Una dormosa con bidet-retrè dell’Ottocento nel Castello baronale di Puglianello

Angelo Forgione Nel castello baronale di Puglianello, in provincia di Benevento, è segretamente conservata un’eccezionale dormosa della prima metà dell’Ottocento con bidet (identico a quello del collezionista napoletano Gaetano Bonelli) e retrè di Harington (wc) incorporati. Pare che questo singolarissimo ed esclusivissimo divano-letto/toilette trasportabile provenga da un’abitazione di Napoli, acquistato insieme ad altra mobilia per ri-arredare il castello dopo i vari trafugamenti subiti nel tempo. In ogni caso si tratta di un altro interessante segno di civiltà d’epoca borbonica, certamente precedente alla scoperta sabauda dello “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra”, ossia il bidet tardo-settecentesco nel primo bagno completo della storia, quello di Maria Carolina nella Reggia di Caserta.

La tradizione del meridionalismo intellettuale a Matrix

Angelo Forgione – La puntata di Matrix di giovedì 18 settembre, costruita sul referendum indipendentista scozzese, non ha fatto altro che confermare la fragilità dell’unione italiana, tra veneti, lombardi e siciliani alla ricerca dell’autonomia. Spazio anche a Marco Esposito, giornalista serio (de Il Mattino di Napoli), l’unico ad esporre argomentazioni scientifiche e inoppugnabili sull’abbandono dell’intero Sud, non di questa o quella regione, che nessuno ha saputo e potuto respingere. Neanche Massimo Cacciari, trincerato dietro i soliti dati di Ricolfi e ai suoi più classici «ma va là», più o meno gli stessi che dedicò qualche tempo fa ai cittadini di Venezia dopo 15 anni sulla poltrona di sindaco per le “rotture di palle” ricevute (ascolta). Il filosofo non ha saputo dire di meglio del leghista Matteo Salvini, quest’ultimo controfigura di sé stesso perché in cerca di consensi in un Sud sempre offeso e additato a male dell’Italia.
Di Marco Esposito è da rimarcare soprattutto l’affermazione «di questo Stato non ci possiamo fidare» sbattuta in faccia al palermitano Davide Faraone, deputato PD della Commissione Lavoro, dopo che questi ha riconosciuto il clamoroso “errore” sulla distribuzione della spesa per gli asili nido.

“Separiamoci” di Marco Esposito a “Linea Notte”

Angelo Forgione – Marco Esposito, giornalista esperto di economia, ex-assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli e compagno di scuderia editoriale (Magenes), ha portato il suo “Separiamoci” a “Linea Notte”, l’approfondimento notturno del TG3 condotto da Maurizio Mannoni.
Il Sud preparato davanti le telecamere, protagonista con la forza di un libro che è sempre la migliore delle credenziali per creare dibattiti in cui avere voce in capitolo. Ospiti in studio, Luca Telese, Mario Lavia e, in collegamento da Milano, Stefano Zurlo. Proprio quest’ultimo si è reso protagonista di esternazioni del tipo “il Sud faccia il Sud e non imiti il Nord”, invitando i meridionali a basarsi sul solo turismo e a smettere di inseguire il sogno dell’industrializzazione, per poi accogliere il trasferimento di un allenatore di una squadra ricca del Sud (Mazzarri) a una in difficoltà del Nord quasi fosse un’elemosina da fare.
Il Nord può avere fabbriche e turismo e il Sud, se va bene, solo turismo. È questo il “separiamoci” secondo Zurlo, e Marco Esposito, se vogliamo, spiega col suo libro basato su dati economici oggettivi questa forma mentis che produce pure notizie all’ingrosso: sempre secondo Zurlo, il progetto del ponte sullo stretto di Messina è rimasto al palo per colpa del Sud e le siringhe negli ospedali meridionali costano sette volte quello che costano al settentrione.