Napoli sfila contro i roghi tossici

mobilitazione generale… o quasi

terradeifuochiAngelo Forgione – È tutto pronto per la prima grande protesta napoletana contro i velenti tossici che hanno inquinato le campagne tra Napoli e Caserta. Piazza Dante sarà il punto di ritrovo da cui, alle 16, partirà il corteo che attraverserà via Toledo per volgere al Plebiscito.
È la prima manifestazione di piazza in calendario nel capoluogo di regione e precede quella fissata per il 16 novembre con raduno a piazza Bovio. L’accavallamento nasce da differenti vedute dei due nuclei organizzativi, uno facente riferimento ad Angelo Ferrillo di “La Terra dei Fuochi” e l’altro alla coppia Don Patriciello/Marfella. Divergenze sulla questione sono alla base della disarmonia, con Ferrillo che rimprovera a Marfella di aver avallato il cosiddetto “Patto per la Terra dei fuochi”, un accordo tra Ministero degli Interni, Regione Campania, Anci e Amministrazioni Provinciali e Comuni di Napoli e Caserta che prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro da parte della Regione Campania per il monitoraggio del territorio e la prevenzione degli incendi tossici dolosi. Per Ferrillo, questa somma sarebbe insufficiente e getterebbe fumo negli occhi nei cittadini che chiedono interventi dall’alto. Il risultato è che Marfella e Don Patriciello saranno alla manifestazione del 16 ma non a quella odierna.
In simili condizioni è impossibile sperare in una manifestazione unica e ai cittadini, quelli che non sono interessati al merito della diatriba ma vogliono solo partecipare ad una protesta sacrosanta, toccherà presenziare ad entrambe le marce. Del resto, nello scenario drammatico in cui si manifesta una rabbia che cresce sempre più, conoscere le due correnti è si importante ma non fondamentale. Ciò che è davvero cruciale è che la gente sappia la verità sul problema, sappia cioè che chi ha deciso questo lento genocidio che si consumerà da qui a cinquant’anni si sta nascondendo dietro la camorra. La gente non deve essere distratta dalle perniciose divisioni delle vittime designate.
Ieri, ad Orta di Atella, in occasione della presentazione del nuovo libro di Pino Aprile Il Sud puzza – Storia di vergogna e d’orgoglio, si è vissuta una serata intensa all’insegna della condivisione delle esperienze dei vari territori del Meridione che soffre: comitati cittadini campani, pugliesi, siciliani, calabresi e lucani, uniti nella lotta all’inquinamento ambientale e all’illegalità, e rabbiosi verso lo Stato troppo distante. Sul palco, tra gli altri, hanno raccontato le loro esperienze i genitori di bambini morti per avvelenamento, del Casertano come del Tarantino. A sostenere i promotori del corteo del 16 novembre anche un energico e carismatico Don Patriciello, testimone della scollatura tra i Palazzi del potere e la strada. Il parroco si è tolto qualche sassolino dalle scarpe rispetto all’intervista radiofonica fattagli da Giovanni Minoli il giorno precedente: «Continuava a dirmi “però voi, però voi… voi dov’eravate, perché non denunciavate? Ma dove potevamo stare noi cittadini nel cuore della notte? Ed è stato scorretto perché mi chiedeva di denunciare i particolari e quando qualcuno l’ha fatto gli ha detto di assumersene le responsabilità. È mai possibile che questa Italia, la migliore, deve chiedere, bussare, implorare ancora, dopo centocinquant’anni?». Purtroppo, in una serata così significativa, quasi perfetta, è ancora una volta mancato il racconto chiaro della verità sul “triangolo della morte” che Patriciello, la stessa persona che fu redarguito dall’ex prefetto di Napoli per aver chiamato “Signora” l’omologa casertana, ha fatto comunque intuire raccontando il suo incontro con il Presidente Giorgio Napolitano, la sua richiesta di cancellare la distanza tra cittadini e istituzioni. In quell’occasione gli rivolse anche il ringraziamento a nome della Campania per la vicinanza alle famiglie orfane di bambini deceduti a causa di varie neoplasie. Il nodo da sciogliere in questa battaglia epocale è proprio questo, e sarà impossibile vincerla se chi ha deciso di farsi leader non farà un salto in avanti nella comunicazione e nella divulgazione della verità, che ancora una volta è proposta in questo spazio informativo. La gente deve guardare in faccia al nemico per poterlo abbattere, senza distrarsi e indebolirsi come lui vuole. I leader sono importanti, ma ciò che fa forza è solo l’unione del popolo, vero detentore della protesta, purché consapevole. A iniziare da oggi.

Un’Atellana di cui vantarsi

Sport, Spettacolo e Cultura sono scesi in campo Sabato sera al Palasport “F.lli Lettieri” di Orta di Atella, casa della bella realtà sportiva-culturale del comune casertano e punto di riferimento per i tanti giovani del luogo.
Una serata indimenticabile, con una bella vittoria dell’USCAtellana nel derby contro l’OBROS Capua che è valsa il primato in classifica in compagnia dell’Altamura nel campionato di serie A2 di pallamano. Pubblico sugli spalti in visibilio per una partita avvincente che ha reso onore ad uno sport “minore” capace di regalare grandi emozioni.
Prima del match l’incontro con il movimento culturale di cui l’Atellana, giá da qualche anno, si è fatta “stendardo”, movimento culturale che in tutto il Meridione e in particolar modo in Campania, si sta facendo strada a colpi di dosi di cultura. V.A.N.T.O., acronimo che sta per Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio è un’idea, un modo di porsi, di cui l’Usca si fa portavoce, non solo attraverso il logo stampato sulle sue divise da gioco ma soprattutto nel portare in giro per l’Italia, dentro e fuori dal campo, l’immagine di una napoletanità che è ben lontana dallo stereotipo che le è stato affibbiato. Il binomio sport-cultura è un progetto a cui l’Atellana tiene veramente tanto e per questo si impegna a tenere fede ai valori che il movimento di Angelo Forgione cerca di diffondere. Il riscatto sociale può e deve partire anche da qui, in questo settore, dove la passione è l’unico ingrediente fondamentale. L’augurio che ci si pone è dunque che la conoscenza, anche attraverso le gambe dello sport, possa arrivare più in alto possibile perchè, come ieri ha detto Angelo Forgione insieme ai ragazzi del movimento, «è soltanto dotandosi di cultura e vera informazione che ci si può liberare da certi stupidi pregiudizi».

Una serata da ricordare a Orta di Atella

Una serata da ricordare a Orta di Atella

uscito il terno: Atellana, V.A.N.T.O. e il Napoli… tre vittorie!

Sport e Cultura, Sabato sera sono andati a braccetto al Palazzetto del Sport F.lli Lettieri di Orta di Atella. Una serata indimenticabile, con una bella vittoria dell’USCAtellana sul Fasano che ha divertito il pubblico presente, l’incontro con Angelo Forgione del Movimento V.A.N.T.O. e Gennaro De Crescenzo del Movimento Neoborbonico che hanno presentato il libro MALAUNITA’ ad un pubblico rapito dalle verità storiche e dall’orgoglio napoletano, e la partita vincente del Napoli sul maxischermo.
Complimenti ai dirigenti della bella realtà sportiva del comune casertano, meritevoli di aver creato un punto di riferimento per i tanti giovani del posto.

“Malaunità” a Orta di Atella

“Malaunità” a Orta di Atella

Sabato 3 Dicembre al Palasport “F.lli Lettieri”

Incontro-presentazione del libro “Malaunità” nel dopopartita dell’incontro di pallamano del campionato nazionale di Serie A2 USCA Atellana vs Handball Fasano.

Angelo Forgione (orgoglio e Napoletanità), Gennaro De Crescenzo  (elementi storici circa i primati del Regno delle Due Sicilie) e Eddy Napoli (spiegazione e proiezione dei videoclip dei brani scritto e cantati per il libro) interverranno sui temi del meridionalismo.

Al termine del dialogo sarà offerto un buffet offerto dall’USCA Atellana con alcuni preparazioni tipiche del territorio (Salcicce e Fiariellli, Tortano e Dolci della tradizione).

E al termine… tutti insieme a tifare per il nostro Napoli sul maxischermo!

VANTO e USCA ATELLANA Handball insieme

VANTO e USCA ATELLANA HANDBALL insieme
esordio della sponsorizzazione contro l’Interscafati

V.A.N.T.O. è lieto di annunciare di aver stretto un accordo di sponsorizzazione con la “Unione Sportiva Culturale ATELLANA Handball” militante nel Campionato Nazionale di Serie A2 di Pallamano Maschile, nel segno della diffusione tra i più giovani, e attraverso lo sport, dei valori della Napoletanità e della nostra storia.
Il logo di V.A.N.T.O. esordirà sulle maglie dell’USCA ATELLANA Sabato 15 Ottobre, al palazzetto dello sport “F.lli Lettieri” di Orta di Atella, per l’incontro previsto alle 17:45 contro la Pallamano Interscafati.
La USCA ATELLANA Handball, nella cui squadra femminile milita Martina Franova (moglie di Marek Hamsik), ricorda che sono aperte le iscrizioni al centro avviamento allo sport, tutti i Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 17 alle 19 presso il palazzetto di Orta di Atella (info: 348.2774934 – 392.5957026 – 340.6552330)