È il giorno degli spaghetti, della pizza e del mandolino

È il giorno degli spaghetti, della pizza e del mandolino

si è sempre meridionali di qualcuno… e carnefici della Germania

Angelo Forgione per napoli.com L’italia divisa batte la Germania unita, SuperMario (Monti) batte Angela, i truffaldini battono gli onesti, e via andare…  ma quel che più importa è che i “Gastarbeiter”, gli emigranti italiani di Germania, vivano oggi il loro più classico “giorno dopo” da leoni. Quando il bianco-nero prussiano incontra il blu Savoia è sempre la stessa storia, calcistica ovviamente. “Non vincete mai” cantano gli italici. Ma cosa c’è nel karma pallonaro del popolo germanico? Che colpa hanno da espiare nei confronti degli italiani? Forse è solo la presunzione di ogni vigilia, più le prendono e più la loro voglia di vendetta aumenta. Cosa diranno e scriveranno il giorno in cui riusciranno a vincere?
Oggi sfornino pizze in quantità industriale i Gastarbeiter, che non saranno mai al capolinea. Attorciglino spaghetti macchiati di rosso pomodoro e tirino fuori i mandolini e tutta la voce che hanno per cantare in faccia all’omone dal calzino bianco nel sandalo col boccale in mano.
Il potere della nazionale è tutto qui, nel riuscire ad accomunare retoricamente nella buona e nella cattiva sorte. E quella cattiva sorte provoca anche un sottile piacere nel vedere raggruppati tutti gli italiani sotto i colpi del pregiudizio. Quando gioca l’Italia, il luogo comune all’italiana del Nord verso il Sud diventa quello tedesco verso l’italiano perchè, come disse Bellavista, si è sempre meridionali di qualcuno. Spaghetti, pizza, mandolino e mafia… deutsch grida a italienisch ciò che padania grida a terronia.
Magica nazionale italiana di calcio, capace di far dimenticare tutto. L’azzurro, che in realtà è blu, genera sindrome cognitiva amnesica. Chissà quanti di quelli che in tempi non sospetti hanno gridato “se saltelli muore Balotelli” ne hanno già fatto un eroe partigiano che ci ha liberato dai tedeschi. Nel cassetto chiuso della memoria anche le rivalità “guelfoghibelline” e le offese razziste, perchè chi tifa a Napoli e a Milano tifa lontano, ed è piuttosto il contatto a creare i presupposti per i fischi all’inno nazionale. Si dimentica di tutto e molto di più, ma tant’è, a più d’uno non interessa di fronte alla possibilità di festeggiare, strombazzare, fare “ammuina”, trovare la valvola di sfogo che fa pure bene in tempi cupi come questi.
Poi magari finisce anche come nel 2006 che l’Italia vince a braccetto con gli scandali, spinta dai goal di un palermitano di colore figlio di immigrati ghanesi. Perchè no? Siamo un popolo di truffatori-vincitori. Pardon per il luogo comune, siamo anche un popolo di onesti-perdenti senza onori. Ma è vero che più solleviamo polemiche e scandali e più alziamo trofei. Giusto o meno che sia, se vincono gli spaghetti, la pizza e il mandolino vince in fondo Napoli.

video / il caro assicurazioni al Sud discusso a Bruxelles

video / il caro assicurazioni al Sud discusso a Bruxelles

petizione di Federconsumatori e “Mo Bast”

Angelo Forgione – Ecco la sintesi dilmata dell’animata discussione al parlamento europeo di Bruxelles della petizione-rivolta presentata da Federconsumatori Campania per iniziativa del movimeno meridionalista “Mò Bast” e sostenuta dall’Europarlamentare Enzo Rivellini. 73.000 firme in sei mesi raccolte  contro le discriminazioni territoriali attuate dalle assicurazioni nei confronti del Sud Italia.
Tutta gente stufa che non accetta più che, a pari condizioni, gli automobilisti e i motociclisti di Napoli debbano pagare il triplo rispetto a quelli milanesi che commettono anche molti più incidenti. Qui le truffeammesso che siano solo napoletane, sono solo un alibi per spremere una parte del paese, perchè una persona perbene di Napoli non può pagare per i truffatori ma quanto una perbene di Milano.
I rappresentanti di “Mò Bast”, con avvocati al seguito, sono stati ricevuti a Bruxelles per discutere i motivi della petizione e per far capire all’Europa cosa sta accadendo da tempo in Italia, ovvero la violazione di un principio di concorrenza che è un validissimo motivo per avviare un procedimento di messa in mora dell’Antitrust italiana.

I dati ufficiali degli incidenti di tutte le province relativi all’anno 2010 richiesti all’ufficio stampa dell’ACI parlano chiaro; le province di Napoli e Milano sono lo specchio di una speculazione ai danni dei meridionali.

Napoli
popolazione = 3.080.873 / circolante = 2.321.363
incidenti = 5.700 / Morti = 97 / Feriti = 8.319

Milano
popolazione = 3.156.694 / circolante = 2.296.217
incidenti = 18.226 / Morti = 141 / Feriti = 24.813

La pizza napoletana STG a rischio

La pizza napoletana STG a rischio 

di Angelo Forgione per napoli.com (vai al sito)

Altra insidia per la città: l’Europa potrebbe togliere nel 2017 alla pizza napoletana il marchio STG, specialità tradizionale garantita, perchè i promotori del riconoscimento hanno tutelato solo la ricetta. L’Italia, per salvaguardare il marchio STG, dovrebbe presentare una nuova domanda di Registrazione all’UE con l’aggiunta di un altro termine all’attuale denominazione, ad esempio “Pizza Napoletana Verace” o “Pizza Napoletana Tradizionale”. Questo per ridurre al minimo il rischio che il consumatore possa essere tratto in inganno trovandosi davanti sia a una “Pizza Napoletana Stg”, che deve rispettare precise regole di produzione, che ad una “Pizza Napoletana” che di napoletano ha solo il nome.
Si è già scatenata la protesta dei pizzaioli napoletani per dire “no” a questa eventuale scellerata scelta del UE, durante la quale è stata sfornata una pizza listata a lutto. L’assessore provinciale Francesco Borrelli ha parlato di sgambetto scorretto della Lega nei confronti dell’Italia e della pizza che rappresenta da sempre l’italianità nel mondo. Dietro la richiesta di ritiro del marchio STG alla pizza napoletana ci sarebbero infatti due eurodeputati della Lega Nord.

«Il ministero dell’Agricoltura ci ha abbandonati e la Lega rema contro di noi», hanno detto i pizzaioli napoletani dietro a cartelli contro la Lega e la Ue. «Ci sono voluti dieci anni di battaglie per ottenere il marchio Stg – ha dichiarato sconsolato Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaioli Napoletani – mentre sono serviti pochi mesi per levarcelo. Da quando la Lega gestisce il Ministero dell’Agricoltura – ha proseguito un disgustato Miccù – i pizzaioli napoletani sono stati messi in ginocchio. L’ ex Ministro Zaia non venne neanche a festeggiare il riconoscimento Ue, preferendo il panino Mc Italy di McDonald’s (che si inventò per promuovere i prodotti del nord). Al Ministero ci stanno facendo girare da mesi nei vari uffici per non concludere nulla. Adesso il vaso è colmo non staremo più zitti».
Da venerdì le pizzerie napoletane metteranno i drappi a lutto, un forte segnale di protesta contro il Governo e la UE.

Rifiuti in Campania: petizione al Parlamento Europeo del P.d.D.S.

Rifiuti in Campania: petizione al Parlamento Europeo del P.d.D.S.

Il “Parlamento delle Due Sicilie”, ai sensi dell’articolo 194 del Trattato CE e dell’articolo 44 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, ha inviato al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea – Ambiente, una petizione in merito alla questione dei rifiuti in Campania.

PREMESSA

1)     La questione-rifiuti in Campania è una questione irrisolta da oltre 20 anni;

2)     I governi centrali e locali hanno dimostrato da oltre 20 anni l’incapacità di risolvere la questione-rifiuti;

3)     Gli stessi governi sono al centro di numerose inchieste giudiziarie per presunte complicità di carattere civile e penale (come risulta dai documenti allegati);

4)     I provvedimenti adottati (inceneritori inadeguati, discariche sovraccariche o in territori non adatti all’allestimento di discariche) sono stati condizionati dalle frequenti, prevedibili e immotivate “emergenze”, non sono mai stati realmente risolutivi e in molti casi hanno procurato più danni che vantaggi;

5)     La Regione Campania non si è ancora dotata di un piano di smaltimento dei rifiuti;

6)     La Corte dei Conti ha fatto pesanti rilievi sulla condotta degli amministratori locali («Alla base delle gravi emergenze determinate dalla gestione rifiuti, vi è una serie di omissioni ed inadempienze. Di questi, le principali responsabilità sono da attribuire alle molteplici incertezze normative; a una carente programmazione, spesso aggravata da insufficiente coordinamento; all’incapacità di taluni amministratori di Comuni e consorzi di bacino»

7)     Sono numerose ed evidenti le infrazioni alla normativa europea anche in merito ai finanziamenti erogati e da erogare;

8)     I cittadini campani sono cittadini europei e, ai sensi dei trattati europei, con gli stessi diritti degli altri cittadini europei;

9)     I cittadini campani hanno subito, subiscono e, presumibilmente, subiranno danni di carattere materiale (danni alla salute, come risulta da numerose inchieste medico-scientifiche allegate; danni irreversibili al territorio con l’inquinamento di intere aree e delle falde acquifere) e danni di carattere morale (come risulta dalla rassegna stampa internazionale allegata con conseguenze anche gravi sotto il profilo culturale, educativo o turistico)

SI RICHIEDE AL PARLAMENTO EUROPEO
e alla COMMISSIONE EUROPEA – AMBIENTE
UN INTERVENTO URGENTE con una propria delegazione per accertare la situazione in loco e valutare le misure necessarie da adottare con le seguenti finalità:

  • ricostruire un necessario rapporto con istituzioni sovranazionali e super partes essendo venuto meno qualsiasi tipo di rapporto istituzionale e fiduciario tra i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali e gli stessi cittadini campani, per
  • prevenire altre possibili crisi, per una soluzione adeguata e definitiva ella questione-rifiuti in Campania.

Napoli, 25 ottobre 2010

“Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud”