Dolore per la strage in Irpinia. Ora silenzio!

Sembra che non ci sia pace per Napoli. Il Napoli, l’unica valvola di sfogo della città, mette in piedi una festa al “San Paolo” e puntuale arriva il grande lutto che smorza il momento di felicità. Troppi morti, troppo dolore per il pullman precipitato dal viadotto nel tratto irpino della Napoli-Bari. Questa non è una tipica tragedia del Sud, come ha scritto su twitter il direttore de Il Messaggero Virman Cusenza. Questa è una tragedia, punto e basta. Inutile discutere se il Napoli avrebbe dovuto evitare di scendere in campo oltre ad annullare le prevista festa. Personalmente non condivido la scelta, e avrei preferito che lo stadio restasse chiuso. Pazienza per i turchi che erano già a Napoli. Pazienza per gli accordi con lo sponsor tecnico. Ma così è stato deciso, e ognuno se ne faccia un’opinione. È però auspicabile che non si vada oltre la partita. Anzi, faccio un appello a coloro che andranno allo stadio: al minuto di raccoglimento si faccia davvero silenzio e si rimandino gli applausi all’italiana, che vanno benissimo ma solo se alla fine del raccoglimento, e non durante. È un segno di civiltà e di rispetto che questa assurda e dolorosa strage di vite merita, e di cui Napoli è capace.