Juventus-Napoli, ancora razzismo legalizzato

Juventus-Napoli, ancora razzismo legalizzato
(in)applicazione all’italiana delle regole
contro il razzismo

Il campionato 2010-11 va in archivio tra gli applausi per il Napoli e i cori razzisti per i Napoletani. Ci risiamo, e ci risaremo anche l’anno prossimo perchè, nonostante le nuove norme introdotte in questa stagione sotto la spinta Ministro Maroni, non c’è mai stato una vera applicazione delle stesse se non per il caso di Eto’o a Cagliari. Diciamolo serenamente, queste regole sono una vera farsa all’italiana!
Anche ieri, a Torino, si sono levati al cielo le solite invocazioni al Vesuvio perchè lavi i colerosi Napoletani privi di sapone, proprio loro che il sapone lo producevano già nella prima metà dell’ottocento esportandolo in tutto il mondo e usandolo per la pulizia intima sui primi bidet italiani. E poi i soliti ululati contro i due giocatori di colore del Napoli Santacroce e Zuniga. E non includiamo nel conto le bombe carta all’indirizzo del settore ospiti, perchè a volte è scena che si vede anche al San Paolo e ce ne dispiace. Mentre il maxi-schermo dell’Olimpico di Torino mostrava l’immagine di una stretta di mani con la scritta “Fair Play”, l’arbitro Rizzoli non ha sentito nulla, neanche le proteste di Santacroce che più volte si è lamentato. E neanche un ammonimento verbale è stato irradiato dallo speaker dello stadio torinese.
Noi l’abbiamo denunciato per tutto l’anno, ricordando che c’è una differenza evidente tra gli “sfottò” calcistici di cui sono autori anche i napoletani e i cori razzisti di cui è responsabile tutta l’Italia tranne Napoli verso i neri e i Napoletani, ovviamente. Abbiamo evidenziato che il razzismo non può essere codificato solo come quello contro le persone di colore ma, come dice lo stesso regolamento, lo è quando è indirizzato contro ogni razza o etnia. Abbiamo più volte chiesto a capitan Paolo Cannavaro di rilevare questa anomalia e chiedere la sospensione delle partite, ma non se ne è fatto carico e non possiamo fargliene una colpa. Del resto ieri Santacroce ci ha provato ma si è scontrato con  l’uomo di gomma Rizzoli. Ma si sa, siamo in Italia, il paese dove ogni regola non è norma ma semplice interpretazione. E poi ci lamentiamo dei tagli alla cultura e della deriva sociale; la dinamica è la stessa.
A “risentirci” l’anno prossimo..
.
Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)

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