Al museo di San Martino tornano i piemontesi

Al museo di San Martino tornano i piemontesi

una “inedita sfilata di soldatini”, ma stavolta non sparano

Bersaglieri, Carabinieri, Corazzieri, Artiglieri e Lancieri. Tutti corpi militari nati in Piemonte prima dell’unità d’Italia e oggi tra noi a testimoniare una piemontesizzazione dello stivale in epoca risorgimentale. Una “inedita sfilata di soldatini” ad essi dedicati sarà in mostra dal 5 Aprile nella Certosa e Museo di San Martino fino al 10 Settembre. Nel comunicato stampa si parla di Esercito italiano dal 1860-1870, ma era di fatto quello piemontese agli ordini di Vittorio Emanuele II che massacrò centinaia di migliaia di meridionali in tutto il Sud mettendo a ferro e fuoco interi paesi e boschi nella famosa guerra, tra soldati e civili, al cosiddetto “brigantaggio”. In poche parole, gli invasori senza dichiarazione di guerra di Napoli, capeggiati dal generale Enrico Cialdini che rase al suolo Gaeta continuando a bombardare nonostante la resa dei borbonici ed esercitò ferocemente il diritto di rappresaglia anche su donne, vecchi e bambini.
I napoletani avrebbero piuttosto bisogno di conoscere anche la storia degli sconfitti, magari con una mostra sull’esercito Napolitano, perchè anche così si celebrerebbe l’unità; e invece, a conclusione delle celebrazioni dei 150 anni d’unità d’Italia, tocca subire il ritorno a Napoli dei conquistatori, i vincitori, protagonisti di una delle pagine più tragiche della storia non solo italiana. Una mostra dedicata a quegli uomini che parlavano francese e che mantenevano per i capelli i cadaveri dei meridionali in difesa della loro terra prima fucilati e poi fotografati “ad perpetuam rei memoriam”.

8 pensieri su “Al museo di San Martino tornano i piemontesi

  1. Mi auguro che i miei patrioti napolitani sapranno esaltare nella maniera migliore la barbarie di questi massoni delinquenti e mafiosi, padri indegni di questa stato.
    Ricordatevi di caricare i vostri telefonini della giusta musica, da far ascoltare in ogni occasione.

  2. Quasi la vedo come una cosa buona quest’esposizione, perché darà un’occasione per protestare e diffondere la verità. Insomma farà più rumore che se la mostra non fosse stata accolta, nel silenzio.

  3. Povero Forgione pure degli innocui soldatini di carta fanno tremare i poco conoscitori della storia vera d’italia, Innanzitutto alcune precisazioni che l’astuto forgione non fornisce: 1) sono questi “terribili” soldatini già del museo dal 1923 però mai presentati al pubblico. 2) Il museo in questione è dal 1866 ( già unità d’italia ) monumento nazionale. 3) L’esercito italiano ivi presentato non è piemontese ma italiano in quanto si consideri che il 90% delle truppe delle due sicilie e il 99,99% della marina passò nelle fila dell’esercito italiano la marina “piemontese” adottò infatti le uniformi, gradi e regolamenti di quella delle due sicilie. 4) I terribili fatti di sangue che si sono macchiati i soldati italiani al sud, vanno giustamente ricordati e censurati, ma non bisogna dimenticare che le guerre rendono l’uomo orribile, basti pensare alle stesse truppe borboniche nel lungo bombardamento di messina nel ’48 ( 8 mesi ) oppure a palermo nel 1860 ad esempio,ove le truppe borboniche pure si macchiarono di fatti terribili, ma se vogliamo anche oggi l’uomo non è
    cambiato basti pensare ai “civili” americani e i prigionieri di guantanamo.

    • Signor Ferrara, ma il suo scopo è forse quello di dimostrarci che lei è una persona colta?
      In tal caso, guardi, che la cosa non ci interessa così come non ci interessa apprendere da lei che le guerre rendono l’uomo orribile.
      Per quanto ai fatti di sangue DEI QUALI, e non CHE, si sono macchiati i soldati italiani al Sud, le preciso che non si trattò di soldati italiani bensì di soldati piemontesi e di soldati mercenari.
      Gli scempi dei soldati italiani sono quelli commessi, successivamente, in Somalia, Eritrea, Albania. Etiopia, Grecia…………mentre le figure di merda sono state quelle dei piloti caduti nella guerra del golfo (unici catturati dal nemico), quella dell’arenamento in Adriatico dell’ammiraglia della flotta italiana nella crisi jugoslava, quella delle torture (finte, per giunta) ai somali!
      Poichè trovo le sue critiche quasi sempre farneticanti e prive di costrutto, mi sto convincendo che lei abbia qualcosa di personale contro il sig Forgione che, certamente, non trema e che è da apprezzare per l’impegno che profonde per il miglioramento della nostra città (disco nostra anche se non so se lei è napoletano).
      Non ho ancora capito se lei giustifica l’invasione del Meridione, con le conseguenti atrocità, da parte dei piemontesi o vuole significare qualcosa di altro che, sinceramente, e sarà sicuramente una mia deficienza, io non riesco a comprendere!
      Ma se entrasse qualcuno in casa sua, le stuprasse la moglie, la spogliasse di tutti i suoi averi e pigliasse a calci nel culo i suoi figli, lei cosa direbbe o farebbe?????
      Ma di che parliamo????
      Ma se pure volessimo dire che i Borbone sono stati crudeli, e ciò non è assolutamente vero, anzi è il contrario, comunque eravamo a casa nostra, ci facevamo i fatti nostri ed avevamo i nostri bei primati!

  4. sIg. walter56 non mi importa assolutamente nulla delle sue personalissime convinzioni, quindi non è mio compito farle cambiare idea ognuno ha il diritto di credere in ciò che vuole, a mio modesto avviso.
    La ringrazio per la correzione ma il CHE andava più CHE bene.
    Purtroppo noto che di storia militare sa pochissimo, ma non è questa la sede per correggere tali lacune, riguardo quella più recente alla quale ha accenato devo purtroppo correggerla. Dunque per quanto riguarda i militari italiani catturati nella guerra del golfo è in errore, l’areo degli italiani che per poco morirono ma furono torturati, compirono la loro missione e su 8 tornado furono gli unici a farlo. Ricordo che l’inghilterra perse 6 tornado!!! Peer quanto riguarda la Vittorio Veneto che credo si riferisse a quella nave non fu nel periodo della crisi jugoslavia, ma bensì nel corso dell’operazione Alba, ed era la nave alla sua ultima missione sostituita per obsolescenza, al comando dell’incrociatore vi era un pescarese, Vincenzo de fanis.
    Riguardo la seconda parte del suo discorso , sulla famiglia i calci in culo e non so cos’altro, ecco questo ho trovato io un be po’ farneticante non rispondo perchè davvero non so cosa cavolo abbia detto, ma credo che sia un limite tutto suo e non mio.

  5. ma di quale privilegio parla monti si dovrebbero solo vergognare se pensano che la gente vive con 700 euro al mese e loro 20 mila euro non sanno che farsene questa e differenza di classi sociali . e 1 cosa inaccettabbile un medico che ha la possibilita di salvare vite umane quanto dovrebbe guadagnare? il giorno che si stipendiera un politico come 1 funzionario dello stato e uno stipendio di al massimo 5000 euro ma propio il top deve essere della classe allora vedrete che la gente vi aprezzera e capirete i sacrifici e ci sara 1 differenza equa ma se non ci sara mai 1 storia di niente solo potere e denaro che non vi affoga

  6. scusate ma larticolo sopra era di un altra pagina lo mandato per sbaglio ma perche al sig ferrara non lo mandate a rai 1 li i bravi come lui li premiano cosi della sua inteligenza e sapienza potra vincere ai pacchi invece di rompere chi cerca di imparare o sapere quello che non ci e stato permesso di sapere?perche ci deve essere sempre da sprechi parole io capisco contestare ma rompere e demenza insofferenza dico io se forgione non sa niente ma perche non vai a farlo tu il lavoro suo apri un blog tuo e non rompere tutti i giorni

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