SiiTurista: Angelo Forgione icona pop

Dialogo coi ragazzi di Sii Turista Della Tua Città

1) Negli ultimi anni la tua popolarità è cresciuta enormemente, sei un intellettuale-storico “pop”. Ciò nonostante ti abbiamo visto in campo nella pulizia della discarica a via Aniello Falcone. Come mai?

“Cosa c’è di più intellettuale di mettersi al servizio della comunità? Pensiero e azione devono incedere in parallelo. Che senso ha spendersi per leggere, pensare, scrivere, opinare e poi starsene chiusi dentro la virtualità della rete, nei salotti culturali e nelle librerie? La mia attività è iniziata nel 2008 proprio con la denuncia, e da solo ho ottenuto piccoli-grandi risultati. Poi ho sentito l’intima spinta di diffondere identità e cultura, e questo ha consumato il mio tempo, e meno male che siete spuntati fuori voi. Mi ritengo a vostra completa disposizione per ogni cimento in strada. Fatemi un fischio e ci sarò.”

2) Quanto cambia la storia nel corso di un solo secolo è triste verità, ma quanto ti emoziona vedere e ascoltare che negli ultimi 10 anni c’è un forte Risveglio Culturale verso le nostre radici?

“Vedere che una parte di Napoletani e di Meridionali sentono il bisogno di conoscere l’altra storia, leggere libri diversi, è benzina per tenere acceso il motore. Non è solo una questione di cultura del passato ma una necessità per il futuro. I danni sociali che viviamo sono esattamente il risultato dell’ignoranza diffusa. Siamo immersi in un sistema di potere non troppo dissimile da quello della Chiesa del passato, che per secoli ha tenuto il popolo nel buio per meglio manovrarlo. Il meridione è immerso da tempo in un oscurantismo spaventoso del quale non tutte le colpe sono altrui. Il Risveglio Culturale è importante ma è ancora insufficiente nella sua propulsione. Molti non hanno ancora capito il senso della profusione e, poiché hanno sfiducia nel futuro, si aggrappano al passato per riempire un vuoto. Qui non si tratta di riempire i ventri molli di orgoglio ma di trasferire una minima conoscenza nelle teste, di dare quella scintilla utile ad accendere la luce e porsi in maniera pro-attiva in direzione del futuro. Strada lunghissima, ma l’importante è che sia iniziata.”

3) Secondo te è un caso che una città come Napoli, al centro del Mediterraneo, abbia pochissime spiagge o zone dove poter facilmente accedere al Mare? A volte sembra quasi che il Mare non bagni Napoli…

“No che non è un caso! Questa è una delle mie grandi battaglie culturali-identitarie, e la propongo in ogni occasione utile. A questa città, tra il 1885 e il 1905, è stato sottratto completamente l’accesso al suo mare. Tra “Legge per il Risanamento” e “Legge Speciale per il Risorgimento economico” sono state cancellate le spiagge di Santa Lucia, Chiaia e Bagnoli. Un delitto di Stato nel quale siamo cresciuti, educati all’accesso negato al mare. Lo vediamo dalle strade panoramiche, sembra appartenerci, ma di fatto non fa parte della nostra vita. Abbiamo un rapporto viscerale col mare sin dai tempi della Palaeopolis, e non è tollerabile che ci si accontenti distrattamente di cercare gli approdi meravigliosi ma scomodi e di Posillipo o di fare chilometri per raggiungere altri litorali. Non è tollerabile che ci si rallegri di sola prossimità col mare sul lungomare “liberato”. Il litorale di Napoli è ancora oggi tutto uno spreco di risorsa turistica e balneare, mentre Barcellona fa della sua spiaggia uno dei motori delle proprie fortune post-olimpiadi. Diamoci da fare tutti per alimentare questo necessario dibattito e per stimolare una diversa visione della città del futuro, che deve passare per l’idea che anche bagnarsi a Napoli faccia parte della nostra vita sociale.”

4) Cosa sogni per Napoli?

“Spero di morire dopo aver visto una vera spiaggia attrezzata e il centro storico, per intero patrimonio dell’Unesco, almeno decoroso. La sensazione di abbandono di strade, palazzi e chiese alla quale sia abituati, allo stesso modo del mare negato, è un mix di tristezza e rabbia che fa male già passeggiando da solo, figurarsi quando sento turisti rammaricarsene. E poi vorrei vedere i palazzi monumentali di Napoli illuminati di notte. È una città tetra in notturna, e anche a questo siamo male abituati. I turisti, invece, se ne accorgono eccome. La sola città d’arte che non si preoccupa di illuminare le sue bellezze a dovere. Qualche anno fa, Francesca Chillemi, ex miss Italia, passeggiando nottetempo per Napoli, disse che la città era luminosa di giorno ma buia di notte. Provate a vedere a Catania, dalle sue parti, come si accende la città.”

5) La tua passione per Napoli dove speri ti porterà?

“Non ho aspettative rispetto a questo che è un sentimento intimo. Quello che faccio mi viene spontaneo, quasi missionario, direi. Impiego energie e tempo come non potrei se non fosse un’esigenza che arriva dal mio centro. Spero solo che la nostra terra ritrovi un minimo di normalità e che sappia farsi rispettare, perché ha dato tanto al mondo occidentale e non può navigare a vista, ai margini del progresso.”

6) Ti chiediamo un consiglio per farci crescere sempre di più, vai!

“Toccate i temi che di cui vi ho parlato. Il contatto col mare; il restyling del Centro storico Unesco; l’illuminazione dei monumenti. Toccherete i tasti giusti. I napoletani vogliono questo per sentirsi turisti della loro città, anche nel caso in cui non ne siano consapevoli. Il resto lo fate già benissimo.”

Le città meridionali le più trafficate per TomTom. Al Sud si esce più di sera

A dispetto di quanto dice il rapporto INRIX Traffic Scorecard sui livelli di congestione stradale delle città nel mondo, secondo cui Milano è di gran lunga la città più trafficata in Italia, per TomTom traffic index sono invece gli automobilisti palermitani ad aver trascorso più tempo in auto nel 2015. 147 ore in coda in mezzo al traffico, un tempo che farebbe del capoluogo siciliano la città la più trafficata d’Italia. Lo studio di TomTom si basa sul rilevamento dei dati di percorrenza reali misurati sull’intera rete stradale di 295 città, 77 in più rispetto allo scorso anno, in ben 38 paesi.
Palermo, col 41% di congestionamento, è la prima in Italia, la quarta assoluta in Europa, dietro solo a Lodz (54%), Mosca (44%) e Bucarest (43%), e undicesima nel mondo. Al secondo posto nazionale c’è Roma col 38% (nona in Europa / diciannovesima nel mondo), seguita da Messina al terzo col 35% (sedicesima / trentottesima), Napoli al quarto col 31% (trentaduesima / sessantacinquesima), Milano al quinto col 29% (quarantesima / ottantatreesima), Catania al sesto col 26% (cinquantottesima / centosedicesima) e Bari al settimo col 25% (sessantasettesima / centotrentaduesima). Seguono Bologna, Firenze e Torino a chiudere le prime dieci.

Un quadro da cui emerge il maggiore congestionamento del Sud, con una forte presenza di città meridionali nella ‘top ten’. Ma a ben guardare i picchi di traffico, le città meridionali sono più trafficate di sera. I picchi notturni sono infatti più alti di quelli diurni a Messina (+1%), a Bologna (+1%), a Palermo (+4%), a Catania (+4%), a Bari (+5%) e soprattutto a Napoli (+9%). Rapporto inverso a Roma (-8%), a Milano (-7%) e a Torino (-3%). La classifica diurna vede in vetta Roma (73%), seguita da Palermo (62%), Milano (59%), Messina (50%) e Napoli (47%). In quella notturna è Palermo in testa (66%), poi Roma (65%), Napoli (56%), Milano (52%) e Messina (51%). Alla luce di questi dati si evince che è verosimilmente la maggior predisposizione alla vita notturna dei meridionali a porre le loro città in alta classifica, in particolar modo a Napoli.

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Illuminazione notturna per il Parco Vanvitelliano del Fusaro

Finalmente luce notturna su quello splendido gioiellino d’epoca borbonica che è la Casina Vanvitelliana del Fusaro. Lo annuncia il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione sul suo profilo facebook:

“È una meraviglia il Parco Vanvitelliano. Dopo settimane di lavori siamo riusciti ad illuminare, di notte, il sito borbonico. Brilla la Casina Vanvitelliana. Uno spettacolo, che impreziosisce il patrimonio culturale flegreo, da anni lasciato incupire tra buio e degrado. Da oggi, grazie all’impegno dei dipendenti comunali di Bacoli, è tornata la normalità. Senza perdere tempo, senza lavori affidati a privati, in somma urgenza. Alla faccia di chi dice che il settore pubblico, non funziona.”

Il Parco Vanvitelliano del Fusaro, oltre alla Casina, comprende anche il giardino e il fabbricato ottocentesco dell’Ostrichina (al Fusaro Ferdinando IV fece giungere le ostriche da Taranto e creò un allevamento che divenne famoso in Europa). Per leggere la storia dell’edificio clicca qui.

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La fame di cultura del Sud

Angelo Forgione – Chiari segni della fame di cultura meridionale. L’iniziativa nazionale “Una notte al Museo” del 28 dicembre è stato un successo, con il 45% in più rispetto all’edizione del 28 settembre scorso, anche in quell’occasione con ingresso gratuito. E tra i musei più visitati, complice anche la buona presenza di turisti a Napoli tra Natale e Capodanno, spicca la Reggia di Caserta con 6.394 visitatori, seguito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli con 4.137, Palazzo Reale di Napoli con 3.594 e il Museo di Capodimonte con 2.800. Lunghe file anche al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, per ammirare i Bronzi di Riace, con 2454 ingressi dopo le 20.
Il risveglio culturale è in atto e non deve arrestarsi. Per ovvie ragioni, salto di gioia per questi dati pubblicati dal Ministero dei Beni Culturali, che confermano quanto siano importanti le energie profuse per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale di Napoli, Caserta e del Mezzogiorno. Oggi, durante il programma radiofonico “La Radiazza” di Gianni Simioli su Radio Marte, di cui sono stato ospite in studio, ho fatto i miei auguri alla Campania ricordando Tommaso Cestrone, l’angelo di Carditello, auspicando che il ministro Bray faccia il possibile per onorare la promessa fattagli e restituire la Real Tenuta di Carditello alla collettività. Sarebbe il più bel regalo per il 2014 in arrivo.

Notte d’arte 2013

Bellissima iniziativa di valorizzazione del magnifico Centro Storico di Napoli, patrimonio mondiale dell’Umanità. Sabato sera andrà in scena una “Notte d’arte” e Cultura. La seconda municipalità di Napoli, dopo il successo dello scorso anno, ha riproposto l’iniziativa  ampliando la zona interessata all’evento che partirà, quindi, dai Quartieri Spagnoli fino ad arrivare a Piazza Mercato, proponendo come tema “la cultura delle differenze”, accostata allo slogan in napoletano “Nun restà ‘o scuro”, per esaltare il mix di culture che caratterizza da sempre il cuore urbano di Napoli. Un misto di arte, cultura, musica e cucina che inizierà alle 18 per finire alle 4 del mattino, e sarà supportato dal potenziamento dei mezzi pubblici: metropolitane e funicolari chiuderano alle ore 3, mentre il traffico veicolare prevede la chiusura al traffico dalle 18 nella zona delimitata da via Pessina angolo via Broggia, via Monteoliveto, via Gesù e Maria, Calata Trinità delle Monache altezza corso Vittorio Emanuele.

scarica il programma

A margine va evidenziato, per amore della lingua napoletana, che lo slogan “NUN RESTA’ O’ SCURO” è scritto male. Sull’articolo LO si pone l’aferesi che fa cadere la consonante L, e non l’accento (‘O SCURO). Può apparire una facezia, ma l’iniziativa è culturale e un errore del genere è un autogoal.

La notte bianca al Vomero è Made in Naples

Torna la “notte bianca” al Vomero. Sabato 12 ottobre, dalle 19 alle ore 3, migliaia di persone si riverseranno nelle strade di Vomero e Arenella per la manifestazione “Vomero Notte 2013” e troveranno spettacoli, negozi e ristoranti aperti.
A piazza Vanvitelli, nel cuore del quartiere collinare, l’evento proporrà un palco made in Naples, all’insegna della cultura e del divertimento. Dalle 21, il padrone di casa sarà Gianni Simioli che introdurrà lo spettacolo di Simone Schettino (ore 22), preceduto dalla premiazione di Angelo Forgione (ore 21:20) per i tre millenni di cultura napoletana raccolti e descritti nel libro Made in Naples. Previsti altri momenti di forte significato identitario, tra cui l’altra premiazione a Marco Esposito per il libro Separiamoci, il Compra a Sud di Francesco Menna, Pietrarsa 1865 di Aldo Vella e altri, voluti dall’imprenditore Roberto Natale, organizzatore della manifestazione di piazza Vanvitelli, per valorizzare le capacità artistiche e intellettuali del territorio. La serata della centralissima piazza sarà coperta dalle frequenze di Radio Marte.

“Separiamoci” di Marco Esposito a “Linea Notte”

Angelo Forgione – Marco Esposito, giornalista esperto di economia, ex-assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli e compagno di scuderia editoriale (Magenes), ha portato il suo “Separiamoci” a “Linea Notte”, l’approfondimento notturno del TG3 condotto da Maurizio Mannoni.
Il Sud preparato davanti le telecamere, protagonista con la forza di un libro che è sempre la migliore delle credenziali per creare dibattiti in cui avere voce in capitolo. Ospiti in studio, Luca Telese, Mario Lavia e, in collegamento da Milano, Stefano Zurlo. Proprio quest’ultimo si è reso protagonista di esternazioni del tipo “il Sud faccia il Sud e non imiti il Nord”, invitando i meridionali a basarsi sul solo turismo e a smettere di inseguire il sogno dell’industrializzazione, per poi accogliere il trasferimento di un allenatore di una squadra ricca del Sud (Mazzarri) a una in difficoltà del Nord quasi fosse un’elemosina da fare.
Il Nord può avere fabbriche e turismo e il Sud, se va bene, solo turismo. È questo il “separiamoci” secondo Zurlo, e Marco Esposito, se vogliamo, spiega col suo libro basato su dati economici oggettivi questa forma mentis che produce pure notizie all’ingrosso: sempre secondo Zurlo, il progetto del ponte sullo stretto di Messina è rimasto al palo per colpa del Sud e le siringhe negli ospedali meridionali costano sette volte quello che costano al settentrione.