Quel giorno d’agosto del 1926 in piazza Carità

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Angelo Forgione E ci risiamo. Allo scoccare del primo giorno d’agosto riprendo ad avvertire che il Calcio Napoli è nato nell’agosto del 1922, mentre il mondo azzurro, ovviamente, continua a festeggiare la data convenzionale del 1 agosto 1926. Le candeline sono quattro in meno.
Club nato come Internazionale Naples Foot-Ball Club 1922, abbreviato in Internaples, e poi semplicemente ridenominato Associazione Calcio Napoli nell’agosto del 1926 per compiacere il regime fascista con una gradita italianizzazione. Nel giugno del 1964 il cambio in Società Sportiva Calcio Napoli. E si potrebbe andare anche più indietro, se vero che l’Internazionale Naples (Internaples), nel 1922, fu risultato di un ricongiungimento di due fazioni del più antico Naples Foot-Ball Club 1905, una cui costola, nel 1911 aveva generato uno scisma e fondato l’Internazionale Napoli. Un ritorno alle origini, ma con uno statuto diverso, oltre al nome, e soprattutto una maglia a tinta unita azzurra, non a strisce verticali azzurre e celesti.
D’altronde, con la Carta di Viareggio emanata il 2 agosto 1926, fu esattamente l’Internaples ad essere ammesso dal CONI fascista alla Divisione Nazionale. Se l’A.C. Napoli fosse stata fondata “ex novo”, non avrebbe potuto partecipare al massimo campionato ma sarebbe partita dalla Terza Divisione Campana.
Il facoltoso Giorgio Ascarelli era già presidente dall’agosto del 1925, quando la precaria situazione finanziaria dell’Internaples aveva convinto Emilio Reale, il primo presidente, a cedergli le redini del club, così da garantirgli sicurezza economica.

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Che poi, il cambio di denominazione non avvenne neanche in quel primo giorno d’agosto ma nel venticinquesimo, come testimonia un articolo de Il Mezzogiorno del 26-27 agosto 1926, dove si informava che l’assemblea dei soci del 25 agosto aveva formalizzato un cambio di nome: da Internaples Foot-Ball Club, appunto, ad Associazione Calcio Napoli.
Quella riunione non si tenne nemmeno al ristorante D’Angelo, come qualcuno narra, ma nella sede sociale di piazza Carità, presso il palazzo Mastelloni. L’insegna dell’Associazione Calcio Napoli è ben visibile in una foto d’epoca dello slargo, in cui si trovava il monumento a Carlo Poerio poi spostato nel 1939 in piazza San Pasquale a Chiaia.

Non si comprende da dove sia venuta fuori la data del 1 agosto, giorno in cui nulla proprio avvenne, riferendosi peraltro a una fondazione che non fu. Facile che, in un’epoca in cui di calcio si scriveva poco sui giornali, soprattutto al Sud, qualche redattore abbia commesso per primo l’errore, e tutti gli siano andati dietro acriticamente.
Il fatto è che una narrazione imprecisa, ripetuta continuamente, diventa ufficiale, come dimostra la falsa datazione della nascita della pizza margherita.

Ma voi non date troppo conto alle mie ricostruzioni e fate serenamente gli auguri alla SSC Napoli. L’importante, alla fine, è che il club scalci come il Corsiero del Sole, che fu suo primo simbolo in quanto emblema della città sin dal XIII secolo: il nobilissimo cavallo sfrenato significante l’indomito popolo napoletano.

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per approfondimenti: Dov’è la Vittoria, A. Forgione (Magenes)