Made in Sud, confronto radiofonico tra Gigi Esposito e Angelo Forgione

Angelo Forgione – Confronto radiofonico a “la Radiazza” con Gigi Esposito del duo “Gigi & Ross” sui luoghi comuni ravvisati nella prima puntata di “Made in Sud” della settimana scorsa. Confronto, non scontro, pur nella convinzione delle rispettive idee, anche se il mio interlocutore ha provato a descrivermi contraddittoriamente come un capopopolo che condiziona gli altri ma condizionato dalle proteste altrui. E, soprattutto, dall’opinione di Bocca su “l’Espresso”, confutandosi subito dopo affermando che le persone hanno protestato nei loro confronti perchè hanno letto il mio blog «molto molto molto seguito». Chi ha condizionato chi?
Sono iscritto all’albo dei giornalisti e ragiono sempre con la mia testa, con le idee che porto avanti da anni, anche a costo di vedere Gigi Esposito fare gesti di fastidio per la mia perseveranza. Ho stretto amicizia personale con artisti che alla facile risata sui napoletani non ci stanno per principio. Il problema dei napoletani, e sono d’accordo con Gigi, è il non sapere far squadra, cosa che ha delle motivazioni (e lo sto mettendo nella scrittura del mio libro); e di conseguenza, non voler discutere la critica perchè si è prevenuti al contrario e si vede sempre il prossimo come un nemico da cui difendersi. Ma un personaggio dello spettacolo deve accettare la critica e capire da quale fronte arriva, soprattutto se è volta a migliorare insieme. Ho sempre lavorato per fare squadra con tutte le realtà napoletane e meridionali con cui ho avuto a che fare e Mercoledì scorso ho invitato tutti a sintonizzarsi su Rai Due laddove la risata napoletana stava facendo ritorno a casa. I commenti al post inviato sui social network dimostrano che l’articolo de “l’Espresso” non mi ha condizionato ma semmai confermato una certa delusione. In tema di umorismo, in passato ho contestato anche Enrico BrignanoAntonio Cornacchione, Giacomo “Ciccio” ValentiGene Gnocchi e tanti altri, colpiti dalla protesta, e bene ha fatto Gianni Simioli a rimarcare che se sono critico è solo per il bene di Napoli, a prescindere da chi c’è da criticare. Analizzare il comportamento di un napoletano è sempre più difficile che analizzare quello altrui, si sa, ma l’esagerazione non mi appartiene e la mia onestà e il mio equilibrio credo che siano riconosciuti. Questa è una tematica che divide e che non ha un’opinione univoca ma, semmai questa sia una polemica, per me è già finita. C’è l’UNESCO alle porte ed è giusto impegnarsi in battaglie più importanti.
Ciao Gigi, ciao Ross… quando volete, ne riparliamo con serenità. E forza Sud.

Made in S… tereotipi

Parziale delusione per il canovaccio adottato dalla nuova serie di “Made in Sud” su Rai Due. Il palcoscenico nazionale, è noto, impone ai comici di casa nostra di “far male” a Napoli e al Sud per far ridere, ma da una trasmissione napoletana confezionata da comici napoletani ci sia aspettava meno autolesionismo e più capacità di smarcarsi dai luoghi comuni invece di marciarci sopra. E invece l’andazzo continua. Va bene la finanza e il lavoro, ma perchè smentire con ironia che Napoli sia capitale di cultura? Se ne è accorto anche il critico televisivo milanese Riccardo Bocca che, su “l’Espresso” online, c’è andato giù pesante.
La conduttrice Fatima Trotta, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno online, ha detto: “questo non è un programma di rivalsa contro il Nord, anzi. Vogliamo soltanto esprimere noi stessi, senza barriere».
Scusali, caro Guido, se continuano a non capire.

Verità storica e orgoglio a “i Gigli di Barra”

Verità storica e orgoglio a “i Gigli di Barra”

Grande successo di pubblico alla presentazione del libro e del giglio “Malaunità” voluto dal “Comitato Ritorna ‘a Festa” dei Gigli di Barra”. Oltre cento persone hanno ascoltato gli interventi di Eddy Napoli (”malaunità” ieri e oggi), Angelo Forgione (l’orgoglio oltre il calcio), Gennaro De Crescenzo (orgoglio neoborbonico per il Sud di domani) e Felice Abbondante (saccheggi, massacri ed eroi dimenticati), coordinati da Ciro Esposito (organizzazione evento). Poi serata di cabaret con gli artisti di “Made in Sud”. Verità storica e passione meridionalista in una delle ultime feste autenticamente popolari di Napoli.

Un giglio dedicato a “Malaunità”

Un giglio dedicato a “Malaunità”
Martedì 20 Settembre, serata identitaria a Barra


Martedì 20 settembre, ore 21.30, via Mercalli, Barra (Na), serata identitaria per presentare il giglio “150 anni di cultura unita” che sfilerà alla festa dei Gigli.

Dibattito e presentazione del libro “Malaunità” con Gennaro De Crescenzo (Associazione Neoborbonica), Angelo Forgione (Movimento V.A.N.T.O.), Eddy Napoli (artista), Ciro Esposito (responsabile del progetto).
Presenta la serata Ciro Giustiniani (Made in Sud). A seguire il teatro dei “Due per Duo” (Made in Sud, Colorado Cafè).

Quando qualche mese fa le note e le parole di “Malaunità” iniziarono a girare nella mia mente, l’augurio che gli facevo era quello di farsi sentire, il più forte possibile, nelle piazze e tra la gente perché “Malaunità” è un grido necessario di rabbia e di amore. Rabbia per quello che è stato 150 anni fa (e che nessuno ci ha raccontato mai bene), amore per una terra ed un popolo ignorati e umiliati da troppo tempo. Ecco perché quando mi è arrivata la richiesta di presentare il nostro libro a Barra dopo la caratterizzazione musicale e scenografica di un giglio, sono stato contento: la festa dei gigli di Barra è una delle poche feste popolari rimaste a Napoli e quelle note e quelle parole si faranno sentire, forti e chiare, nei vicoli del quartiere. Uno squarcio di verità storica in un momento di festa. Appuntamento, allora, a Barra.
Eddy Napoli