L’aspirina è il falso legame con Napoli

Angelo ForgioneQualcuno racconta che la farmaceutica Bayer, nel 1899, si sia ispirata alle vicende di sant’Aspreno di Napoli per dare il nome a un nuovo farmaco antinfiammatorio che oggi conosciamo come Aspirina. Aspreno fu il primo vescovo di Napoli e poi primo patrono cattolico, oggi secondo dopo san Gennaro, ed è invocato contro l’emicrania, che guariva con le mani.
In realtà, il legame tra l’Aspirina e sant’Aspreno, per quanto plausibile per assonanza, è solo una leggenda diffusa negli ultimi anni da alcuni portali di informazione che raccolgono fonti purtroppo infondate. Ho letto questa storia sul libro I Santi Patroni dell’autorevole Marino Niola, docente napoletano di Antropologia culturale, e credo che da qui sia partita la viziata catena.
Il nome Aspirina / Aspirin deriva invece dal tedesco Acetyl Spirinsäure – A(cetyl)Spirin(säure) – , ovvero acido acetilsalicilico, sintesi chimica antinfiammatoria di ciò che che precedentemente si otteneva per via naturale dalla Spirea (Filipendula ulmaria).
È bene, benissimo, raccontare Napoli e le sue innumerevoli storie universali, ma non è romanzando che si fa la nuova cultura.

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Ritorsione in Galleria Umberto, dichiarazioni alla stampa

Ritorsione in Galleria “Umberto I”, dichiarazioni alla stampa
da “LA REPUBBLICA – Napoli” del 5 Giugno 2010

Sfida con l’acido muriatico ai negozianti e ai vigili.
Presidio in Galleria, la sfida dei vandali
Danneggiati i negozi di Barbaro durante il black-out. Il raid in un video

di CRISTINA ZAGARIA

I VANDALI tornano nella Galleria Umberto. Ed è una doppia sfida. Ai negozianti e ai residenti che hanno chiesto protezione, con una petizione e una serie di iniziative, dopo il falò appiccato sul marmo antico due settimane fa. E alla polizia municipale che da tre giorni ha inaugurato un presidio fisso 24 ore su 24, proprio in Galleria. Nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha danneggiato con dell’acido muriatico i catenacci delle saracinesche di alcuni negozi della Galleria Umberto I.

Chi è stato? I negozianti: «I venditori ambulanti abusivi che da quando ci sono i vigili non possono più fare i loro affari in Galleria o i ragazzini dei quartieri che la notte scendono dai vicoli e trasformano la Galleria in un campetto da calcio». Un raid studiato. Chi ha colpito ha atteso il momento giusto: il cambio turno della pattuglia di vigili. Ma non solo. A causa del forte temporale infatti c’è stato un black-out in tutta la zona. I teppisti sono entrati in azione al buio, credendo di dribblare così anche il controllo delle due telecamere riattivate nella Galleria. Ma hanno fatto male i conti. C’è un video che riprende il raid e potrebbe incastrare i responsabili. Le indagini sono già state avviate. «I nostri agenti hanno sentito l’allarme e sono intervenuti illuminando la Galleria con le torce e i fari dell’auto di servizio spiega il comandante della polizia municipale, il generale Luigi Sementa Non sono riusciti a prendere i responsabili, ma ci sono le telecamere, che sono alimentate da un generatore e funzionano anche durante i black-out. Abbiamo acquistato le cassette e con l’aiuto della polizia stiamo ripulendo il video». Sementa è certo: «Chi ha eseguito il raid in Galleria ha fatto i conti senza l’oste. Li identificheremo».

Il gesto è stato rapido. «Non sono preoccupato e non esalterei un gesto stupido che è solo un dispetto. Niente di più», commenta Antonio Barbaro, presidente dei commercianti della Galleria Umberto. «Stamattina abbiamo chiamato un fabbro e abbiamo aperto i negozi. Ma andiamo avanti. Nessuno ci spaventa, soprattutto ora, che grazie alla polizia municipale la Galleria è ordinata e pulita come non lo era da anni», conclude il commerciante. I vandali hanno danneggiato due negozi Barbaro (Linea bambino e Ralph Lauren) anche in via Toledo.
Tutti i commercianti della Galleria avevano chiesto e ottenuto, proprio questa settimana, il presidio giorno e notte dei vigili urbani contro venditori abusivi, vandali e teppisti. Il provvedimento è diventato operativo dallo scorso martedì.

A difendere il presidio dei vigili in Galleria è il consigliere comunale del Pdl, Raffaele Ambrosino (che ha presentato in consiglio l’emendamento): «Gli atti vandalici contro alcuni negozi di Antonio Barbaro, sono anche il segno che si è intrapresa la giusta strada per con trastare le tante e diverse illegalità che avevano ridotto al degrado la Galleria Umberto».

Intanto il movimento Vanto di Angelo Forgione chiede i cancelli: «Purtroppo la vigilanza, seppur costante, esigua com’è si sta dimostrando una misura inadeguata e non spaventa minimamente i malintenzionati, tantomeno iragazzini che continuano indisturbati a giocare a pallone». Spiega Forgione: «Se davvero si intende risolvere il problema e dare un segnale forte alla città i vigili non bastano, ma è il caso che la Soprintendenza desista dal difendere posizioni ostruzionistiche e con- senta l’installazione delle cancellate o vetrate, perché mentre il medico pensa il malato muore».

La Repubblica - Galleria

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