“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”

“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”
Domenica 20 Febbraio, Stadio “San Paolo”

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Manifestazione sportivo – culturale – storico – identitaria

L’iniziativa “PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”, prevista allo stadio “San Paolo” in occasione dell’incontro valevole per il Campionato nazionale di Serie A Napoli-Catania, sta raccogliendo un notevole consenso. Diverse centinaia le bandiere già distribuite che sventoleranno Domenica sera nel settore dei Distinti, versante Curva A. E numerose sono le richieste da evadere nonchè le presenze confermate “a macchia di leopardo” in altri settori dello stadio.

I rappresentanti dei movimenti e delle associazioni in calce al presente comunicato precisano che essa è unicamente a carattere storico-culturale e non riveste, né vuole rivestire, alcun messaggio politico.

Pertanto, diffidano sin d’ora da ogni eventuale strumentalizzazione che possa coinvolgere altre tematiche non fedeli allo scopo e invitano a non esibire emblemi, stemmi e effigi non conformi a quello che ricorda i nostri antichi Popoli.

Con l’occasione, intenderemo lanciare un segnale identitario e cercheremo di ricordare le tristi verità risorgimentali sempre sottaciute e il milione circa di martiri meridionali massacrati dai “padri della patria” che non vengono mai ricordati e onorati, diversamente da quanto invece avviene per altri eccidi che riguardano la storia d’Italia.

Da buoni sportivi e tifosi del nostro Napoli, non intendiamo in alcun modo politicizzare lo stadio “San Paolo” ma alimentare il nostro orgoglio e la nostra consapevolezza di popolo, dettando la riscoperta della nostra storia ai tanti giovani e meno giovani che assiepano gli spalti dello stadio.

Non desideriamo alimentare alcun sentimento secessionista e non vogliamo che il messaggio della nostra antica bandiera, che ha realmente sventolato nei nostri cieli, possa essere confusa con quella di movimenti politici secessionisti riferiti a nazioni, stemmi e nomenclature mai esistite e quindi partorite in qualche agenzia pubblicitaria.

Faremo sventolare la bandiera della nostra antica Terra che ancora oggi calpestiamo con orgoglio ma troppo spesso con incoscienza: le Due Sicilie. Con l’auspicio che se ne abbia più rispetto e se ne nutra sempre più amore, perchè si può amare profondamente solo ciò che si conosce a fondo.

Abbiamo scelto l’incontro Napoli-Catania e non a caso. Le due splendide città sono forse quelle che, più di altre, portano i segni delle conseguenze tragiche dei metodi con cui fu realizzata l’unità d’Italia: massacri, saccheggi e l’avvio del fenomeno dell’emigrazione mai arrestata, nonchè della questione meridionale prima sconosciuta e ora terribilmente cronica.

Intendiamo quindi sensibilizzare gli sportivi e i tifosi nei confronti della conoscenza e dell’approfondimento della nostra identità, cancellata da una retorica stucchevole che nega il nostro passato e che ancora oggi è linfa delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. La costruzione di una vera identità nazionale non può non passare per la verità storica, e siamo certi che un popolo senza storia è un popolo senza futuro.

Vogliamo fare cultura, informazione, aggregazione e identità all’insegna di quello stemma che rappresenta più di ogni altro il Popolo meridionale. E, perchè no, (ri)dare ai tifosi Napoletani un’altra bandiera da sventolare.

Noi lo faremo in tanti, con orgoglio!

Insieme per la Rinascita
Movimento V.A.N.T.O.
Movimento Neoborbonico
Rinascita del Sud
Contro Vento
Giovani per il Sud

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO” (Napoli vs Catania)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO”
Napoli vs Catania, 20 Gennaio ore 21:00

Durante la partita di campionato Napoli – Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti (versante curva A) dello stadio San Paolo, numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti di bandiere dell’antico regno del Sud per lanciare un forte messaggio identitario ai tanti giovani che gremiscono il catino di Fuorigrotta, affinchè vi sia un maggiore approfondimento della nostra storia sotterrata e una maturazione interiore di un’autoconsapevolezza più diffusa circa un popolo grande ma poi educato alla minorità.

L’iniziativa non avrà alcun carattere politico ma, come detto, sarà improntata alla diffusione della cultura, della storia e all’attivismo pro-attivo a favore del nostro popolo e della nostra terra. Qualsiasi utilizzo di emblemi diversi dalla bandiera della nostra antica Nazione sarà ritenuto strumentale.

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

gruppo Facebook:
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Carlo Alvino e Angelo Forgione:
«PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL “SAN PAOLO”!»


Ancora scempi al Plebiscito

Ancora scempi al Plebiscito:
riflettori a vista sulla più grande testimonianza del Neoclassicismo

Piccoli lavori effettuati all’impianto d’illuminazione di Piazza del Plebiscito dopo il raid vandalico alla Libreria Treves dello scorso Novembre. Sul buio del “buco nero” della città piovevano già da anni le nostre denunce, comprese di studio dell’impianto della Maioli Group che aveva impreziosito la piazza una decina d’anni fa, nonché le segnalazioni del Presidente della Municipalità I Fabio Chiosi, di altre associazioni e dei residenti.

Pressato dalle proteste, e dopo un incontro svoltosi proprio sotto il colonnato promosso dalla stessa Treves, l’Assessore Luigi Scotti ha preso l’iniziativa per una soluzione che dovrebbe essere (e speriamo lo sia) provvisoria, ma con risultati minimi eppur dannosi per certi versi. In piazza c’è ora un po’ più luce, ma è veramente ben poca cosa che non garantisce la sicurezza e la legalità dovuta. E per arrivare a questo si è lavorato in maniera discutibile, conrisultati estetici che non si addicono ad una delle piazze più belle e importanti d’Italia.

L’impianto della Maioli Group, dunque, è ormai solo un ricordo. Ora sono spuntati dei grossi proiettori sulle estremità del colonnato, tra le statue ornative sovrastanti. Luci che sembrano riflettori da impianto sportivo e che consentono di lenire solo leggermente il buio al centro della piazza e sul sagrato ma che deturpano fortemente l’architettura monumentale. Un’operazione che lascia i soliti dubbi sui pareri della Soprintendenza, critica nel recente passato verso l’impianto di Maioli quando se ne è chiesto il recupero, impianto che aveva tra i pregi quello di nascondere i proiettori alla vista dello spettatore. Come si può consentire uno scempio simile su un gioiello come San Francesco di Paola, la più importante testimonianza italiana del periodo Neoclassico?

fari da terra incassati nella pavimentazione sono stati tutti sostituiti e finalmente funzionano, ma la rifinitura e il fissaggio sono veramente pessimi: ogni faro è contornato da uno strato di cemento che deturpa il basolato lavico dello slargo. Le statue dei sovrani lungo la facciata di palazzo reale sono finalmente illuminate ma lo stesso non può dirsi dei monumenti equestri borbonici per via probabilmente di un’errata gradazione dei proiettori.

La Piazza continua ad essere vittima delle troppe competenze: ci risulta che Palazzo Reale sia sotto l’egida della Soprintendenza stessa, il colonnato di competenza del fondo per gli edifici di culto e la piazza di pertinenza del Comune. Intanto c’è da più d’un anno, fermo nel cassetto, un progetto della Citelum per l’illuminazione artistica della piazza che rimbalza tra la Soprintendenza e gli enti competenti. E un finanziamento ottenuto dal Comune di circa 9 milioni di euro per quattro percorsi di luce da Castel dell’Ovo a Piazza Dante, compreso quindi il Plebiscito, è bloccato dalla Regione.

L’illuminazione non è certo il solo problema del Largo. Persiste e peggiora lafatiscenza architettonica di Palazzo Salerno, il deturpamento da scritte con bombolette non conosce contrasto, le finestre di Palazzo Reale sono sempre un pugno nell’occhio, le partite di calcio al coperto del pronao di S. Francesco di Paola non trovano ostacolo, le statue restano vandalizzatee la pavimentazione peggiora sempre più: i “crateri” spuntano ad ogni pioggia e ci si mettono anche le istituzioni a distruggere; i pali per le bandiere installati per la festa delle Forze Armate dello scorso novembre nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni d’Unità d’Italia, hanno lasciato in eredità una decina di fori con tanto di basi tranciate, e quindi anche pericolose per i bambini. E nessuno ripristina i cubetti di porfido asportati, ammesso che siano stati messi da parte.

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Orgoglio e Storia Napoletana al TG5

L’antico stemma del Regno di Napoli in apertura del TG5 del 11 Luglio 2010

Finale dei mondiali di calcio in Sudafrica tra Spagna e Olanda.
Sfida tra monarchie che coinvolge anche Napoli e il sud.
Il TG5 intervista alla vigilia della partita il Movimento NEOBORBONICO e il Movimento V.A.N.T.O. su temi sportivi e commistioni storiche tra le corone di Napoli e Palermo e quella di Spagna.