video: Cruciani e le coltellate alla grande storia del Sud

video: Cruciani e le coltellate alla grande storia del Sud
la mistificazione degli sprovveduti

Vergognoso e deplorevole atteggiamento di Giuseppe Cruciani (già noto per alcuni commenti velenosi sul Napoli a “Controcampo”) e David Parenzo durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Radio24. Un radioascoltatore salentino interviene in diretta dichiarandosi “neoborbonico” e revisionista per poi snocciolare scomode verità storiche. I due conduttori lo incalzano e lo trattano come un pazzo per l’uso della parola “borbonico” fatto senza alcuna sudditanza, per poi “imbavagliarlo” con scherno e irrisione dietro alle quali si nasconde l’ignoranza di due disinformati che zittiscono l’unico informato della discussione.
Ancora una dimostrazione di come il “regime di pensiero italiano” imponga la ghettizzazione di chiunque rivaluti a ragion veduta la grande storia del Sud che gli intellettuali di ogni parte del mondo conoscono, e di come si voglia a tutti i costi sopprimere la voglia di restituire alla parola borbonico un significato più fedele alle fama che la dinastia napoletana seppe dare a Napoli e al Sud preunitario.

Mentre Napoli soffoca sotto i rifiuti, che sono rifiuti della lega a cooperare, l’attacco alla città è anche storico ed è in atto non solo nelle stanze della politica ma anche negli studi televisivi e radiofonici.

È possibile protestare scrivendo a:
giuseppe.cruciani@radio24.it 
 lazanzara@radio24.it

Di seguito, il botta e risposta di V.A.N.T.O. con Cruciani

Caro Cruciani,
la sua ignoranza nei confronti della storia del Sud è sesquipedale. Lei è il suo collega Parenzo non solo non vi ponete dubbi nella vita ma avete così tante certezze sbagliate da andare incontro a brutte figure come quella col ragazzo salentino che è intervenuto in trasmissione sulla storia del meridione borbonico.
I migliori uomini di cultura, e oltre a quelli citati nel video ne potrei snocciolare tantissimi anche stranieri, rispettano le verità storiche mentre personaggi come voi finiscono col fare danni alla cultura che neanche immaginate. O forse si, perchè il sospetto che lo facciate di proposito è molto più che semplice sospetto.
Si guardino questo video e poi chiedano scusa al ragazzo salentino e a tutti i meridionali, sia quelli che sanno che quelli che non sanno.
Nella vita bisogna diffidare da quelli che hanno certezze, non da chi ha dubbi. Le persone di cultura sono anche umili, sanno ammettere i propri errori.

Risposta di Cruciani (in copia generica a tutti)

Abbiamo semplicemente detto che rimpiangere il Regno delle Due Sicilie è ridicolo. Nessuno ha mai voluti denigrare quella storia. Il resto sono chiacchiere. Grazie.

Controreplica di V.A.N.T.O.

Non giochiamo con le parole. Così peggiorate l’immagine di voi.
Non avete detto che è stupido rimpiangere. Le testuali parole evidenziate nel video sono:
“Ma quale passato glorioso, non diciamo stupidaggini. Il Regno delle Due Sicilie un passato glorioso? Ma stiamo dicendo sul serio o dobbiamo chiamare quattro ambulanze?!”
E poi… “Mo, adesso… il Regno delle Due Sicilie… i Borbone… era un periodo rispetto ad adesso e all’unità d’Italia migliore”.
E ancora Parenzo: “Il Regno delle Sicilie più industrializzato? Ma si rende conto?”
Per poi irridere chi ne sapeva più di voi con la sirena dell’ambulanza per dipingerlo come un matto da legare, e così zittirlo. Bel modo di fare informazione e cultura!
Non ci prendano in giro con simili risposte e attenuanti. Se proprio Loro non sono così umili da fare pubblica ammenda, almeno la smettano di infangare la nostra Napoletanità e meridionalità.
È ora che la smettiate tutti Voi di infangare Napoli e la sua grande storia basandovi su un presente che è risultante del nostro subire in silenzio, sia in casa nostra che fuori… un presente in cui gli unici fessi siamo noi che abbiamo assorbito per 150 anni.
E glielo dice uno che crede ancora nel valore dell’unità d’Italia. Ma che sia fatta davvero, perchè da un secolo e mezzo non se ne vede l’ombra.
Continuate a festeggiarvela mentre noi soffriamo nei rifiuti e vediamo la più bella città del mondo stuprata da politica e camorra che, insieme, le rubano l’anima.
Se non riuscite ad avere rispetto per la nostra storia che invidiate, almeno abbiate rispetto per la nostra sofferenza.

8 pensieri su “video: Cruciani e le coltellate alla grande storia del Sud

  1. Complimenti Angelo, ben fatto!

    Condivido in pieno le tue risposte a questi balordi dell’informazione. Aggiungerei una cosa però. Quando scrivi “Si guardino questo video e poi chiedano scusa al ragazzo salentino e a tutti i meridionali, sia quelli che sanno che quelli che non sanno.” io suggerirei anche di chiedere scusa agli italiani in generale, anche quelli del nord i quali sono anch’essi vittima delle stesse bugie raccontate sul Sud e subiscono la stessa malainformazione sui Borbone e sul Sud.

    Dalla risposta di Cruciani, si capisce benissimo che non sa cosa scriverti, non ha parole. Che pena che mi fanno Cruciani ed il collega; ignoranti e presuntuosi.

    Cordiali saluti,

    Luigi

  2. Questa la risposta del sig. Cruciani a mio messaggio di protesta:

    Oggetto: R: NEOBORBONICI E LA VERA STORIA DEL RISORGIMENTO
    Da: giuseppe.cruciani@radio24.it
    A:
    Data: 26/06/2011 13:00

    Gentile ascoltatore, abbiamo semplicemente detto che rimpiangere il Regno delle Due Sicilie è ridicolo. Nessuno ha mai voluti denigrare quella storia. Il resto sono chiacchiere. Grazie.

    ____________________________________________________________

    Da: walter.rho@libero.it
    A: G La zanzara; G Lettere Radio 24
    Cc: Tamburini Fabio
    Inviato: Sun Jun 26 11:42:29 2011
    Oggetto: NEOBORBONICI E LA VERA STORIA DEL RISORGIMENTO

    Buongiorno gentili signori Giuseppe Cruciani e David Parenzo,
    sono un Duosiciliano di Napoli (si, proprio quello, il paese della munnezza, lo dico prima io così risparmiamo altre stupidaggini), e vi scrivo per esprimervi tutta la mia indignazione ed il mio disprezzo per quanto da voi sostenuto e detto nel corso della vostra trasmizzione “La Zanzara” con l’ascoltatore salentino, revisionista neoborbone, in relazione all’argomento in oggetto.
    La vostra ignoranza è abissale, la vostra presunzione ingiustificabile!
    Il vostro direttore, in copia nella presente, dovrebbe prestare maggiore attenzione ai contenuti di quanto messo in onda e sulle capacità dei conduttori che mandano tali cose in onda.
    Vi saluto, ma senza cordialità
    Walter Rho

    PS: se studiaste un pochino, capiresta anche perchè Napoli, culla della civiltà quando capitale del proprio Stato Borbone, è divenuta culla della monnezza dopo l’invasione dei maledetti savoia (la minuscola non è un errore)

  3. anche io stessa risposta iniziale , alla mia contro-replica citando le loro testuali parole la risposta è stata:
    Era riferito al paragone col presente. non mi riferivo al passato. Certo che all’epoca poteva essere “glorioso”.

    bugiardo ipocrita!

  4. La mia mail a Cruciani.

    Mi permetto dissentire con Lei circa quello che a me è parso un atteggiamento di superiorità (radiofonica o culturale…) nei confronti di chi del Sud di questo Paese sente l’esigenza di narrare la storia “dal rovescio”, partendo da chi è stato sconfitto.

    Seguo la radio moltissime ore al giorno, da sempre… e spesso si percepisce una non orizzontalità tra chi è “in onda” e chi è in ascolto…: superiorità da prestazione? Non so. Stimo la di Lei capacità di fare sintesi e di andare al nocciolo, ma dissento dal metodo un po’ corsaro di far sentire un po’ idioti gli ascoltatori. Magari lo siamo…, forse per questo usiamo la radio? Mi asterrò e selezionerò meglio.

    Vi auguro sereno lavoro.

    Mariano

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