Ancelotti e la bellezza di Napoli

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Angelo ForgioneSono il primo a diffidare dalle spesso facili dichiarazioni d’amore per Napoli e a criticare l’assegnazione di medaglie al valore al forestiero che fa abuso del troppo inflazionato slogan “amo Napoli”.
L’ultima delle belle frasi è arrivata da Carlo Ancelotti, i cui apprezzamenti per la bellezza di Napoli (non la sua vivibilità) non li evidenzierei se non li ritenessi spontanei. La dichiarazione resa a Il Mattino («Per capire quanto è bella Napoli dovete aver vissuto prima a Londra, Parigi, Monaco… e dopo capirete») è considerata una furba sviolinata da qualcuno. Chi ha visto il video dell’incontro dei giornalisti del quotidiano napoletano con l’allenatore del Napoli avrà notato che quest’affermazione non è stata sollecitata da una domanda sulla città ma è venuta dopo che gli era stato chiesto se si fosse lasciato bene con quelli del Bayern Monaco. Chi non l’ha visto e lo vedrà, osserverà (al minuto 27:22) che è giunta una risposta evidentemente sarcastica con la quale Ancelotti sottolineava il disappunto nei confronti dei bavaresi. Dopo le risate dei presenti e qualche istante di riflessione, improvvisamente il mister si lanciava, spontaneamente, ad esprimere un concetto che gli era balenato in mente pensando probabilmente alla cordial Baviera: «Volevo dire una cosa su Napoli…».
Se la mia esegesi del pensiero ancelottiano non vi convince, provate allora a vedere cosa ha detto Re Carlo a un amico spagnolo incontrato nella sede dell’UEFA di Nyon che gli ha chiesto come si stesse trovando a Napoli. Altro che operazione simpatia.

videoclip / La nobile Cenerentola (Champions League)

videoclip / La nobile Cenerentola

il Napoli smentisce tutti e approda tra le 16 big d’Europa

Angelo Forgione – Ad Agosto l’avevano dato per spacciato; il Napoli era praticamente già fuori dalla Champions League ancor prima di giocare nemmeno una partita. Le cassandre della vigilia lo definirono “la Cenerentola” del girone più duro che l’urna dell’UEFA abbia mai formulato nella storia della competizione. Il meglio del ranking europeo: Spagna, Inghilterra, Germania e Italia, con due favorite quantomeno per le semifinali. Tutti a dire che gli azzurri sarebbero usciti con zero punti, senza neanche la consolazione dell’Europa League. E invece a zero c’è rimasto il Villarreal e il Napoli di punti ne è ha fatti ben 11, più del ricco Manchester City ma anche più dell’Inter (10) e del Milan (9) negli loro gironi meno impegnativi. E senza dimenticare anche la difficoltà del calendario, col Bayern Monaco incrociato alla terza e quarta giornata, nel cuore del percorso, quando anche i bavaresi dovevano ancora sudarsi il passaggio del turno e mentre il City se la vedeva col quasi rassegnato Villarreal.
A Villarreal è sceso in campo Gianluca Grava, omaggiato idealmente per essere la memoria storica dell’inferno della Serie C, e non era poi tantissimo tempo fa. Incredibile Napoli!
Chiamatela pure “Cenerentola” ma chi ha occhi e cuore per guardare e attendere sa, e sapeva all’epoca, che la squadra di Napoli rispecchia l’anima di una nobile città scippata della sua corona, ma sempre consapevole del suo sangue blu che è la forza di un popolo capace di rialzarsi ogni volta.

Brehme scippato a Milano, “Libero” indizia Napoli

Brehme scippato a Milano, “Libero” indizia Napoli
su Radio Marte, Simioli-Forgione con l’autore dell’articolo

Angelo Forgione – In concomitanza con la partita Napoli-Bayern Monaco, l’ex calciatore tedesco dell’Inter Andreas Brehme è stato scippato del suo orologio a Milano da due giovani in scooter mentre si trovava a bordo della sua autovettura in Corso Venezia. Gli scippatori hanno urtato lo specchietto in modo da piegarlo e appena Brehme si è sporto dal finestrino per rimetterlo in posizione, gli hanno strappato dal polso l’orologio, un Rolex del valore di ventimila euro.

Il giornalista di “Libero” Salvatore Garzillo, Napoletano, ha scritto un articolo in cui si legge quanto segue:
“Chissà per quale squadra tifano gli scippatori che martedì pomeriggio hanno sottratto l’orologio ad Andreas Brehme, storico terzino dell’Inter e campione del mondo con la nazionale tedesca. Considerando la tecnica usata, la solita dello specchietto, è probabile che tenessero per il Napoli visto che è ormai dimostrato che le “migliori” batterie di scippatori arrivano dal capoluogo campano. E chissà se hanno riconosciuto l’ex calciatore, vincitore dello scudetto 1989 con la maglia nerazzurra e autore del rigore decisivo che consentì alla Germania di battere l’Argentina di Maradona e alzare la Coppa di Italia ’90 al cielo. Fosse così, il furto potrebbe quasi sembrare un risarcimento in anticipo per la sfida di Champions di martedì sera, Napoli-Bayern, finita con un pareggio”.

Ne sono seguite forti polemiche che hanno coinvolto l’autore del pezzo, raggiunto telefonicamente dalla trasmissione radiofonica “La Radiazza” di Gianni Simioli su Radio Marte mentre rientrava in treno a Milano dalla sua Napoli, per una discussione a tre (Garzillo, Simioli e il sottoscritto) incentrato sull’opportunità da parte di un Napoletano di indicare nei suoi concittadini dei colpevoli senza alcuna certezza ma sulla base di statistiche.

 

video: «DECEEEEMPION»… il ruggito del San Paolo

video: «DECEEEEMPION»… il San Paolo ruggisce
il Sud ha già lasciato una traccia nell’Europa calcistica che conta

Dopo l’esordio casalingo col Villarreal, anche prima del match col Bayern Monaco i 65.000 del “San Paolo” hanno urlato “THE CHAMPIOOOOOONS”… ancora più forte.
È ormai un rito, un marchio di fabbrica, un “made in Naples” atteso anche dagli stessi calciatori del Napoli. 
Basti vedere lo sguardo compiaciuto di Lavezzi e Gargano che danno sfogo ad un sorriso più eloquente di mille parole.

GUARDA IL VIDEOCLIP

 

Tifosi tedeschi accoltellati, giocatori offesi con volgarità

Tifosi tedeschi accoltellati, giocatori offesi con volgarità
alcuni “napolesi” vogliono il male di Napoli

Angelo Forgione – Chi rincorre i tifosi tedeschi per accoltellarli, chi accoglie la squadra avversaria offendendo per il gusto di farlo (come se Ribery capisse il grido «’o sfreggiato”»).
Hai voglia a dire che accade dappertutto. Non c’è dubbio, ma non è certo un’attenuante; vuol dire che dappertutto c’è da arrossire.
Siamo nell’occhio del ciclone per colpa di alcuni “soliti”. Ci si danna per sgretolare il muro degli stereotipi e i maltrattamenti di chi non aspetta altro che fare del fatto napoletano, non diverso da quello altrui, un fatto solo napoletano al cubo. E poi arriva qualche “napolese” che di tutto ciò si rallegra perchè vuole che l’immagine di Napoli sia questa.
Per fortuna nel centro di Napoli, oggi, napoletani e tedeschi facevano foto abbracciati con maglie rosse e azzurre. E mentre scrivo, un gruppo di pittoreschi bavaresi in calzoni passano cantando allegramente. Questo è quello che ci piace vedere. Meritiamocelo!

Lettera al Console Generale della Germania per il Meridione Christian Much

Gentile Console Much,
i fatti accaduti in questi giorni che hanno messo sotto i riflettori il match di Champions League tra Napoli e Bayern Monaco non sono stati tutti piacevoli.
I quattro accoltellati, fortunatamente senza conseguenze rilevanti, vanno condannati e meritano le scuse dei Napoletani così come tutti i tifosi del Bayern che dovessero pensare di non aver ricevuto una buona accoglienza. I fatti non sono chiari ma sono accaduti, e per colpa dei soliti guastafeste, sparuti ma capaci di dare argomenti ai detrattori della città. Si sussurra che allo stadio, e quindi anche per le strade della città, fossero presenti frange della tifoseria rivale del Monaco 1860, e vogliamo sperare che i fatti più tristi non siano stati mistificati.
Ad ogni modo, rincorrere i tifosi avversari per accoltellarli e accogliere la squadra del Bayern offendendo per il gusto di farlo (come se Ribery capisse il grido «’o sfreggiato”») sporca il viso pulito della vera Napoli. Noi che lottiamo per la migliore Napoli, vogliamo porgere le nostre scuse e sperare che arrivino a chi di dovere. Certa gente ci infanga ma non ci rappresenta.
Per fortuna nel centro della città, prima della partita, napoletani e bavaresi facevano foto abbracciati con maglie rosse e azzurre ed è ciò che vogliamo trattenere nei nostri ricordi.

Cordiali saluti.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)