La “liberazione”, insorgenza europea che partì da Napoli

La “liberazione”, insorgenza che partì da Napoli

le “quattro giornate” movimento di un popolo mai veramente libero

La festa della liberazione d’Italia, celebrazione della “Resistenza”, è anche detta “Secondo Risorgimento”. Non per caso, visto che la data del 25 Aprile corrisponde alla fine dell’occupazione nazifascista di Torino e Milano nel 1945. E così come il 17 Marzo viene identificato come data dell’Unità d’Italia (1861) perchè proclamata a Torino quando in realtà mancavano Roma (la Capitale!) coi suoi territori pontifici e tutto il Veneto, anche il 25 Aprile è data simbolica riferita al Nord poiché altre città furono liberate dopo e la liberazione completa è databile solo al 1° Maggio ’45.
Fu vera liberazione o si passò da un’occupazione militare tedesca ad un’altra coloniale americana? Revisionismo a parte, di fatto l’insurrezione europea contro il nazismo vide nel Meridione d’Italia la sua origine nel Settembre del 1943 e fu Napoli la prima grande città del vecchio continente ad insorgere e a cacciare i feroci invasori con un movimento di popolo senza supporto militare che vale per la città partenopea il grande onore della decorazione al “Valor Militare”, ma sarebbe più giusto definirlo “Civile”, con la seguente motivazione: «Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un’impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle “Quattro Giornate” di fine Settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria».
Memorabili le strategie di guerriglia dei furbi napoletani, arroccatisi nelle loro case a tirare dai balconi ogni tipo di arredo e suppellettile per colpire dall’alto i soldati tedeschi intenti a raggiungere la zona collinare (guarda il video).
Il politico comunista Luigi Luongo, nel suo libro “Un popolo alla macchia”, scrisse nel 1947 che “dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana”.
Una settimana prima di Napoli insorse Matera e il movimento risalì l’Italia ingrossandosi di aiuti militari fino a concludersi completamente nel Maggio di due anni più tardi.
Da poco Vittorio Emanuele III di Savoia, dopo la caduta di Mussolini, era fuggito vilmente da Roma alla volta di Brindisi lasciando disorientato l’esercito e scoprendo lo stesso Stato.
Certo, gli Alleati angloamericani erano rassicuranti alle porte, dopo aver bombardato violentemente la città, le sue fabbriche e i suoi monumenti, per sollevare il popolo partenopeo, ma i napoletani esasperati dettarono la via all’Italia e all’Europa liberandosi della ferocia nazista, la più grande che l’umanità abbia mai conosciuto. Non sarebbero però mai riusciti a liberarsi della subdola colonizzazione italiana e conseguenti povertà e disoccupazione; e mai sono riusciti a liberarsi della camorra, così come il Sud intero delle mafie, che proprio in quel periodo rialzarono la testa dopo che la repressione fascista mussoliniana pure era riuscita a mettervi qualche argine; con la complicità degli Alleati i quali, sbarcati in Sicilia (sempre lì) nel Luglio del 1943, misero a capo delle amministrazioni locali dei dichiarati mafiosi in quanto antifascisti per ovvie ragioni. Nè più e nè meno ciò che accadde nel “primo” Risorgimento con mafiosi e camorristi assoldati da Garibaldi.

La bandiera delle Due Sicilie al “San Paolo” a Radio Incontro Roma

La bandiera delle Due Sicilie allo stadio “San Paolo”
Angelo Forgione a Radio Incontro Roma

Dopo l’esibizione delle bandiere del Sud allo stadio “San Paolo” durante Napoli-Catania del 20 Febbraio 2011, a “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Roma, Angelo Forgione spiega la manifestazione per sensibilizzare alla conoscenza della verità storica sul Risorgimento da sempre nascosta dalla retorica unitaria, riproposta con maggior vigore dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia che coinvolgono anche importanti palcoscenici nazionali e artisti di rilievo abili e “arruolabili” con la loro maestria per diffondere falsità storiche.

leggi la cronaca dell’evento

“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”

“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”
Domenica 20 Febbraio, Stadio “San Paolo”

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Manifestazione sportivo – culturale – storico – identitaria

L’iniziativa “PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”, prevista allo stadio “San Paolo” in occasione dell’incontro valevole per il Campionato nazionale di Serie A Napoli-Catania, sta raccogliendo un notevole consenso. Diverse centinaia le bandiere già distribuite che sventoleranno Domenica sera nel settore dei Distinti, versante Curva A. E numerose sono le richieste da evadere nonchè le presenze confermate “a macchia di leopardo” in altri settori dello stadio.

I rappresentanti dei movimenti e delle associazioni in calce al presente comunicato precisano che essa è unicamente a carattere storico-culturale e non riveste, né vuole rivestire, alcun messaggio politico.

Pertanto, diffidano sin d’ora da ogni eventuale strumentalizzazione che possa coinvolgere altre tematiche non fedeli allo scopo e invitano a non esibire emblemi, stemmi e effigi non conformi a quello che ricorda i nostri antichi Popoli.

Con l’occasione, intenderemo lanciare un segnale identitario e cercheremo di ricordare le tristi verità risorgimentali sempre sottaciute e il milione circa di martiri meridionali massacrati dai “padri della patria” che non vengono mai ricordati e onorati, diversamente da quanto invece avviene per altri eccidi che riguardano la storia d’Italia.

Da buoni sportivi e tifosi del nostro Napoli, non intendiamo in alcun modo politicizzare lo stadio “San Paolo” ma alimentare il nostro orgoglio e la nostra consapevolezza di popolo, dettando la riscoperta della nostra storia ai tanti giovani e meno giovani che assiepano gli spalti dello stadio.

Non desideriamo alimentare alcun sentimento secessionista e non vogliamo che il messaggio della nostra antica bandiera, che ha realmente sventolato nei nostri cieli, possa essere confusa con quella di movimenti politici secessionisti riferiti a nazioni, stemmi e nomenclature mai esistite e quindi partorite in qualche agenzia pubblicitaria.

Faremo sventolare la bandiera della nostra antica Terra che ancora oggi calpestiamo con orgoglio ma troppo spesso con incoscienza: le Due Sicilie. Con l’auspicio che se ne abbia più rispetto e se ne nutra sempre più amore, perchè si può amare profondamente solo ciò che si conosce a fondo.

Abbiamo scelto l’incontro Napoli-Catania e non a caso. Le due splendide città sono forse quelle che, più di altre, portano i segni delle conseguenze tragiche dei metodi con cui fu realizzata l’unità d’Italia: massacri, saccheggi e l’avvio del fenomeno dell’emigrazione mai arrestata, nonchè della questione meridionale prima sconosciuta e ora terribilmente cronica.

Intendiamo quindi sensibilizzare gli sportivi e i tifosi nei confronti della conoscenza e dell’approfondimento della nostra identità, cancellata da una retorica stucchevole che nega il nostro passato e che ancora oggi è linfa delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. La costruzione di una vera identità nazionale non può non passare per la verità storica, e siamo certi che un popolo senza storia è un popolo senza futuro.

Vogliamo fare cultura, informazione, aggregazione e identità all’insegna di quello stemma che rappresenta più di ogni altro il Popolo meridionale. E, perchè no, (ri)dare ai tifosi Napoletani un’altra bandiera da sventolare.

Noi lo faremo in tanti, con orgoglio!

Insieme per la Rinascita
Movimento V.A.N.T.O.
Movimento Neoborbonico
Rinascita del Sud
Contro Vento
Giovani per il Sud

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO” (Napoli vs Catania)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO”
Napoli vs Catania, 20 Gennaio ore 21:00

Durante la partita di campionato Napoli – Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti (versante curva A) dello stadio San Paolo, numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti di bandiere dell’antico regno del Sud per lanciare un forte messaggio identitario ai tanti giovani che gremiscono il catino di Fuorigrotta, affinchè vi sia un maggiore approfondimento della nostra storia sotterrata e una maturazione interiore di un’autoconsapevolezza più diffusa circa un popolo grande ma poi educato alla minorità.

L’iniziativa non avrà alcun carattere politico ma, come detto, sarà improntata alla diffusione della cultura, della storia e all’attivismo pro-attivo a favore del nostro popolo e della nostra terra. Qualsiasi utilizzo di emblemi diversi dalla bandiera della nostra antica Nazione sarà ritenuto strumentale.

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

gruppo Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_155306377851438&ref=ts

Carlo Alvino e Angelo Forgione:
«PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL “SAN PAOLO”!»