Un’inglese addolorata dalle parole di Antonella Cilento

Ricevo e pubblico lo scritto di Dawn Bissell, 41enne inglese di Birmingham residente a Roma, amante di Napoli, addolorata per le parole della scrittrice Antonella Cilento al TG1.

Salve. Ho scritto un messaggio alla Signora Antonella Cilento, e volevo farvi conoscere il mio grandissimo dispiacere nel sentire la sua intervista al TG1, dove dice che Napoli nel 1600 era “GIÀ corrotta, sporca, puzzolente…”. Sono INGLESE, e se si indigna un’inglese davanti alle sue parole, figuriamoci tutti quei napoletani che sono orgogliosi della propria città, e che si trovano a dover lottare sempre contro lo sport nazionale di denigrare Napoli in ogni occasione. Parole come quelle della Signora Cilento non aiutano a far aprire gli occhi della gente su tutto ciò che c’è di bello e di apprezzabile a Napoli. Forse sembrerà un’esagerazione, ma ogni parola negativa affidata ai grandi media è una pietra in più che viene scagliata contro la città, che non le permette di avere il rispetto degli italiani.

Dawn Bissell
(residente a Roma, nata e cresciuta a Birmingham-UK)

Sgarbi “scambia” Sloan per napoletano tra risse e nervosismo

Nuovo trash-show al “Cristina Parodi Live” dove già qualche settimana fa era andata in scena la performance di Michaela Biancofiore.
Si parla di Belrusconi e prostituzione minorile e Vittorio Sgarbi, un fedelissimo delle risse televisive, si scalda per una domanda di John Peter Sloan: «Tu che difendi così il Cavaliere, ci sei mai stato alle cene di Arcore?». E il focoso critico d’arte va in ebollizione, visibilmente infastidito dalle idee e dalla veemenza dell’interlocutore. Inglese di Birmingham, che Sgarbi “scambia” per napoletano. Notevole anche il ruolo da co-protagonista di Cristina Parodi che, tradendo un certo nervosismo, zittisce solo Sloan con uno «shut up!» (stai zitto!) di cattivo gusto, invitando Sgarbi a capire l’indole dell’amico inglese.
Sloan avrà preso il sarcasmo di Sbarbi per un complimento, lui che tifa Napoli perché, lavorando come cantante sulle navi da crociera, ha apprezzato la passione dei napoletani dell’equipaggio. «Vedere la loro felicità quando il Napoli vinceva, una gioia che ripagava la tanta fatica del loro duro lavoro, era uno spettacolo – ha detto in un’intervista l’artista britannico – e così sono diventato un simpatizzante degli azzurri».