Una dormosa con bidet-retrè dell’Ottocento nel Castello baronale di Puglianello

Angelo Forgione Nel castello baronale di Puglianello, in provincia di Benevento, è segretamente conservata un’eccezionale dormosa della prima metà dell’Ottocento con bidet (identico a quello del collezionista napoletano Gaetano Bonelli) e retrè di Harington (wc) incorporati. Pare che questo singolarissimo ed esclusivissimo divano-letto/toilette trasportabile provenga da un’abitazione di Napoli, acquistato insieme ad altra mobilia per ri-arredare il castello dopo i vari trafugamenti subiti nel tempo. In ogni caso si tratta di un altro interessante segno di civiltà d’epoca borbonica, certamente precedente alla scoperta sabauda dello “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra”, ossia il bidet tardo-settecentesco nel primo bagno completo della storia, quello di Maria Carolina nella Reggia di Caserta.

Benevento puntella il Sud del calcio che resiste

Angelo Forgione Storico evento per il calcio italiano. La squadre del capoluogo sannita approda in Serie A. Benevento è la 4a provincia campana ad approdare in Massima Serie e la 17ma del calcio “meridionale” a fronte delle 43 “settentrionali”, unendosi a Napoli, Salerno, Avellino (Campania), Pescara (Abruzzo), Roma, Frosinone (Lazio), Bari, Lecce, Foggia (Puglia), Reggina, Catanzaro, Crotone (Calabria), Palermo, Catania, Messina (Sicilia) e Cagliari (Sardegna).
Con i sanniti, la Campania diventa la regione del Sud con più squadre ad essere riuscite ad arrivare in A (4), come la Liguria e dietro a Lombardia (11), Emilia Romagna (9), Toscana (7), Piemonte e Veneto (6).
Non una promozione piovuta dal cielo quella delle “streghe”. Il patron giallorosso Oreste Vigorito, avvocato napoletano di Ercolano, è infatti uno degli uomini più ricchi e potenti del Mezzogiorno. Re dell’eolico, sfruttando gli incentivi statali (i più alti d’Europa) e invadendo il paesaggio, il suo Gruppo IVPC, sponsor del club sannita, ha sviluppato fino ad oggi Parchi Eolici per un totale di 1035 MW costituiti da 1171 turbine distribuite su 7 regioni meridionali. Attualmente, in virtù di varie operazioni societarie susseguitesi negli anni, il Gruppo IVPC detiene la titolarità di 271.8 MW e gestisce l’esercizio e la manutenzione di Parchi Eolici di oltre 700 MW. Già finanziatore in passato dell’Udeur di Clemente Mastella, oggi sindaco di Benevento, Vigorito ha rilevato il club sannita nel 2006, in C2, portandolo fino in Serie A, dove mai era stato. In verità anche in B era esordiente. A gonfie vele!
Per la prima volta si disputerà il derby Napoli-Benevento in Serie A. Un derby campano sul palcoscenico nazionale più importante non si disputava dal lontano 1987-1988.

 

Save Rummo, eccellenza produttiva del Meridione che intercettò il Saragolla

Angelo Forgione Agrisemi Minicozzi, Metalplex e Rummo. Tre ta le aziende messe in ginocchio dal nubifragio che ha colpito Benevento nella notte fra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre. Subito partita la “campagna social” #saverummo per il più famoso tra i marchi, il pastificio Rummo, una delle più note realtà del beneventano, legata alla storia della pasta di grano duro e dell’industria meridionale. Non solo produttrice della prestigiosa linea propria ma anche fornitore di Coop Italia, Conad, Auchan SMA, Despar, Selex e altri gruppi internazionali della grande distribuzione.
Era il 1846 quando l’azienda familiare, con Antonio Rummo, iniziò a produrre la pasta, che si affermava come eccellenza industriale del Regno delle Due Sicilie. Il primo pastificio industriale era stato inaugurato da Ferdinando II di Borbone nel 1833, e la produzione della pasta si era ormai radicata a Portici, Torre del Greco, Torre Annunziata e Gragnano, zone dove il clima favoriva l’essiccazione naturale. L’impulso era dato dalle forniture di pregiato grano duro Taganrog che giungevano a Napoli dalle zone cerealicole del Mar Nero, nell’ambito degli scambi commerciali tra il Regno delle Due Sicilie e l’Impero Russo, sanciti proprio da Ferdinando II e dallo zar Nicola I. Il Taganrog veniva miscelato col grano Saragolla delle Puglie per ottenere durezza, sapore e colore. Le forniture pugliesi partivano dalla Capitanata, l’odierna provincia di Foggia, e transitavano per il Principato Ultra, ossia il Beneventano, zona strategica per i commercianti dell’epoca ma anche per i nuovi pastai locali, che ne approfittavano dell’abbondante presenza d’acqua per trasformarlo in semola di altissima qualità. Così iniziò la storia di Rummo, uno dei marchi che continuano a fare la storia dell’eccellenza produttiva del Meridione, il più famoso della valle del Sannio. Un marchio che ha ora bisogno di aiuto.

Nasce BirTa, la birra alla mela annurca campana

Sta arrivando BirTa, la birra del Taburno aromatizzata alla mela annurca, una nuova specialità del territorio campano. Mele annurche campane IGP stagionate in botti usate per affinare il vino aglianico; orzo e luppolo coltivati da sei imprese agricole del territori di Frasso Telesino, Dugenta e Sant’Agata dei Goti (Benevento); acqua delle sorgenti del Monte Taburno. Questi gli ingredienti della prima birra artigianale realizzata con la filiera corta. Quattro diverse tipologie, tutte che impiegano malto base Pilsner e mele annurche aggiunte in fase di fermentazione come purea.
BirTa, la birra che si fonde a “la regina delle mele”, sarà disponibile sul mercato a fine settembre 2014.

Elezioni e meridione, convegno a Napoli

In vista delle elezioni regionali in Campania del prossimo 31 maggio, martedì 14 aprile, alle ore 17.30, presso la sala conferenze di Confartigianato in via Medina 63 a Napoli, si terrà il convegno dal titolo “MO! le Regionali, e poi?”.
Si discuterà soprattutto delle prospettive future della Campania e l’eventuale svolta per il meridionalismo che potrebbe arrivare dal voto del prossimo 31 maggio. All’incontro, che sarà moderato dall’editore Gino Giammarino, parteciperanno Pino Aprile, Marco Esposito, Mimmo Falco, Angelo Forgione ed Enrico Inferrera.

Per Marco Esposito presidente della Regione Campania

Angelo Forgione mo_adesioneHo avvertito un sentimento e un richiamo interiore, in un momento difficilissimo del mio percorso di vita, e ho ascoltato i preziosi consigli del mio maestro Jean-Noël Schifano. Ho quindi deciso di sostenere la candidatura di Marco Esposito alla presidenza della Regione Campania. Ho scelto di prestare il mio nome alla lista civica meridionalista e apartitica MO!. Ho ceduto alla “corte” di persone corrette e pulite che vogliono il bene della Campania e del Sud, con intendimenti chiari e corretti (leggi il programma o guarda il video della  presentazione ufficiale).
Non sarà per me un’avventura politica e non andrò in giro a chiedere voti. Mi sono semplicemente convinto a supportare direttamente un candidato alla presidenza capace di difendere i diritti negati dei cittadini campani. Continuerò invece a comunicare come ho sempre fatto, nella certezza che alla diffusione della Conoscenza e alla costruzione della Coscienza debbano seguire, prima o poi, concreti tentativi di azione anche nelle sedi in cui si prendono le decisioni. Chi mi conosce sa chi sono, e sa che al mondo della politica non mi ci sarei mai accostato in condizioni diverse da quelle che MO! mi ha garantito.
Anche Pino Aprile garantirà per la lista dall’esterno. Quello che verrà sarà solo la diretta conseguenza di un sentimento popolare crescente a Napoli e in Campania (ma in tutto il Sud), sempre più intollerante alle logiche del partitismo politico e tanto più animato dalla necessità di riaffermare un’identità e una dignità [meridionale] sottomesse. Ci sono situazioni in cui puoi impegnarti con tutte le energie di questo mondo senza cavare un ragno dal buco. Ce ne sono altre in cui continui a essere spontaneo, senza particolari intendimenti e impegni, e finisci per ottenere risultati straordinari.

al minuto 54:48 il mio intervento di adesione alla lista civica meridionalista MO!

Classifica qualità della vita scontata: Nord e Sud divisi economicamente

Angelo Forgione La classifica della qualità della vita de Il Sole 24 Ore, che ogni anno confronta in modo non empirico le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri, lascia il tempo che trova, ma bisogna darne conto ogni anno, perché ogni anno, a prescindere dalla graduatoria stessa, ci dice una sola verità: il Paese è caratterizzato da un divario costante sotto il profilo della ricchezza diffusa. Il resto, lo ripeto da anni, è dibattito inutile.
L’ultima classifica, appena pubblicata, attribuisce il podio a Ravenna, che scalza Trento, vincitrice dell’edizione 2013. Poi Modena. ll Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica con le sole province sarde di Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro. Malissimo le province siciliane, calabresi e pugliesi. Male quelle campane. Milano scala due posti e si piazza ottava. Roma risale otto gradini e occupa il 12° posto. Torino (54) perde qualcosa, mentre Napoli, ultima nella scorsa edizione, guadagna undici posizioni e chiude 96ma. Ultimissima, al posto 107, Agrigento, dietro a Reggio Calabria, Foggia e Caserta. Le ultima delle settentrionali sono Alessandria, Novara e Venezia, allineate al 65° posto.
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