Napoli tra le 1200 del concorso delle “7 meraviglie”

Napoli tra le 1200 del concorso delle “7 meraviglie”

primo step superato. Ora sotto con le votazioni della prima fase

Angelo Forgione – Il primo traguardo è superato. Napoli è stata inserita nelle 1200 città dalle quali si dovranno scegliere le “7 città meraviglie del mondo“. Scontato per una città così bella e popolosa, si direbbe, ed è vero; ma intanto tra le 15 italiane presenti non ci sono le bellissime SienaLecceCagliariVerona e Trieste.
Sorprendente la presenza di Mantova, certamente bella ma città con meno di 50.000 abitanti che ha avuto più voti di decine di città italiane più popolose.
Dopo i voti per stabilire il primo grande gruppo di candidate, è già partita la fase di voto della seconda fase che terminerà il 7 Marzo, quando la prima scrematura fornirà 300 città. Il concorso si concluderà il 6 Dicembre 2013 e il giorno seguente saranno ufficializzate le le 7 elette. Ma la strada è lunga, e tocca a tutti noi
votare più volte (con diversi account di posta elettronica) fino al 7 Marzo, per superare la prima selezione. Ovviamente diffondendo e sensibilizzando tutti.

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Le italiane in corsa in ordine di popolazione residente:
Roma (1), Milano (2), Napoli (3),  Torino (4), Palermo (5), Genova (6), Bologna (7), Firenze (8), Bari (9), Catania (10), Venezia (11), Messina (13), Taranto (17), Perugia (23), Mantova (oltre 100)

Avanti Farina, indietro Pisacane. Ingiusto!

Avanti Farina, indietro Pisacane. Ingiusto!

Simone Farina, il difensore che denunciò il tentativo di corruzione nell’ambito del filone “calcioscommesse”, continua a ricevere premi. Dopo l’invito a Coverciano da parte di Prandelli, che però ignora il napoletano Fabio Pisacane che ha fatto altrettanto, lunedì sarà a Zurigo ospite della FIFA per la premiazione del Pallone d’Oro 2011. Insomma, Farina unico esempio, e sembra proprio che Pisacane non abbia fatto nulla.
È ancora attiva la pagina Facebook che denuncia l’ingiustizia nella giustizia e che conta già più di 1000 adesioni. Fabio Pisacane deve andare a braccetto con Simone Farina, perchè se l’uno è esempio per il mondo del calcio lo è anche l’altro. E se Farina è stato onorato da Blatter è perchè la F.I.G.C. sta sponsorizzando il solo giocatore del Gubbio. Perchè?

unisciti alla pagina Facebook per Fabio Pisacane

Stereotipi cileni. Normali dopo la denigrazione italiana

Stereotipi cileni. Normali dopo la denigrazione italiana

“The Clinic online” dipinge la nuova casa di Vargas un inferno

Angelo Forgione – L’attacco gratuito della rivista cilena “The Clinic online” non ci stupisce. Ormai il gonfiamento dei problemi di Napoli che sono allo stato dei fatti i problemi di tutto il paese è una prassi anche straniera. Ma con chi ce la vogliamo prendere, con i cileni perchè hanno distorto il quadro napoletano? Ma certo. Si vede che Sebastián Alburquerque ha raccolto informazioni e video qua e la su internet senza sapere bene cosa andava a trattare. Però prendiamocela prima con quegli italiani che per anni hanno nascosto i loro problemi sotto il tappeto, e il tappeto si chiama Napoli. Il razzismo nei confronti della nostra città si è amplificato, ha oltrepassato i confini, è divenuto di esportazione. Ma questo fenomeno l’ho studiato e analizzato, e gli stereotipi su Napoli stanno tornando indietro come un boomerang perchè l’Italia è vista all’estero come un’immensa Napoli, nel bene e nel male. E questo genera fastidio per quegli italiani che, per sottrarle visibilità, tendono per questo ad enfatizzarne le ombre al fine di offuscarne le luci.
L’esercizio è delittuoso per Napoli ma è diventato deleterio per gli stessi artefici perchè la città è talmente espressiva e peculiare che i pregiudizi e i luoghi comuni, figli del timore e della gelosia, si stanno ritorcendo contro l’intera nazione. Napoli, laggiù, non è vista come Napoli e basta ma come Italia, e viceversa. E così i luoghi comuni degli italiani su Napoli sono diventati gli stereotipi degli stranieri verso l’Italia intera.
Su “Vogue Italia” di Settembre, uno speciale sui fratelli Coen riportava che la loro città preferita è Napoli perchè sono rimasti affascinati dal calore della gente, dalla vita di strada. «Che casino, però! Traffico, gente che correva ovunque. Non sapevamo che agli italiani piacesse il fitness». E il commento del redattore Roberto Croci era questo: «Vagli a spiegare che forse si trattava di scippi, ndr».
Non ci caschiamo perchè i nodi stanno venendo al pettine. Nessun telegiornale o quotidiano nazionale ha dato risalto al fatto che mentre Roma, Milano e Genova su tutte hanno incrementato i loro reati del 7% circa, Napoli è migliorata del 6% rispetto allo scorso anno, e non è di fatto la capitale dei reati. Ci penserà il sottoscritto, con un video eloquente come quello allegato che rende l’idea del perchè anche lo “sputtanapoli” in salsa cilena è un effetto boomerang per l’Italia intera.

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Su Radio Marte la brutta battuta di Elisa Isoardi

Su Radio Marte la brutta battuta di Elisa Isoardi

contattato in diretta Franco Di Mare

Angelo Forgione – Elisa Isoardi, puntata 2. Dopo la denuncia della battuta innocente, ma pericolosa sotto il profilo mediatico, fatta a “Unomattina” dello scorso 30 Dicembre, sono personalmente intervenuto a “la Radiazza” di Gianni Simioli su Radio Marte (intervento non registrato) il 5 Gennaio, spiegando il perchè, pur non dovendosi accanire con la bella presentatrice, va comunque denunciato l’atteggiamento leggero con cui una battuta che può essere accettata in privato non può e non deve essere assolutamente fatta in diretta su un’emittente nazionale ammiraglia, chiudendo il mio intervento con le parole di Eduardo con cui si introduce il contributo audiovisivo.
Gianni Simioli, in compagnia dell’astrologo Riccardo Sorrentino, ha contattato Franco Di Mare che non era al corrente della protesta ma, pur stupendosene, ne ha capito subito i connotati quando il presentatore gli ha riferito che il pubblico della trasmissione è “meridionalista convinto”. A quel punto una risata di comprensione seguita da un «lo so (…) mi rendo conto che si tocca un nervo scoperto».
Di Mare ha spiegato che la battuta nasce nell’ambiente familiare della Isoardi che sarebbe fidanzata con un campano, sottolineando ancora di più l’inconsistenza di stereotipi che spesso nascono da uno stato di cose precostituito che a sua volta genera pregiudizio diffuso con lo sdoganamento mediatico come nella fattispecie.
«Tocchiamo nervi scoperti ed Elisa non ha capito che non era il momento per scherzare – ha detto il giornalista napoletano – ma la si perdona». Come dire che la Isoardi, che non ha ancora compreso che una buona parte dei meridionali si stanno svegliando e non dicono più «è cosa ‘e niente», certe battute le faccia a telecamere spente se proprio non riesce a trattenersele.
Attendiamo puntata 3 con la Isoardi in persona, ma anche no. Basta che abbia capito il piccolo-grande errore.

USCA e VANTO salutano il piccolo Hamsik-Franova

USCA e VANTO salutano il piccolo Hamsik-Franova

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il luogo comune di Elisa Isoardi sui napoletani

il luogo comune di Elisa Isoardi sui napoletani

e un professionale Franco Di Mare incassa

Venerdì 30 Dicembre, va in onda la trasmissione “Unomattina” condotta dagli affiatati Franco Di Mare e Elisa Isoardi. Nel corso della puntata viene affrontato il tema della tracciabilità delle banconote in chiave di contrasto all’evasione fiscale. Il conduttore napoletano, da buon giornalista, fa un esempio per sviscerare la questione in modo da sgombrare il campo da possibili espedienti e truffe per aggirare le nuove leggi e la presentatrice cuneese non riesce proprio a trattenere un’associazione di idee che produce un luogo comune zeppo della più negativa accezione piemontese-sabauda del termine “napoletano”. Di Mare mette zelo e orgoglio nel tono della risposta che è poi una domanda di chirimenti, ma li nasconde professionalmente dietro un ghigno di circostanza ed esperienza. La Isoardi scade in un sorriso poco sensato, ma magari a telecamere spente…
Piccolo episodio, uno scherzo tra amici, ma pur sempre pericolosissimo perchè sdogana ancora una volta un messaggio denigratorio, seppur ironico, su una rete ammiraglia nazionale. Il “piccolo” problema è tutto qui.
Brava e bella Elisa, ma usa anche la testa nella vita.

per messaggi alla redazione: tg1.unomattina@rai.it

Iscrivetevi al nuovo canale youtube

Iscrivetevi al nuovo canale youtube

È in corso l’intera ricostruzione del canale più meridionalista che ci sia su youtube, da “angeloxg1” a “vantoXG1”.
È possibile sin da ora iscriversi e renderlo forte, in attesa di capire che margini ci sono per rivalersi su Youtube per la chiusura senza preavviso di un canale che era tra i primi 90 per numero di iscritti (circa 7000) e che vantava un click-rate vertiginoso.

clicca qui per accedere al nuovo canale youtube “vantoXG1”

attenzione: i video sportivi più recenti sono già stati completati. Quelli più remoti saranno caricati successivamente sul canale Dailymotion

Quando Céline Dion cantò in Napoletano

Quando Céline Dion cantò in Napoletano

con “Ammore Annascunnùto” si “laureò” in lingua partenopea

“Live in Las Vegas – A new day…” è stato sicuramente lo show che più di tutti ha segnato la carriera di Céline Dion. Perchè fu il primo show “stabile”, uno spettacolo ricco di scenografie e coreografie, ma anche di brani di grande qualità. Tra questi “Ammore Annascunnuto“, una canzone napoletana scritta da Bruno Coulais (compositore francese ed autore anche della colonna sonora del film “Les Choristes”), Felippe Fragione e Mario Castiglia.
Céline Dion scelse di universalizzare il brano, portando ancora una volta la lingua e la canzone napoletana dall’altra parte del mondo con una delle esibizioni più emozionanti di tutto lo show in cui una fenomenale interprete, entrando accompagnata da una schiera di ballerini, mostra una buona pronuncia napoletana, carpendo l’attenzione di un pubblico sorpreso.
La canzone non è incisa in alcun album della cantante canadese ma inserita unicamente nel DVD dello spettacolo.

Céline Dion canta “Caruso” con Florent Pagny