Beppe Severgnini “diversamente leghista”

«Lega Nord nepotista come i Borbone, ma ne abbiamo bisogno»

Angelo Forgione – Disgustoso dibattito su La7 a “Le Invasioni Barbariche” del 6 Aprile, all’indomani delle dimissioni del leghista Umberto Bossi. Quello che doveva essere un piccolo processo alla Lega con Borghezio imputato si è trasformato in una sorta di apologia leghista. Indecente l’analisi dello scrittore lombardo e giornalista del Corriere della Sera Beppe Severgnini che, criticando la Lega da un punto di vista tutto settentrionale e non italiano, ha imputato al partito verde un nepotismo risalente al regno borbonico. Insomma, gira e rigira, il Nord è sul banco degli imputati e il Sud diventa termine di paragone negativo (ricordate Paolo Villaggio?). Scompare d’emblée il periodo tragicamente attuale di “parentopoli” e il problema viene riportato al regno preunitario del Sud, quindi monarchico, quando la discendenza diretta era un diritto-dovere dappertutto. Al termine della discussione, lo stesso Severgnini ho voluto dare alla Lega dei consigli per migliorarsi «perchè ce ne è bisogno, ma di una Lega che non dice sciocchezze sugli immigrati e che abbia il coraggio delle opinioni». Tutto qua, stop! Smussato questo spigolo, la Lega può continuare a dividere l’Italia. Omesso il principale difetto del partito secessionista: la propaganda anti-meridionali che ha devastato il Paese. Senza dimenticare che per Severgnini è Maroni l’uomo giusto «anche agli occhi degli italiani».
Detto che per i meridionali in primis, ma in generale per gli italiani, un partito secessionista non è mai un “bisogno” ma un’aberrazione, che della Lega può avere bisogno solo il Nord, che il nepotismo non è un male borbonico ma semmai della società italiana da sempre, che non si può non redarguire i leghisti per l’odio nei confronti del Sud se se ne analizzano i difetti, è facile dedurre che gli “italiani” di Severgnini sono i settentrionali “diversamente leghisti”.

3 thoughts on “Beppe Severgnini “diversamente leghista”

  1. Il punto di vista di questo signore è perfettamente “ITALIANO”; giacchè
    lo stato italiano ha spazzato via lo Stato Napoletano, i cui ultimi sovrani erano appunto i Borbone. Pertanto se non vogliamo “regalare” ai posteri altri 151 anni di subordinazione è nostro dovere formare un movimento politico che lotti per noi stessi “Sinn Fein” in gaelico, per la rifondazione dello Stato fondato dai Normanni.

  2. La mia massima goduria è scaturita dal vedere un magistrato NAPOLETANO, Woodcock, eseguire le perquisizioni, con i Carabinieri, nel quartier generale della patania, a dimostrazione che: o’ Pataterno è grande!!!!!!!
    Quale commento al post, dico soltanto che, adesso, possono dire e fare tutto quello che vogliono ma la figura di bip la hanno fatta e rimarrà come una ustione indelebile sulla pelle dei loro sostenitori e, principalmente, su quella dei “patani puri”.
    Dall’atalantino doni al trota, passando per i dieci consiglieri regionali lombardi indagati, stanno indicando al mondo quanto i patanielli siano una chiavica
    W il Sud, W i Briganti, W Napoli
    Walter Rho

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