La Juventus che vince in campo e perde fuori

dopo Amandola, impossibile ignorare la “discriminazione territoriale”

Angelo Forgione – Napoli frustrato quello che da qualche anno va a Torino alla ricerca delle conferme e finisce per essere bastonato dalla Juventus. Bianconeri che stravincono in campo, vero, ma anche bianconeri che straperdono a bardocampo. Dopo decenni di vergogne impunite, l’anno scorso ci pensò Giampiero Amandola, giornalista RAI del TGR Piemonte (fino a quel momento), a fare il più clamoroso degli autogoal all’esterno dello Juventus Stadium, sollecitando i sostenitori locali (ma non troppo locali) a riconoscere i napoletani dalla puzza. Scandalo scoperchiato da questo blog grazie alla segnalazione di Pierluigi R., cui seguì una videodenuncia e la sollecitazione alla redazione di Napoli di pretendere spiegazioni da quella di Torino, che chiese scusa in diretta prima del licenziamento del non unico colpevole. Quell’episodio, per il chiasso e il clamore che ne conseguirono a livello nazionale, è stato decisivo per formulare quelle nuove regole di “discriminazione territoriale” che fanno tanto discutere in quanto, diciamolo serenamente, scritte apposta per contrastare l’accanimento cronico ai danni di Napoli. E così, a un anno di distanza, il ritorno a Torino porta il sequel, con l’ennesimo autogoal juventino: cori marcati e squalifica delle curve voluta, cercata e trovata. Complimenti alla Juventus per la forza della sua squadra e per l’ignoranza della sua tifoseria.
La partita di calcio è persa ma quella per la dignità è vinta, almeno sotto il profilo delle norme. Non che la rappresentanza della tifoseria azzurra sia stata irreprensibile nella reazione (nessuna tifoseria italiana lo è), ma la squalifica delle curve bianconere, anche se inseguita dai colpevoli, segna la vittoria di una battaglia condotta a lungo. Vinta non oggi, ma un anno fa, grazie ad Amandola.

6 thoughts on “La Juventus che vince in campo e perde fuori

  1. Viviamo in mondo strano, i tifosi di una squadra che vince tutto e di più, che ha i favori della stampa, degli arbitri e della lega calcio, dovrebbero essere sereni e felici e invece sono pieni di rabbia e rancore. Forse perchè non hanno un loro inno e lo devono rubare da altri?
    Ancor più strano è il comportamento di molti Meridionali, più vengono insultati e più adulano i loro aguzzini. Forse perchè non hanno un minimo di dignità personale ?

    • sul fatto del odio ti do ragione ma loro almeno un inno ce l’hanno … perché l’inno del napoli è una canzone d’amore verso una donna quindi non c’entra niente con il calcio.

  2. Più che “dignità” , oserei dire personalità . D’altronde basta vedere i ragazzini che da piccolo indossano le maglie delle squadre regine….da grandi , magari , sono quelli che salgono sul carro dei vincitori anche in altri settori ( sport nazionale !)

  3. Il problema e` che molti provinciali non hanno Identita` e tifano chi vince.
    Pensate ad un ragazzo che nasce a Matera, per chi deve tifare per i sassi ?……..
    Chi nasce o pallonetto e santa Lucia, piuttosto che ai tribunali come puo` non tifare Napoli ?

  4. Riprendo le parole di un tifoso della Juve meridionale, giusto per cercare di farvi capire qualcosa, perché se proprio volete dirvi orgogliosi dell’essere napoletani, dovreste come prima cosa smettere di fare costantemente le vittime.

    “Allo Juventus Stadium non si fanno cori contro i Meridionali. Come vi viene anche solo di pensare una cazzata simile? Metà degli juventini presenti sono Meridionali. Molti sono anche più Meridionali di voi. In Curva Sud si parla leccese, si bestemmia in palermitano, si fanno battute in romanesco ed c’è pure chi è di Napoli, sì. In Nord ci sono i club da tutta Italia, club Meridionalissimi. Come potrebbero farsi cori contro i Meridionali? Pure il nostro condottiero, Conte, è nato a 30 km da casa mia, mica a Torino!”

  5. Ecco uno dei soliti luoghi comuni che la stampa inculca sistematicamente nelle menti delle persone: “…lagnosi…”.
    E’ lagnoso chi ha centomila cose a favore e mezza contraria (vedasi dichiarazioni di Conte).
    Negare è la parola d’ordine per chi commette cose antipatiche, uno dei tanti striscioni esposti in curva con la scritta: “Meridionali poveri coglioni..tifate per me che vi insulto. Terroni”,
    E’ solo un innocente scherzo, così diranno tutti, è come se si volesse negare che Lecce non è una bellissima città barocca.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...