Finalmente Castel dell’Ovo illuminato by-night

Finalmente Castel dell’Ovo illuminato by-night

Angelo Forgione – Con la vecchia amministrazione sono stati due anni di battaglie contro un muro di gomma. Denunce, video, approfondimenti, dibattiti televisivi e contatti con le aziende realizzatrici degli impianti realizzati per i principali monumenti e poi lasciati senza manutenzione. Unico risultato, pur importantissimo per il decoro, il restauro dei lampioni storici all’ingresso di Palazzo Reale (che in questi giorni vedranno un nuovo ritocco). A sei mesi dall’insediamento della nuova giunta De Magistris, qualcosa finalmente si “vede” e i solleciti mai interrotti trovano le prime risposte.
Dopo circa dieci anni di buio, il Castel dell’Ovo e il “Borgo Marinari” tornano a mostrarsi in tutta la loro bellezza anche di notte. Inaugurato il nuovo impianto, realizzato da Enel Sole, acceso personalmente dal sindaco De Magistris e dal direttore generale di Enel Sole Giovanni Maria Pisani Mercoledì 21.
Durante la trasmissione radiofonica “La Radiazza” di Gianni Simioli su Radio Marte di oggi, ho avanzato a De Magistris (ospite in studio) il timore di dover rivedere spento il maniero e la necessità di illuminare anche gli altri siti monumentali. Il sindaco ha assicurato che il “Borgo Marinari” sarà illuminato ogni sera e che lavorerà per dare luce ad altri monumenti della città.
Nel dettaglio, il nuovo impianto include sedici nuovi proiettori di varia potenza, da 150 fino a 1.200 W, due proiettori che illuminano il lato Nord del castello sulla scogliera di via Partenope, e altri cinque posizionati sulla facciata principale. Nel lato Sud, invece, due sostegni illuminano con sei proiettori e altri tre sono nella zona “Ramaglietto”.
In vista della prossima riqualificazione del litorale di Via Caracciolo per le regate di preparazione alla “Coppa America” di vela, il lungomare più bello del mondo comincia a ritrovare la sua valorizzazione completa.
De Magistris si è detto molto contento di rivedere illuminato il castello sul mare proprio alla vigilia di Natale e ha auspicato una proficua intesa con Enel Sole per illuminare altri monumenti della città che meritano di essere valorizzati anche di notte. “Per quanto possibile”, ha aggiunto De Magistris, saranno previsti stanziamenti per l’illuminazione monumentale nel bilancio di previsione 2011-12 del Comune di Napoli.
Speriamo… e vigiliamo.

PressPhoto

Piazza Dante sfregiata. Così non va!

Piazza Dante sfregiata. Così non va!
Raid notturno: “VIVA IL BRIGANTAGGIO”
su tutto il “Foro Carolino”

Angelo Forgione – Raid notturno a Piazza Dante. Obiettivo il “Convitto Vittorio Emanuele”, l’antico Foro Carolino realizzato da Luigi Vanvitelli per raffigurare le virtù di Carlo di Borbone.
Deturpato il monumento e il completo colpo d’occhio della piazza, già sfregiata dalle scritte sul basamento della statua di Dante e sullo stesso complesso architettonico.
Su 18 basamenti delle colonne è stata impressa la scritta “VIVA IL BRIGANTAGGIO”. L’ampiezza della scritta lascia perplessi per come essa si sia potuta realizzare senza alcun intralcio o problema.
Chiara l’ideologia anti-risorgimentale e il sostegno alla lotta partigiana delle popolazioni meridionali che lottarono contro l’invasore piemontese per finire nel sangue di centinaia di migliaia di morti.
A prescindere dalla legittimità di un pensiero, chiaramente condiviso dal sottoscritto, ritengo che nessuna ideologia possa imbrattare i monumenti che sono SACRI.
L’obiettivo è chiaro e non casuale, ovvero uno dei monumenti usurpati dalla dinastia sabauda subentrante e ribattezzato per cancellare la memoria storica della città. Tra l’altro, contornato in questi giorni di festeggiamenti da numerose bandiere tricolori. Ad ognuna di esse corrisponde una lettera dello slogan. Casuale? Non direi.
La riscoperta della nostra grande storia è cultura. Imbrattare un monumento no! La rivisitazione delle nostre radici non può passare per simili azioni dalle quali prendo fermamente le distanze, rammaricandomi che l’ennesimo monumento di Napoli sia stato fatto oggetto di vandalismo. Da anni sostengo la necessità di fare cultura recuperando il nostro glorioso passato e la memoria storica sottratta da cui sono convinto che possa partire anche il rispetto dei monumenti e del bene pubblico che tanto mi sta a cuore, e che dovrebbe stare a cuore a tutti.
Così si fa solo il male della città e la battaglia per l’affermazione della nostra dignità è facilmente strumentalizzabile.