Solita storia, lo Scudetto resta al Nord. È il n. 104!

Angelo Forgione Scudetto numero 32 per la Juventus. E la ripartizione dei diritti televisivi del Calcio (tabella a lato), primaria fonte dei bilanci dei club italiani, continua a rappresentare un grande limite alla competitività della Serie A. Finché sarà assegnata in base ai bacini d’utenza, cioè al numero dei tifosi, il club bianconero, più di Milan e Inter, otterrà la fetta più grossa e beneficerà del grande seguito dell’Italia bianconera, Sud compreso. Qualcuno, per cambiare la storia, studia la modifica del sistema, proponendo il parametro della densità popolativa delle città al posto dei bacini d’utenza (frutto di sondaggi e non di censimenti), e l’aumento della percentuale da dividere in parti uguali (oggi il 40% della torta).
Tratto dal ‘Brigantiggì’, il mio commento all’epilogo del campionato italiano di Calcio, vinto ancora una volta dalla Juventus, tra limiti strutturali e caratteriali di Napoli e Roma ed errori arbitrali.

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4 thoughts on “Solita storia, lo Scudetto resta al Nord. È il n. 104!

  1. Caro amico,è interessante leggerti,ma ti suggerisco di non straparlare.Non so quanti anni tu abbia,ma ti vedo giovane.Pensa che io sono nato a Napoli nel 1941.Dal 1966 vivo in Piemonte, dove mi dovetti trasferire per il lavoro.Dagli anni ’40 sono tifoso del Napoli,croce e delizia,più croce
    che delizia.Parli di 104 scudetti al nord,di favoritismi arbitrali,di budget.Tutto bene fino ad un certo punto.Se si gioca bene e non si sbagliano tanti passaggi, non si sbagliano tantissime conclusioni a rete e si tengono nervi saldi per evitare espulsioni, e comportamenti corretti per evitare ammonizioni, si riesce a fare di più ,molto di più, a dispetto degli arbitri e dello strapotere finanziario del nord. Purtroppo non sempre tutto ciò accade. E se ci aggiungiamo una certa miopia presidenziale nel potenziamento della squadra, il gioco è fatto. Non ti dico altro. Auguri per il tuo lavoro e per il nostro amato Napoli. Ti saluto.

    • Gentile Italo, hai detto bene: non sai quanti anni io abbia. Scrivo libri (uno l’ho scritto sul mondo del Calcio italiano) e mi interesso di dati storici, di statistiche, di dinamiche sociologiche e di quello che mi consente di avere voce in capitolo e cognizione di ciò che dico. Le diatribe pro/contro De Laurentiis le lascio agli altri. Quelle non mi scaldano per nulla.
      Saluti.

  2. Complimenti per il tuo lavoro Angelo. Ti seguo con vivo interesse. Far parlare in numeri è molto più eloquente del chiacchiericcio pro/contro. Il 3,7% rappresenta un dato che fa riflettere, come fa riflettere il fatto che sei stato uno dei primi a renderlo noto ai più. Non abbiamo TV nazionali, siamo privi di centri decisionali, subiamo uno sputtanapoli continuo ed in più vedo scienziati emigranti “per lavoro” che si credono depositari di chissà quale ricetta non rendendosi nemmeno più conto della verità che emerge palese leggendo i freddi numeri.
    Continua così

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