Criscitiello a Mandorlini: «Essere meridionali è un VANTO»

Criscitiello a Mandorlini:
«Essere meridionali è un VANTO!»

ma la colpa è anche dell’incoerenza della FIGC

Dopo il coro razzista “Ti amo terrone” dell’allenatore del Verona Andrea Mandorlini indirizzato ai salernitani, il giornalista di Sportitalia Michele Criscitiello, nativo di Avellino, sfoggia il suo orgoglio meridionale con un termini a noi caro.
Intanto la FIGC ha aperto un procedimento di carattere disciplinare e nelle prossime ore Mandorlini sarà interrogato dagli uomini della Procura federale, che presto prenderà una decisione.
E qui casca l’asino! La Federazione Giuoco Calcio è incoerente e ha le sue colpe in tutto questo putiferio. Il perchè è presto detto: certo, Mandorlini è doppiamente colpevole perchè nel ruolo di chi dovrebbe educare allo sport e non all’odio, ma se durante l’ultimo anno i cori razzisti contro i meridionali, e non gli sfottò (è bene sempre sottolinearlo) fossero stati arginati dagli arbitri e dal giudice sportivo, oggi Mandorlini non sarebbe caduto nell’ingenuità di fare il capo-ultrà leghista, nella convinzione sbagliata che se certi cori li cantano i tifosi impunemente li possono intonare anche gli addetti ai lavori.
Saremo attenti, perchè a questo caso è legato tutto il razzismo anti-meridionali che gira attorno al mondo del calcio che V.A.N.T.O. denuncia da quando sono state introdotte regole, mai applicate, sul tema.

E sul sito dell’Hellas Verona è apparso un comunicato ufficiale dal quale è il caso trarre uno stralcio: “Spiace rilevare ancora una volta, che taluni fatti se accadono nella nostra città ed in particolare siano riconducibili alla nostra società, vengano frequentemente distorti e strumentalizzati unicamente al fine di screditarne l’immagine. (…) Invitiamo quindi a ridimensionare serenamente l’accaduto, riconducendone la portata al giusto valore onde evitare di denigrare pretestuosamente un’intera città e tifoseria come purtroppo già avvenuto in passato per circostanze talvolta rivelatesi di nessuna importanza o addirittura millantate”.
Verona e il Verona, dunque, sono ben consci di esserci ricascati e di essere nell’occhio del ciclone in tema di razzismo, ma non si scusano; anzi, si difendono. Nella maniera più puerile però: “Si rileva che due nostri giocatori, uno di origine calabrese e l’altro campano, nonchè altri di diverse etnie, hanno partecipato divertiti assieme alla canzone di mister Mandorlini e ciò a conferma del tono scherzoso ed inoffensivo che la stessa rivestiva”. Lo staff scaligero si nasconde dietro i propri calciatori che, come sottolineato nella prima denuncia, col loro comportamento hanno acuito la gravità del fatto e non certo legittimato.
Torna il Verona in serie B e la piazza fa subito parlare di se. Una città in cui anche le emittenti locali intavolano dibattiti politico-sociali all’insegna della denigrazione del meridione intero. Come a Telenuovo, tv nella quale ha mosso i primi passi un personaggio che abbiamo imparato a conoscere, quel David Parenzo spalla di Cruciani a Radio 24. Basta sentire i toni e i termini usati per descrivere i meridionali durante una discussione sui terremotati dell’Aquila: parassiti, scansafatiche… napoletani, siciliani e calabresi popoli senza onore. (video in basso)

Criscitiello risponde a Mandorlini

Dibattito razzista a Telenuovo Verona

2 pensieri su “Criscitiello a Mandorlini: «Essere meridionali è un VANTO»

  1. E pensare che la città di Verona, grazie all’opera di Shakespeare, Giulietta e Romeo, viene da tutto il mondo definita, la città dell’amore. Che paradosso!!!!! I veronesi, impregnati fino alle ossa di razzismo, maldestramente cercano di divincolarsi dalle enormi responsabilità che ancora una volta li condannano, non tentando nemmeno, seppur a denti stretti, di chiedere scusa per l’accaduto, mettendovi una chiusa ed archiviando il fatto.Presuntuosi, arroganti, rozzi, ma soprattutto vili, tanto da cercare di ribaltare i fatti appellandosi ad un vittimismo che è inutile ed ingiustificato. VIGLIACCHI!!!!! Abbiate almeno il coraggio delle vostre azioni!
    Se poi penso che, alla scena era presente un gaudente sindaco Tosi, il quale fino a poco tempo fa, tronfiamente, non nascondeva la sua amicizia e la sua stima per il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, dal quale mi aspetto una dichiarazione di biasimo per quanto accaduto, la cosa sta a confermare quanto sin qui detto.
    Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto, è quanto di più vero ed azzeccato per questo caso e per questo che gli odiati veronesi, si apettino le giuste e dovute reazioni di sdegno, anche rabbiose, da parte del tifo Meridionale, quando essi saranno ospiti nei campi di calcio del Sud della serie B.
    VERONESI, FATE SCHIFOSAMENTE PENA!!!!!!!!!

  2. Pingback: Cutolo, calciatore “terrone” sotto scorta « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

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