A Napoli è tempo di Manfredi

Angelo Forgione Con l’elezione del nuovo sindaco, i napoletani giocano con uno tra i piatti più conosciuti della cucina campana, i “Manfredi” con la ricotta, che in città li conoscono tutti, ma se metti piede fuori l’area metropolitana già la faccenda inizia a diventare misteriosa, perché quelle fettuccine con i bordi arricciati intitolati inizialmente al re Manfredi di Sicilia sono state ribattezzate “Mafalde” a inizio Novecento in onore della principessa Mafalda di Savoia, e così gli italiani di oggi le conoscono (anche “mafaldine” o “reginette”), tranne i napoletani, che continuano a chiamarle in modo tradizionale. Al Nord, poi, neanche si è a conoscenza di questo formato di pasta perché la richiesta è scarsissima e la distribuzione si adegua.
A la Radiazza (Radio Marte) abbiamo sentito un pastificio di Caserta, una salumeria di Forcella a Napoli e lo speaker radiofonico Luca Viscardi da Bergamo…

La pasta di Gragnano ufficialmente IGP

La pasta di Gragnano, discendente diretta del polo pastaio sorto tra fine Settecento e inizio Ottocento tra Napoli, Portici, Ercolano e Torre Annunziata, regalando al mondo la Pasta di Grano Duro (su Made in Naples), diventa ufficialmente IGP dopo l’attribuzione formale del 2010.
La civilizzazione napoletana continua.