L’ “archeoporto” di Capodichino premiato a Parigi

L’aeroporto di Capodichino ha ricevuto a Parigi il premio “Aci Europe Award” come miglior aeroporto europeo nella categoria 5-10 milioni di passeggeri. Un riconoscimento che arriva proprio nell’anno dei record: abbattimento del muro dei sei milioni di visitatori (con previsione di sfondamento dei sette), incremento dei collegamenti internazionali e approdo delle prime due compagnie aeree low cost per importanza.
Il premio è stato consegnato dai vertici Aci Europe (Associazione Europea degli Aeroporti) durante una cerimonia ufficiale. La motivazione è chiara: «Per i significativi miglioramenti all’aeroporto per l’esperienza dei passeggeri, per la valorizzazione dei beni artistici-culturali e l’incentivo alla promozione e valorizzazione turistica del territorio». Merito, dunque, dell’installazione di un itinerario archeologico nella zona arrivi-partenze, unico nel suo genere nel mondo, sei statue tra originali e copie prestate dal Museo Archeologico Nazionale tramite un accordo di collaborazione tra il direttore Paolo Giulierini e Gesac che ha fatto di Capodichino uno scalo-museo.
Il premio per il migliore aeroporto nella categoria oltre i 25 milioni di passeggeri è andato all’aeroporto Barajas di Madrid. Quello di Alicante si è aggiudicato il riconoscimento tra i 10-25 milioni di passeggeri. L’irlandese Cork miglior aeroporto con meno di 5 milioni di passeggeri all’anno.

Quando gli Squallor cantarono l’Africa italiana

Angelo Forgione Era il 28 gennaio 1985 quando fu registrato il brano We are the World, scritto da Michael Jackson e Lionel Richie; fu prodotto da Quincy Jones e inciso a scopo benefico da USA for Africa, un supergruppo di celebrità della musica pop, riunitesi secondo l’esempio della Band Aid di Do They Know It’s Christmas?. I circa 50 milioni di dollari raccolti con We Are the World, su idea di Harry Belafonte, furono devoluti alla popolazione dell’Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano uscì il 7 marzo dello stesso anno e fu un successo planetario. Vinse infatti il Grammy Award come “canzone dell’anno”, come “disco dell’anno”, e come “miglior performance di un duo o gruppo vocale pop”. Solo negli Stati Uniti ne furono vendute 7,5 milioni di copie.
In Italia, scimmiottando le ipocrisie e i luoghi comuni che il gran successone americano conteneva, fu incisa una parodia dai demenziali Squallor, intitolata Usa for Italy. Il gruppo abbandonò per un momento i suoi tipici testi “coloriti” e scrisse un brano che, diversamente dagli altri ricchi di turpiloqui, poté essere sdoganato dalle radio nazionali. Non a caso, l’album Tocca l’albicocca che conteneva Usa for Italy si rivelò il maggior successo commerciale della band.
Gli Squallor, trent’anni fa, non persero l’occasione data dal filone americano di denunciare a modo loro le povertà locali e composero una geniale denuncia delle due Italie, dove una delle due era associata metaforicamente all’Africa. Qualcuno pure non si rese conto che dietro la parola Italia si nascondeva il Mezzogiorno, nonostante il testo fosse estremamente chiaro: “Caro Michael Jackson, tu che mandi i soldi in Africa (…), ricordati di noi che stiamo a Napoli e un disco faccelo anche per noi. E poi, mandaci i danari. E se tu vuoi, mandali anche a Bari… e a tutti i meridionali for Italy. (…) E in riva al mar, dollari in contanti perché l’Africa canti for Italy.”

a Venezia Pulcinella e l’uovo alchemico della vita

Angelo Forgione – Dopo le edizioni di Amalfi, Positano, Salerno, Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, il Festival internazionale dell’animazione ‘Cartoons on the Bay’, organizzato dalla Rai, si è spostato a Venezia. 8 saranno i vincitori dei ‘Pulcinella Award’, tra le 40 opere in concorso in questo week-end. Premio significativo sarà il ‘Pulcinella Award alla carriera’ per Guillermo Mordillo, in laguna insieme a Bruno Bozzetto per scegliere i nuovi talenti dell’animazione, tra i 25 partecipanti, nella sezione ‘Pitch me’.
Sarà inoltre premiata con il ‘Pulcinella Studio Italiano dell’Anno’ la Mad Entertainment, la factory creativa e produttiva fondata a Napoli nel 2010 da Antonio Fresa, Luigi Scialdone e Luciano Stella, che ha anche realizzato la sigla di ‘Cartoon on the Bay 2014’, sviluppata sul tema di quest’anno: la paura, che, come la tradizione seicentesca del giuglianese Giambattista Basile insegna, nelle favole, da cui nascono i cartoons, serve ad abituare i bambini alle future difficoltà e a prepararli alla vita. Pulcinella, il piccolo pulcino, nasce dall’uovo alchemico della vita, con un riferimento storico-esoterico tutto napoletano, e già dai primi respiri trova la morte a incombere. Ma Pulcinella è fuoco vulcanico, esplosivo, ed “erutta” immediatamente con tutta la sua vitalità, già pronto ad affrontare le difficoltà con la sua indole “leggera” e incurante del pericolo con cui esorcizza le paure e sfugge alle avversità dell’esistenza. Come nel cartoon del 1973 di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, i suoi nemici sono i Carabinieri, anche qui con un riferimento storico risorgimentale, che finiscono per essere loro stessi rincorsi dalla morte, mentre Pulcinella naviga su una gondola in acque più o meno tranquille.
“La creatività solare del Mezzogiorno italiano, l’estro di Partenope – ha detto Stella a Adnkronos/Ign – hanno fatto di MAD studio uno dei più significatici esempi degli ultimi anni di tenacia e professionalità, a dimostrazione che l’animazione tricolore è pronta con i suoi nuovi protagonisti ad affrontare altre e più severe sfide”.