Terremoto al Nord tra dolore e risentimento

Terremoto al Nord tra dolore e risentimento

Qualche stupido esulta a Napoli… ecco le colpe delle istituzioni!

Qualche commento sui social network lascia intendere chiaramente la soddisfazione di chi per anni si è sentito chiamare “terremotato”. Reazione arcaica che non fa onore a chi la esterna. Non è il momento delle polemiche e delle rivalse ma quello della solidarietà. Ogni discussione, purchè civile, è rimandata. Ma una cosa è certa: il terremoto, in tutto il suo dramma, dimostra la gravità di certe offese e cori, invocazioni a tragedie di ogni tipo, che le istituzioni del calcio ma anche quelle dello Stato e i media nazionali (vero Bertolaso, Salvini, Bocca e Giannino?) non hanno mai inteso contrastare.
Vedere gente morire, soffrire, perdere case e posti di lavoro, realizza il minimo dolore e la massima gravità che si doveva avvertire ogni qualvolta un tifoso, un europarlamentare, un capo della Protezione Civile o un giornalista invocava stragi e distruzione. Il resto è solidarietà piena da Napoli e dal Sud verso l’Emilia Romagna e le popolazioni del Nord che sono anche del Sud. Proprio oggi è stato ritrovato senza vita il corpo di Giordano Visconti, napoletano, fratello del nostro caro amico Andrea al quale va il nostro più sincero e sentito abbraccio.

2 pensieri su “Terremoto al Nord tra dolore e risentimento

  1. Non si può reagire ad un comportamento razzista e demenziale con un comportamento altrettanto razzista e demenziale, al dolore si risponde con la solidarietà. Tanto più che in quelle zone vivono moltissimi meridionali. Altra cosa sono i fischi all’inno di mameli, ed a riguardo vorrei dirvi quanto segue.
    Sto rileggendo, dopo tempo, “La pelle” di Curzio Malaparte. In quarta di copertina vi è citata una frase tratta dall’Agamennone di Eschilo che dice: “Se rispettano i templi e gli Dei dei vinti, i vincitori si salveranno.” Questo rispetto non c’è stato e nubifragi di fischi saranno pertanto inevitabili

  2. Stavolta sono pienamente d’accordo con forgione, in momenti come questo di indicibile orrore, non esiste il nord, il sud, l’italiano, il boemo, il tedesco, l’americano, il bianco, il nero, il fascista, il comunista…..esiste solo l’essere umano, fragile, inerme. La solidarietà è quello che rende gli uomini meno soli, magari fa aumentare la voglia di ricominciare. Ecco perchè certe espressioni che ho letto in alcuni forum mi hanno sorpreso, magari assieme ai fischi potrebbero essere spunto di discussione, non le riporto. Faccio le condoglianze pure io ad Andrea, non lo conosco, non conosco il fratello, posso solo immaginare il dolore che sta provando, ma nello stesso tempo sappia che c’è un tizio che non lo conosce, non conosce il fratello. ma sta comunque rivolgendo a Dio una preghiera per loro.

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