Spot IKEA: l’offesa è ben mascherata, il “Giurì” non procede.

Spot IKEA: discriminazione ben mascherata

il “Giurì” archivia il caso.

Il “Giurì” dell’Autoregolamentazione Pubblicitaria ha esaminato il messaggio pubblicitario “The Very Good Fellas” di IKEA e, per l’utilizzo dell’iconografia filmistica nordamericana da parte dei realizzatori dello spot, non ha ravvisato profili di contrasto con le norme autodisciplinari che trovano specifica censura nell’art. 10 del Codice.

A salvare lo spot sono quindi le modalità espressive adottate in quanto filtrate attraverso l’iconografia filmistica nordamericana (tipica di opere cinematografiche quali ad esempio “Il Padrino”) e delle fiction del grande e del piccolo schermo.
In sostanza, il messaggio è mascherato dal carattere nord-americano della location e non fa niente se i protagonisti parlano napoletano e siciliano (e non uno slang italo-americano) e se lo spot è destinato al mercato italiano.

L’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale in vigore dal 10 Gennario 2011 e riguardante la “dignità della persona” dice che la pubblicità deve rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione. IKEA civilizza i meridionali (“comportarsi bene in una cucina IKEA è più naturale”), ma non lede palesemente la loro dignità e non li discrimina con chiarezza perchè li traveste da nord-americani.

Ne prendiamo atto e ci consoliamo col risultato del sondaggio del Corriere del Mezzogiorno: per il 72.6% dei 1445 votanti lo spot è contro il Meridione.
IKEA ora cominci a rispettare il Sud, non solo perchè è territorio di vendite e fatturato ma anche perchè gli abbiamo fatto noi la vera pubblicità. Ma era un male necessario.

Spot IKEA, la notizia anche sul “The Telegraph”

Spot IKEA, la notizia anche sul “The Telegraph”
anche la stampa internazionale sulla “querelle”

Mentre il “Giurì” della pubblicità esamina la nostra istanza e il sondaggio del Corriere del Mezzogiorno dice che per il 71,5% dei 1360 votanti lo spot IKEA è contro il Meridione, THE TELEGRAPH (una delle testate più note al mondo) riporta la “querelle” con un articolo a firma del corrispondente da Roma Philip Willan. vai all’articolo

Traduzione:
Ikea scatena una bufera con lo spot sui mafiosi
Ikea accusata di abuso di offensivi stereotipi in una pubblicità per promuovere una nuova linea di cucine e chiede scusa.

La pubblicità mostra in televisione e internet le tipiche figure gangster che parlano con accenti siciliani e napoletani e dispongono di un grande sacchetto nero dei rifiuti sospetto.
Si scopre che gli apparenti mafiosi sono semplicemente un gruppo di amici ecologicamente consapevoli in un post-pranzo, il cui comportamento si chiarisce come lo slogan: “. Comportarsi bene in una cucina Ikea é più naturale”.
La campagna pubblicitaria è stata avviata all’inizio di aprile e ha già scatenato l’indignazione diffusa tra la gente del sud-Italia, che ritiene di essere stereotipata.
Tra coloro che hanno acceso la protesta on-line c’è Angelo Forgione, che ha detto: “È un vergognoso spot pieno zeppo di stereotipi sui meridionali. Anch’io non compro più da Ikea.”
Fabrizio Concas, Ikea Marketing Manager, si è detto sorpreso dalla reazione e ha voluto chiedere scusa a tutti i meridionali che si sono sentiti offesi dalla pubblicità.