Ancelotti senza Rolex

Angelo Forgione – Nessuna levata di scudi, ci mancherebbe, siamo abituati a ben altro. Abbiamo sentito persino Corrado Augias, uomo di cultura, aggiungere al «Venite a Napoli!» di Luigi De Magistris il suo inopportuno «Magari senza Rolex». Ma mai dimenticare che il luogo comune è un concetto superficiale dettato dal pregiudizio, e che diventa ancor più penetrante quando è usato nella satira per strappare una facile risatina. Perché far ridere non è roba proprio facile, ci vuole arte, ma arte vera. Il fatto è che il luogo comune del burlone serve al burlone stesso per riempire il vuoto di idee creative, e quando è diffamatorio finisce per rafforzare i convincimenti collettivi, e perfino l’immagine degli insultati. Insomma, la battutina ripetuta del Rolex rubato (ad Ancelotti) convince tutti che a Napoli spariscono i Rolex, ed è verissimo, ma non convince nessuno che accade in ogni parte del mondo. E da qui si passa facilmente ad Alessandro Sallusti a Matrix: «Di Maio e Fico sono napoletani, hanno il gioco delle tre carte nel sangue, fossi nel milanese Salvini starei attento». E via con le risatine, anche sui pugliesi (Conte). Come se non fosse stato il milanese Berlusconi, per esempio, a truffare i napoletani distraendo soldi dell’Isveimer (istituto creato per facilitare le imprese del Mezzogiorno) per le sue attività lombarde.
Questo è quel che si sente nelle tivù nazionali anche in una sola serata.
Certo, il luogo comune non si neutralizza mettendo a tacere il dichiarato e pericoloso nemico, e tantomeno il quasi innocuo burlone, però un’analisi della costruzione della battuta aiuta a capire la sua crisi di idee e i suoi compromessi. Come nel caso dei bravi Luca e Paolo a #qcdtg, che già sapevano di colpire basso un intero popolo, indistintamente, e di essere ironicamente scorretti, e perciò avevano già preparato il «ma no, ma che c’entra?»… «scusate»…
Excusatio non petita, accusatio manifesta… chi si scusa spontaneamente si accusa.

“Luca e Paolo shock” – leggi sul Corriere dello Sport

 

Comiche lezioni padane di differenziata a Giggino

Comiche lezioni padane di differenziata a Giggino
due ridicoli professori mischiano alluminio e carta

Angelo Forgione – La prendiamo per quella che è la pagliacciata di Telepadania che si rivolge a “Giggino” per insegnare ai Napoletani a fare la differenziata. Ossia una pagliacciata! È inutile fare discorsi seri quando una produzione televisiva ha il pregio di commentarsi da sé, come del resto le parole e la mimica dei due simpatici “professori di civiltà” che intendono insegnare alla città che ha inventato la differenziata nel 1832 come si separano i rifiuti. Il sarcasmo sugli scontrini napoletani e sui televisori nel Vesuvio è serietà al cospetto del ridicolo errore della nostra bionda padana che prima inserisce una lattina d’alluminio nel contenitore più chiaro per poi inservi di li a poco, nello stesso contenitore, anche carta di giornale e cartone di pizza. Ma il Consorzio Nazionale Imballaggi-Conai è chiaro: “Sappi che la carta sporca (di cibo come i cartoni della pizza, di terra, di sostanze velenose come solventi o vernici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; e che il loro conferimento peggiora la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone” .
E poi il tovagliolo di carta sporco nell’indifferenziato invece che nell’umido. Ma che differenziata è?
Ogni mattina un imprenditore padano si sveglia e sa che deve fare tre cose: produrre merce da vendere al Sud, alimentare l’evasione fiscale e sversare rifiuti tossici in Campania. Agli amici di Telepadania che perdoneranno il sarcasmo consigliamo di protestare indirizzando i loro siparietti a Montecitorio, visto che le sanzioni sono all’Italia e non al Comune di Napoli o alla Regione Campania, e anche ai titolari delle fabbriche del loro territorio che hanno sversato in Campania servendosi della Camorra e dell’indulgenza dei magistrati che hanno fatto cadere in prescrizione i reati accertati. Ma ora diventiamo troppo seri. Magari se Giggino ci darà una buona volta la differenziata anche i programmi di Telepadania si alzeranno di livello… forse.
Grazie comunque per l’inutile lezione, ma cambiate i professori perchè questi sono da mandare in discarica. Ma per cortesia!

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