Alberto Angela a Pompei batte la Pausini al Circo Massimo

Alberto Angela, con il suo Stanotte a Pompei, asfalta Laura Pausini in concerto al Circo Massimo nella prima serata di sabato 22 settembre. Su Rai1, il divulgatore ha conquistato 4.233.000 spettatori, pari al 24.3% di share, mentre su Canale 5 la cantante si è fermata a 1.553.000 spettatori, pari all’8.8%. Clamoroso trionfo della serata dedicata alla storia del sito archeologico vesuviano sul concerto musicale nell’antica Roma in prima visione.
La storia e l’archeologia vincono la sfida contro la musica, anche se Alberto Angela ha sempre garantito buoni risultati di audience alla Rai. Il perché del successo del personaggio? Empatia, semplicità e un certo fascino sulle donne.

Ammucchiata social sul trono di Napoli

Angelo Forgione – In quattro sul trono del Palazzo Reale di Napoli, per scattare foto e conquistare i social. In qualche modo ci sono riuscite le quattro signore in tiro che, a una serata organizzata da “Wine&Thecity”, travolte da un impeto di vanità, hanno scavalcato i cordoli dissuasori, hanno calpestato il prezioso tappeto del Settecento palermitano e si sono accomodate sullo scranno ottocentesco che fu di Ferdinando II di Borbone e del figlio Francesco. E così sono finite addirittura sui siti di mezza Italia.
Giù dal trono le reginette dei social, e via i mercanti dal Tempio.
Guardare ma non toccare il patrimonio di Napoli.

Un museo della pizza a Napoli?

Angelo Forgione – Annunciato un “museo della pizza” a New York che – si legge nel comunicato – “consentirà ai visitatori di conoscere la storia della pizza ricostruendone l’origine e la diffusione in tutto il mondo”.
Nulla contro, ma sono davvero curioso di sapere se i newyorchesi, che spesso si affannano a rivendicare la paternità della pizza, racconteranno che la pizza non è un simbolo del capitalismo americano ma prodotto del socialismo napoletano, e che diventa a Napoli, e nel Settecento, quel che è oggi. Lo diranno loro come si chiamava il primo pomodoro che finì sul disco di pasta, rendendolo rosso? E da dove nasceva, visto che quello che portarono i conquistadores spagnoli era ben diverso? E lo diranno loro quando nasce la pizza delle pizze, cioè la “margherita”, come non fanno neanche gli stessi napoletani? E ancora, racconteranno che la prima pizzeria al mondo è Port’Alba, nel 1738? Sicuramente divulgheranno che la loro prima pizzeria, Lombardi’s, del 1905, nella Little Italy di Manhattan, era dell’emigrante napoletano Gennaro Lombardi.
Confido nella conoscenza della storia della pizza da parte degli storici americani, e ritengo necessario un museo della pizza anche nella città della pizza, Napoli, soprattutto alla luce della crescita del turismo, sia straniero che italiano, nel capoluogo campano.
Qualcosa pare muoversi, ma c’è bisogno che gli artisti pizzaiuoli napoletani, insigniti del riconoscimento Unesco, facciano squadra. È arrivato il momento di raccontare davvero la pizza, perché fin qui non è stato fatto per bene e i napoletani stessi gustano la loro pietanza tipica senza sapere bene cosa si porta dietro.

Presentazione ‘Napoli Capitale Morale’ a laFeltrinelli Chiaia

Dopo l’immediato successo estivo, appuntamento con la primissima presentazione di Napoli Capitale Morale per l’11 settembre, ore 18, al megastore La Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia n. 23 (ang. piazza dei Martiri) a Napoli. Con l’autore, Angelo Forgione, saranno presenti gli scrittori Pino Aprile e Agnese Palumbo, e lo speaker radiofonico Gianni Simioli.

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Made in Naples strappa applausi al gala del Duomo

Gigi Savoia legge dei passi del libro e in platea nasce un applauso spontaneo

Un premio che Napoli ha dato a chi ama Napoli e per lei si è contraddistinto. E per questo, un riconoscimento con un significato particolare. Made in Naples ha saputo emozionare anche la folla festante che ha gremito il Sagrato del Duomo di Napoli per la serata di gala che ha chiuso i festeggiamenti per il Santo Patrono (guarda il video).

Made in Naples, come Napoli ha civilizzato l’Europa…

Essere napoletani per essere universali

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Intervista di ReadMi / intervista di Caffenews.it

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