Piazza Dante sfregiata. Così non va!

Piazza Dante sfregiata. Così non va!
Raid notturno: “VIVA IL BRIGANTAGGIO”
su tutto il “Foro Carolino”

Angelo Forgione – Raid notturno a Piazza Dante. Obiettivo il “Convitto Vittorio Emanuele”, l’antico Foro Carolino realizzato da Luigi Vanvitelli per raffigurare le virtù di Carlo di Borbone.
Deturpato il monumento e il completo colpo d’occhio della piazza, già sfregiata dalle scritte sul basamento della statua di Dante e sullo stesso complesso architettonico.
Su 18 basamenti delle colonne è stata impressa la scritta “VIVA IL BRIGANTAGGIO”. L’ampiezza della scritta lascia perplessi per come essa si sia potuta realizzare senza alcun intralcio o problema.
Chiara l’ideologia anti-risorgimentale e il sostegno alla lotta partigiana delle popolazioni meridionali che lottarono contro l’invasore piemontese per finire nel sangue di centinaia di migliaia di morti.
A prescindere dalla legittimità di un pensiero, chiaramente condiviso dal sottoscritto, ritengo che nessuna ideologia possa imbrattare i monumenti che sono SACRI.
L’obiettivo è chiaro e non casuale, ovvero uno dei monumenti usurpati dalla dinastia sabauda subentrante e ribattezzato per cancellare la memoria storica della città. Tra l’altro, contornato in questi giorni di festeggiamenti da numerose bandiere tricolori. Ad ognuna di esse corrisponde una lettera dello slogan. Casuale? Non direi.
La riscoperta della nostra grande storia è cultura. Imbrattare un monumento no! La rivisitazione delle nostre radici non può passare per simili azioni dalle quali prendo fermamente le distanze, rammaricandomi che l’ennesimo monumento di Napoli sia stato fatto oggetto di vandalismo. Da anni sostengo la necessità di fare cultura recuperando il nostro glorioso passato e la memoria storica sottratta da cui sono convinto che possa partire anche il rispetto dei monumenti e del bene pubblico che tanto mi sta a cuore, e che dovrebbe stare a cuore a tutti.
Così si fa solo il male della città e la battaglia per l’affermazione della nostra dignità è facilmente strumentalizzabile.