il cuore di Napoli e non perdere tutto l’antichissimo patrimonio artistico e storico che custodisce. Da Parigi c’è l’attenzione ma a Napoli manca ancora l’azione, che si perde tra ipotesi, dibattiti, progetti e liti tra Comune e Soprintendenza, che non riescono neanche a far rigar dritto i privati. Ma mentre il medico studia il malato muore. Chiese, palazzi storici e monumenti vari sono già coinvolti nella stagione dei crolli, che è iniziata da tempo. Camminare per Napoli, se i cornicioni non mettono a rischio la vita, è una tristezza infinita. Gran parte dei monumenti e degli edifici storici di Napoli sono imbragati, in attesa del miracolo finanziario. E I “visitatori” più assidui  sono diventati i Vigili del Fuoco, pronti a intervenire per spicconare e piazzare reti e teloni di contenimento. Basta alzare lo sguardo e se ne vedono ovunque: Galleria Umberto I, Galleria Principe di Napoli, facciata laterale del San Carlo su piazza Trieste e Trento, Palazzo Salerno, Guglia dell’Immacolata, Guglia di Santa Maria di Portosalvo, Basilica di Capodimonte, Complesso monumentale dei Girolamini, Ponte di Chiaia, Cassa Armonica della Villa Comunale, cortili interni di Palazzo Reale ed edifici nei Decumani. Sono solo alcuni degli sbriciolamenti della storia e della cultura in corso. Senza contare il cedimento del palazzo ottocentesco Guevara di Bovino alla Riviera di Chiaia. E meno male che alla Basilica di San Francesco di Paola sono iniziati i lavori di restauro. Inevitabili dopo la caduta dei calcinacci del porticato. Tutti sapevano che la Galleria Umberto I sputava pezzi su ogni versante da dieci anni almeno. Prima o poi qualcuno ci sarebbe finito sotto. Ma il problema non è circoscritto. Crollano Pompei e la Reggia di Caserta, e non ci vuole molto a capire che la crisi per un’area antichissima come quella napoletana è di sistema.

One thought on “Crollo Galleria Umberto I non casuale e non isolato

  1. C’è sempre lo scaricabarile tra Comune e Soprintendenza, ma quando intervengono concretamente? E mi domando, quando è che attueranno il Grande Progetto UNESCO, leggo che ci sono stanziamenti stratosferici che garantirebbero nuovo decoro e nuovo prestigio ai monumenti interessati, andrà a finire, come al solito, che le diatribe e le incompetenze di chi ci amministra ci farà perdere questa grande occasione!!??
    1. Mura aragonese in località Porta Capuana 1.497.540,00 €
    2. Castel Capuano 5.000.000,00 €
    3. Complesso ex Ospedale di S.Maria della Pace 7.000.000,00 €
    4. Insula del Duomo 4.000.000,00 €
    5. Complesso di S.Maria della Colonna 1.500.000,00 €
    6. Complesso dei Girolamini 7.700.000,00 €
    7. Complesso di S.Lorenzo Maggiore 3.000.000,00 €
    8. Complesso di S.Paolo Maggiore 4.000.000,00 €
    9. Complesso di S.Gregorio Armeno ed ex Asilo Filangieri 1.100.000,00 €
    10. Complesso dei Santi Severino e Sossio 5.200.000,00 €
    11. Complesso di S.Maria Maggiore – Cappella Pontano 1.299.954,98 €
    12. Chiesa di S.Pietro a Majella 3.000.000,00 €
    13. Chiesa del Monte dei Poveri 3.000.000,00 €
    14. Chiesa di S.Pietro Martire 2.000.000,00 €
    15. Chiesa di S.Croce al Mercato 500.000,00 €
    16. Cappella di S.Tommaso a Capuana, Chiesa di S.Maria del Rifugio (S.Anna), Cappella di S.Gennaro a Sedil Capuano, Chiesa di S.Andrea a Sedil Capuano, Chiesa di S.Maria alla Sanità 500.000,00 €
    17. Complessi Ospedalieri dell’Annunziata e dell’Ascalesi 1.097.674,58 €
    18. Complesso dell’Ospedale degli Incurabili 4.000.000,00 €
    19. Chiesa di SS.Cosma e Damiano 900.000,00 €
    20. Complesso di S.Maria La Nova 1.100.000,00 €
    21. Cappella Pignatelli 700.000,00 €
    22. Tempio della Scorziata 2.500.000,00 €
    23. Insula del Duomo (area archeologica) 1.500.000,00 €
    24. Complesso di S.Lorenzo Maggiore (area archeologica) 1.000.000,00 €
    25. Teatro antico di Neapolis 10.025.729,46 €
    26. Riqualificazione degli spazi urbani 40.768.724,04 €
    27. Valorizzazione del sistema urbano 1.000.000,00 €
    Totale 114.889.623,06 €.

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