Statua di Alfonso d’Aragona, continuano telenovela e danni

Alfonso d’Aragona, continuano telenovela e danni
nuova comunicazione mentre salta un altro dito

Proprio mentre le condizioni della statua di Alfonso d’Aragona peggiorano, riceviamo un nuovo protocollo della Soprintendenza Speciale per il patrimonio di Napoli firmato dalla Dott. Lorenza Mochi Onori (clicca per ingrandire) che ci comunica che ad essa spetta il compito dell’alta sorveglianza e della vigilanza sugli adempimenti mentre le competenze sui beni artistici appartenenti al Palazzo Reale afferiscono alla Soprintendenza alla Soprintendenza per i BAP.
E mentre il carteggio insiste, la statua peggiora: dopo il dito medio, è saltato ora anche l’indice.

Statua di Alfonso d’Aragona, 8 mesi per un sollecito

Statua di Alfonso d’Aragona, 8 mesi per un sollecito
seconda nota della Direzione Regionale ai B. C. 

Ottobre 2010: V.A.N.T.O. denuncia il danneggiamento della statua di Alfonso d’Aragona sulla facciata di Palazzo Reale. Dopo 50 giorni, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania indica all’allora Ministro Bondi che la segnalazione di V.A.N.T.O. è relativa al Palazzo Reale di Napoli e non alla Reggia di Caserta (leggi la nota).
Luglio 2011: la stessa Direzione Regionale, con una nuova nota (clicca sull’immagine per ingrandire), sollecita riscontro alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e alla Soprintendenza Speciale, restando in attesa.
Otto mesi per una rettifica e un sollecito… e nessuna risposta. Restiamo in attesa anche noi, che prima o poi…

Spezzata una colonnina di piperno di Palazzo Reale

Spezzata una colonnina di piperno di Palazzo Reale
catena di recinzione usata come panchina?

Angelo Forgione – Ancora danni a Piazza del Plebiscito. Ieri è collassata una delle catene che fanno da recinto alle arcate vuote del portico di Palazzo Reale, precisamente quella tra la statua (danneggiata) di Alfonso d’Aragona e l’arco di ingresso. Questo perchè la colonnina di piperno di sostegno destro ha ceduto per qualche pressione e si è spaccata. Lo si capisce dalla sezione della spaccatura, trasversale e non orizzontale a partire dal perno della catena, cosa che fa intuire una forza esercitata verso il basso. Che la pressione in quel punto sia stata forte o comunque prolungata nel tempo lo si può evincere dall’altra colonnina di sostegno a sinistra che presenta una crepa proprio all’altezza del perno.
Dunque, le ipotesi sono due: da escludere un mezzo pesante in errore di manovra che non avrebbe sezionato in quel modo la colonnina a meno che la catena non si fosse impigliata per poi essere tirata in avanti. Più plausibile un atto vandalico dei soliti ragazzi che usano la facciata del palazzo come porta da calcio oppure, come ipotesi più verosimile, un cedimento strutturale dovuto all’uso improprio e prolungato nel tempo della catena come panchina. Difatti, capita spesso di vedere persone sedutevi, e tale ipotesi è eloquentemente supportata dall’immagine di google maps della piazza il cui particolare inerente al luogo del danno mostra due persone sedute proprio sulla catena (clicca sulla foto per ingrandire).
Stavolta, invece di parlare di vandalismo è forse più il caso di aprire un altro dibattito: le panchine in piazza no? 

ECCO PERCHÈ I NOSTRI MONUMENTI CADONO A PEZZI

ECCO PERCHÈ I NOSTRI MONUMENTI CADONO A PEZZI

A metà Ottobre V.A.N.T.O. denuncia il danneggiamento della statua di Alfonso d’Aragona sulla facciata di Palazzo Reale.
Dopo un mese e mezzo di chissà quali giri del carteggio, la Soprintendenza regionale indica al Ministro Bondi che la segnalazione di V.A.N.T.O. è relativa al Palazzo Reale di Napoli e non alla Reggia di Caserta!
Congratulazioni Sig. Ministro Bondi e Ministero tutto.

 

Danni al San Paolo, si tratta di una bravata.

Danni al San Paolo, si tratta di una bravata.

Come evidenziano le immagini del video che ho lavorato in esclusiva per la redazione di calcionapoli24.it, i responsabili del danneggiamenti allo Stadio San Paolo sono degli adolescenti scostumati. Ma nessun disegno pre-ordinato e niente allarmismo come quello diffuso ieri dalla stampa. Si tratta di una “bravata”  e nulla più da parte di ragazzini senza educazione e rispetto per la “cosa pubblica”.
Del resto lo stesso direttore del San Paolo aveva ridimensionato il problema: il bilancio degli atti vandalici subiti dall’impianto di Fuorigrotta che hanno fatto tremare i tifosi azzurri, preoccupati per un’eventuale rinvio della gara di Europa League contro il Liverpool, è minimo.