Littizzetto e il sottile confine tra la difesa e l’offesa

Tratto da La Radiazza su Radio Marte, il mio commento alle parole di Luciana Littizzetto, che nel corso del suo spazio a Che Tempo che Fa del 19 aprile ha inteso stigmatizzare l’autolesionismo italiano dimostrando che gli hooligans di piazza di Spagna erano olandesi, mica napoletani! Si trattava certamente ed evidentemente di un tentativo di evidenziare come i tifosi violenti e incivili siano dappertutto, non solo in Italia, ma tirare in ballo i napoletani in un discorso in cui si ponevano altri esempi (senza altri paragoni del genere) ha sortito come effetto anche quello di affermare i napoletani stessi come i più incivili d’Italia. La comunicazione è un’arte, e il confine tra la difesa e l’offesa può risultare a volte molto sottile.

Aggressione agli svedesi. Non sono napoletani, chiamatele bestie!

Tifosi svedesi vengono in città sfidando un viaggio scomodo per godere di una trasferta di sole, cibo e divertimento. Finiscono in ospedale in tre perchè dei teppisti camuffati da ultras li sorprendono vigliaccamente a volto coperto con coltelli e mazze da baseball in una pizzeria del centro. È il trionfo dell’ignoranza!
Non è la prima volta che certi fatti accadono nella zona, lontano dallo stadio e il giorno prima della partita. Questo è teppismo puro e la partita è un mero pretesto per creare disordini e dare sfogo all’istinto tribale di qualche anima nera in cerca del proprio diversivo premeditato. Il tifo non c’entra niente, questi non sono né tifosi né napoletani ma semplice feccia di Napoli da cui ogni vero napoletano deve prendere le distanze. Sono loro che costringono gli innamorati della città e della sua storia a dover lottare ogni giorno per ripararne i danni.
Senza leggi e pene esemplari tutti si ripeterà. Siamo loro ostaggi e paghiamo ogni giorno per chi distrugge l’immagine di una città stanca. Grazie al ristoratore per essere intervenuto in difesa dei suoi clienti con il risultato di prendersi una coltellata. È lui che ha onorato il nome dei Napoletani. E infatti ha pagato.

Intanto V.A.N.T.O. condivide l’iniziativa degli amici Carmine Attanasio e Francesco Borrelli (Verdi Ecologisti Campania) che chiedono di individuare e punire immediatamente i responsabili della vile aggressione ed invitano gli albergatori del lungomare ad ospitare gratuitamente, nelle loro strutture e per tutto il fine settimana, gli svedesi aggrediti. Gino Sorbillo della storica pizzeria ai tribunali si è gia reso disponibile ad ospitare gratuitamente fino a domenica sera, a pranzo e a cena, gli svedesi aggrediti mentre Arturo e Antonio Sergio titolari del caffè Gambrinus li invitano a colazione. I Verdi chiedono al sindaco Luigi De Magistris che il Comune di Napoli riceva poi tali tifosi e si faccia carico del loro ritorno in Svezia.
V.A.N.T.O., associandosi, chiede altresì che il Comune, una volta individuati i responsabili, si costituisca parte civile per danno d’immagine della città nel mondo. Inoltre non dimentichi di ringraziare il ristoratore e il cameriere che si sono presi delle coltellate per tentare di ripristinare l’ordine e difendere i malcapitati in una città che specialmente la sera è terra di nessuno.