Il “metrò dell’arte” di Napoli

La Rai si è occupata di un’unicità che proietta Napoli nel futuro come nessun’altra metropoli italiana: la Linea 1 della Metropolitana di Napoli, conosciuta anche come “metrò dell’arte”. Un complesso artistico-funzionale, composto da fermate che accolgono circa duecento opere d’arte realizzate da più di novanta autori di fama internazionale. La Linea 1 della metropolitana napoletana, realizzata a cavallo del nuovo millennio, è un trionfo dell’architettura e dell’arte internazionale, e viene giustamente celebrata in tutto il mondo. La stazione di “Toledo”, pluripremiata come migliore al mondo, e quelle di “Università” e “Dante”, sono musei unici perché “impongono” ai passeggeri in transito di essere veri e propri visitatori a loro insaputa. E non è ancora finita. Cosa riserverà il completamento del progetto?

Finalmente l’inglese nel metrò dell’arte

Iniziano a spuntare cartelli didattici in inglese nelle ammiratissime stazioni dell’arte della metropolitana di Napoli, celebrate come le più belle del mondo. A volte basta poco per coltivare la vocazione internazione di Napoli.

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Napoli non solo ombre, alberghi pieni a Natale

Natale a Napoli, pochi soldi ma tanti turisti in arrivo. Inutile dirlo, da gran richiamo fa San Gregorio Armeno con la sua tradizione presepiale. Anche il Comune di Napoli, nel gran clima di totale austerity, ha approntato un programma di eventi consultabile sul sito istituzionale che prevede mostre nei musei, presepi viventi, fiere e mercatini, visite guidate e spettacoli. Previsto il tutto esaurito negli alberghi di una città che fa perno sulla sua cultura per richiamare visitatori senza troppi “strilli” e per annullare la cattiva pubblicità derivante da eventi tristi e talvolta luttuosi che spesso condizionano più la percezione di troppi napoletani che non quella di chi ha voglia di scoprire e toccare con mano la città del Natale d’occidente. A partire dalla notte tra il 7 e l’8 che vedrà andare in scena “la Notte di Benino”, una nottata dedicata soprattutto a chi deve completare gli acquisti per la realizzazione del presepio casalingo che troverà aperte le botteghe artigiane presepiali del centro Antico usufruendo di uno sconto del 10% sui prodotti acquistati. Sabato 8, dalle ore 10:30 e fino alle ore 18:30, Via Duomo diventerà anche la strada della Storia grazie all’Associazione “Compagnia d’Arme la Rosa e la Spada” che farà rivivere ai Napoletani ed ai turisti il Medioevo ed il Rinascimento meridionale con spettacolari esibizioni di scherma medievale.

Splendida stazione Toledo, il più bel metrò d’Europa dove l’inglese è un optional !

struttura invidiabile, ma i turisti stranieri non possono “capirla”

Angelo Forgione per napoli.com La nuova fermata Toledo della Linea 1 Metropolitana inaugurata il 17 Novembre entra nel circuito delle Stazioni dell’Arte ed è già considerata la più bella d’Europa dalla testata britannica “The Thelegraph”. Firmata dall’architetto catalano Oscar Tusquets, si ispira ai temi della luce e del mare, realizzando giochi cromatici che vanno dai colori del tufo giallo napoletano al blu delle profondità del mare. All’interno della stazione sono presenti le installazioni di William Kentrige, i pannelli di Bob Wilson, i reperti del Paleolitico e i resti delle mura di epoca aragonese riemersi durante i lavori di scavo.
Insomma, un vero vanto per la città. Ma una pecca c’è: la mancanza di pannelli informativi in inglese. La descrizione storica dei luoghi, dell’intervento e dello scavo è esclusivamente in lingua italiana (vedi foto).
La mancanza di vocazione internazionale e la disattenzione per il turista straniero continuano ad essere i punti deboli della proposta turistica di una città tra le più europee di tutte per storia ma troppo spesso provinciale nel modo di offrirsi.
Per una visita guidata gratuita clicca qui.

Carnevale… e la maschera di Pulcinella scomparsa

Carnevale… e la maschera di Pulcinella scomparsa

intervento su Radio Marte del 21 Febbraio

Pulcinella emblema del folklore. Ma la maschera napoletana è qualcosa in più: è l’incarnazione dell’anima eternamente duale della città e della sua cultura popolare, la figura di tramite tra uomo e donna, tristezza e allegria, stupidità e furbizia.

Gaffe di Linus e Matteo Curti sul metrò di Napoli

Gaffe di Linus e Matteo Curti sul metrò di Napoli

e quella battutina sui (portinai) napoletani?

Angelo Forgione – Nella puntata di “Deejay chiama Italia” del 24 Gennaio, inciampo multiplo di Linus e Matteo Curti sulla metropolitana di Napoli (nel video). Durante la trasmissione, il primo legge alcune notizie su fatti accaduti nel “mondo delle metropolitane”, secondo lui esistenti solo a Milano e Roma. Il discorso, partendo dalla maggiore grandezza del metrò milanese rispetto a quello romano, si sviluppa nella ricerca di città che siano dotate di trasporto su ferro sotterraneo classico e non leggero (esistente anche a Torino e Genova).
Linus ha così un barlume di cognizione citando Napoli per poi autosmentirsi dichiarando con espressione sufficiente «Forse Napoli? Ma non credo… non credo… c’è forse qualche trenino un po’ strano…». Finisce Linus e attacca Matteo Curti: «Loro hanno iniziato bene con il “Napoli-Portici”, i primi 11 km, e poi li sono rimasti». E sorrisi.

Seppure ancora in via di completamento, nessuno dei due conosce evidentemente l’esistenza della metropolitana di Napoli detta “dell’arte“, rientrante nel sistema dell’innovativo Metrò Regionale che ha vinto nel 2009 a Londra il premio Most Innovative Approach to Statione Development (Miglior approccio innovativo nello sviluppo delle stazioni) nell’ambito del “Metros 2009“, la più grande manifestazione internazionale sull’industria delle metropolitane, battendo le metropolitane di Londra e Varsavia. E le stesse stazioni ricevono continuamente premi per la loro bellezza e funzionalità man mano che si aprono al pubblico. Dunque, non è quindi un “trenino un po’ strano” ma una metropolitana modello nonostante ancora “work in progress”. Un metrò che attende lo splendore del terminal Municipio ricco di ritrovamenti archeologici della Napoli greca.
Alla fine della puntata ci pensa l’ascoltatore Marco da Botricello a richiamare alla realtà Linus (e Curti) che, associando la puntualizzazione all’oggetto della stessa, individua vagamente il paese nella zona della Campania. Qualcuno in regia gli dice che Botricello è in provincia di Catanzaro.
A Curti invece nessuno l’ha smentito, pur essendocene la necessità. La “Napoli-Portici“, di circa 7 km e non di 11, non è lo stato dell’arte dei trasporti napoletani perchè in epoca preunitaria la ferrovia fu prolungata fino a Castellammare mentre nascevano la Napoli-Caserta-Capua, e la Nola-Sarno. Poi, mentre il nuovo Stato cancellava i progetti borbonici, nascevano le funicolari, da quella del Vesuvio alle ben quattro urbane, proprio in concomitanza del primo passante ferroviario urbano d’Italia, ovvero l’attuale Linea 2 del metrò, datato 1925, che rappresenta il primo esperimento italiano di trasporto ferroviario urbano, ben prima di Roma e Milano. E ancora la Ferrovia Cumana, la Circumflegrea, la Circumvesuviana e l’Alifana. Fino ad arrivare addirittura al recente metrò del mare.
Nulla di grave, per carità. Non è che Linus e Curti siano esperti dell’argomento che debbano per forza sapere che in tema di trasporti Napoli è sempre stata all’avanguardia. Ma chi parla alla nazione in TV e radio è bene che si limiti ad esprimere opinioni o a snocciolare dati certi, onde evitare brutte figure. Forse è più “preoccupante” la battuta alla meneghina sui napoletani e sugli extracomunitari fatta da Linus il giorno seguente (clicca per ascoltare).